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Sondaggi elezioni Usa, perché la morte di Sinwar potrebbe cambiare anche la corsa alla presidenza

(reuters)

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A livello nazionale Kamala Harris risulta in vantaggio nelle ultime rilevazioni. Ma Donald Trump cresce negli Stati chiave
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NEW YORK - Che cosa dicono i sondaggi a poco più di due settimane dalle presidenziali americane? Kamala Harris continua a guidare a livello nazionale di oltre due punti, mentre negli Stati chiave la situazione si mantiene incerta, e con Donald Trump in leggera risalita.

Ma attenzione, agli ultimi rilevamenti mancano due episodi non secondari: l’uccisione del leader di Hamas Yahya Sinwar, che potrebbe raffreddare la situazione in Medio Oriente e offrire un assist ad Harris, e la performance convincente e grintosa della vicepresidente nell’intervista andata in onda mercoledì sula rete trumpiana Fox News.

Secondo la media dei sondaggi stilata da FiveThirtyEight, la candidata Democratica risulta sempre avanti, in modo stabile, a livello nazionale, con il 48,5 per cento dei consensi, rispetto a Trump, fermo al 46,1. Il vantaggio è di 2,4. Ad agosto Harris aveva solo lo 0,9 in più del suo avversario. Gli indecisi restano invariati: 5,4 per cento.

Nei sette Stati chiave, cioè quelli che…

NEW YORK - Che cosa dicono i sondaggi a poco più di due settimane dalle presidenziali americane? Kamala Harris continua a guidare a livello nazionale di oltre due punti, mentre negli Stati chiave la situazione si mantiene incerta, e con Donald Trump in leggera risalita.

Ma attenzione, agli ultimi rilevamenti mancano due episodi non secondari: l’uccisione del leader di Hamas Yahya Sinwar, che potrebbe raffreddare la situazione in Medio Oriente e offrire un assist ad Harris, e la performance convincente e grintosa della vicepresidente nell’intervista andata in onda mercoledì sula rete trumpiana Fox News.

Secondo la media dei sondaggi stilata da FiveThirtyEight, la candidata Democratica risulta sempre avanti, in modo stabile, a livello nazionale, con il 48,5 per cento dei consensi, rispetto a Trump, fermo al 46,1. Il vantaggio è di 2,4. Ad agosto Harris aveva solo lo 0,9 in più del suo avversario. Gli indecisi restano invariati: 5,4 per cento.

Nei sette Stati chiave, cioè quelli che oscillano tra Repubblicani e Democratici, e considerati decisivi per conquistare la vittoria il 5 novembre, Harris risulta avanti in Michigan (+1 per cento) e Nevada (+1 per cento), ma ha perso qualcosa in Wisconsin (solo +0,5) e Pennsylvania (+0,5), dove la situazione viene data in parità, o almeno con scarti che non permettono di indicare un candidato in vantaggio.

La Pennsylvania, che tra gli Stati chiave è quello che assegna più grandi elettori, diciannove, sta registrando negli ultimi giorni l’intensa campagna dei due candidati, e anche lo sforzo finanziario di un alleato di Trump, il miliardario e maggiore azionista di X, Space X e Tesla, Elon Musk, che sta finanziando la campagna e il lavoro dei volontari del movimento Maga.

Trump, invece, continua a guidare in North Carolina, con +1 nei consensi, e in Arizona dove i sondaggi gli assegnano un vantaggio più consistente: 1,7 per cento. Trump è avanti anche in Georgia con il 48,7, contro il 46,9 di Harris.

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