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Kaliningrad, foto ad alta quota: il messaggio russo ai caccia italiani

Su Telegram ambienti militari moscoviti hanno diffuso le immagini scattate da vicino ai piloti della nostra Aeronautica in volo tra i Paesi baltici e l’enclave di Putin. Che dunque scheda i nostri mezzi e i nostri uomini
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L’altra faccia delle sfide quasi quotidiane che avvengono nei cieli del Nord tra i caccia russi e quelli della Nato, spesso velivoli italiani in missione. Il più importante canale social aeronautico di Mosca, strettamente legato agli ambienti militari, ha diffuso su Telegram le foto degli Eurofighter e dei piloti dell’Aeronautica scattate dalla cabina dei velivoli russi. Le immagini sarebbero state riprese “nell’area di Kaliningrad”: l’enclave russa all’interno del territorio polacco ed epicentro delle tensioni tra il Cremlino e l’Alleanza atlantica. Gli intercettori italiani sono tutti armati con quattro missili aria-aria sotto le ali: uno dei jet trasporta anche un pod da ricognizione Reccelite, uno dei più moderni sistemi di controllo del territorio.

Quella che appare nelle foto è la squadriglia schierata sulla base lituana di Šiauliai a protezione dello spazio aereo delle Repubbliche baltiche, che sono prive di aviazione. L’attività della Task Force Wing 36 – formata da person…

L’altra faccia delle sfide quasi quotidiane che avvengono nei cieli del Nord tra i caccia russi e quelli della Nato, spesso velivoli italiani in missione. Il più importante canale social aeronautico di Mosca, strettamente legato agli ambienti militari, ha diffuso su Telegram le foto degli Eurofighter e dei piloti dell’Aeronautica scattate dalla cabina dei velivoli russi. Le immagini sarebbero state riprese “nell’area di Kaliningrad”: l’enclave russa all’interno del territorio polacco ed epicentro delle tensioni tra il Cremlino e l’Alleanza atlantica. Gli intercettori italiani sono tutti armati con quattro missili aria-aria sotto le ali: uno dei jet trasporta anche un pod da ricognizione Reccelite, uno dei più moderni sistemi di controllo del territorio.

Quella che appare nelle foto è la squadriglia schierata sulla base lituana di Šiauliai a protezione dello spazio aereo delle Repubbliche baltiche, che sono prive di aviazione. L’attività della Task Force Wing 36 – formata da personale e macchine di tutti gli stormi nazionali che usano l’Eurofighter – è cominciata il primo agosto e in due mesi ha realizzato cinquecento ore di volo con venti scramble, i decolli su allerta per intercettare i velivoli russi che entrano all’improvviso nella zona di competenza del traffico aereo dei Paesi Nato, mettendo a rischio i voli civili.

Kaliningrad, l’enclave russa

Quasi sempre si tratta di aerei che vanno o vengono da Kaliningrad: le autorità di Mosca non ritengono di avere l’obbligo di presentare piani di volo o comunicare questa attività alle torri di controllo straniere. In pratica, si comportano come se l’Urss non si fosse mai dissolta e le coste tra Kaliningrad e San Pietroburgo appartenessero ancora allo stesso Paese. Invece Lettonia, Lituania ed Estonia nella loro indipendenza da tempo sono entrate a far parte dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica.

Il messaggio agli italiani

Il breve testo diffuso dal canale Fighterbomber – che ha oltre mezzo milione di iscritti – usa parole sarcastiche nei confronti dei piloti italiani e delle indennità corrisposte ai militari della Nato in missione. E mostra come l’intelligence di Putin schedi non solo i mezzi ma anche gli ufficiali impegnati in queste spedizioni.


In realtà le operazioni condotte dai caccia dell’Aeronautica e dagli altri Paesi Nato obbligano il Cremlino a mantenere in questa area una presenza robusta della sua forza aerea, per numeri e per qualità, che quindi non può prendere parte al conflitto ucraino. Una settimana fa, gli Eurofighter decollati dalla Lituania hanno raggiunto e allontanato persino una coppia di MIG31, i più veloci intercettori russi utilizzati per lanciare i missili ipersonici, l’arma più potente del Cremlino.

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