TEL AVIV — Silenzio, polvere e macerie. È l’alba, il drone ronza tra i calcinacci. Ci sono granate ovunque, fucili d’assalto e munizioni. Quando punta la telecamera sui corpi, un soldato rabbrividisce: «Ehi, ma questo non è Sinwar?». Gli israeliani lo cercavano ovunque, ma lo hanno ucciso per caso. In serata un gruppo di allievi comandanti di fanteria della 828esima Brigata Bislamach aveva ident…