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Guerra Ucraina - Russia, le notizie del 19 ottobre

Guerra Ucraina - Russia, le notizie del 19 ottobre
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Attacco aereo su Kiev. L’appello del sindaco: “Restate nei rifugi”

Nuovo attacco aereo russo su Kiev. Lo dice il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. L’appello: "Restate nei rifugi!".

Kuleba: “L'Occidente teme la sconfitta della Russia”

"L'Occidente teme per quali possano essere le conseguenze sulla Russia qualora l'Ucraina vincesse la guerra in corso". Lo ha affermato oggi l'ex ministro ucraino, Dmytro Kuleba, in un'intervista alla televisione lettone. Kuleba ha sottolineato che i timori delle cancellerie occidentali sono emersi frequentemente durante i colloqui avuti dal diplomatico ucraino durante il suo mandato come ministro degli Esteri. "Ho sempre ripetuto ai colleghi occidentali che una vittoria dell'Ucraina significherà la fine dell'impero russo. Non la fine della Russia, ma dell'Impero russo", ha detto ancora Kuleba. "Se invece vincerà la Russia, sarà la fine della sovranità dell'Ucraina e l'inizio della fine dell'Unione europea come luogo di prosperità e sicurezza".

Financial Times: Usa pronti a dare sino a 20 miliardi nel prestito G7 a Kiev

Gli Stati Uniti sono disposti a fornire fino a 20 miliardi di dollari come parte di un prestito del G7 all'Ucraina che verrà rimborsato con i profitti generati dai beni congelati della Russia: lo scrive il Financial Times citando tre persone a conoscenza della questione. I colloqui sul prestito stanno accelerando poiché i dirigenti occidentali vogliono fornire finanziamenti a Kiev prima della fine dell'anno, consapevoli che, se Donald Trump vincesse le elezioni statunitensi a novembre, gli aiuti di Washington all'Ucraina potrebbero essere tagliati. I paesi del G7 sono stati bloccati in negoziati durati mesi sulla struttura del prestito da 50 miliardi di dollari concordato a giugno, con il contributo di Washington che fino a poco tempo fa si prevedeva fosse inferiore a quanto inizialmente pianificato dopo che l'Ue non è riuscita a garantire che i beni russi sarebbero rimasti immobilizzati per almeno tre anni. Ma ora i dirigenti Usa hanno indicato alle loro controparti del G7 che Washington fornirà l'intero importo originale, circa 20 miliardi di dollari. Ciò sarebbe stato possibile, hanno spiegato, anche se l'Ue non riuscisse a convincere il premier ungherese Viktor Orbßn a ritirare il suo veto sull'estensione delle sanzioni Ue, una condizione che era stata richiesta da Washington. I ministri delle finanze del G7, che si riuniranno a Washington il 25 ottobre a margine delle riunioni del Fmi e della Banca mondiale, dovrebbero rilasciare una dichiarazione sulla distribuzione e la struttura del prestito, hanno detto due delle fonti del Ft. Una persona a conoscenza dei colloqui ha affermato che non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo e che gli Stati Uniti si stanno ancora consultando con i membri del Congresso e l'Ucraina su come il prestito verrà rimborsato.

Cremlino: "Positiva la disponibilità di Scholz al dialogo con Putin”

La disponibilità del cancelliere tedesco Olaf Scholz a discutere la soluzione della situazione in Ucraina con il presidente russo Vladimir Putin è un segnale importante. Lo ha detto alla Tass il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. "Sentiamo le parole provenire da Berlino, le parole di Scholz sulla sua disponibilità al dialogo. Sono parole importanti, perché fino a poco tempo fa la Germania era uno dei paesi dell'Occidente che escludeva completamente qualsiasi contatto con Putin. Abbiamo detto che questa posizione non era costruttiva", ha sottolineato. "Possiamo accogliere con favore l'attuale disponibilità al dialogo di Scholz", ha aggiunto Peskov, sottolineando che Putin era e rimane aperto al dialogo sull'accordo in Ucraina. "Putin ha ripetutamente affermato e confermato che era e rimane aperto alla comunicazione, ai colloqui", ha aggiunto. Allo stesso tempo, il Cremlino non ha ancora ricevuto alcuna proposta concreta dalla Germania o da altri paesi occidentali per organizzare contatti con il presidente russo Vladimir Putin, ha detto Peskov alla Tass. "Se queste dichiarazioni saranno supportate da una reale prontezza, se seguiranno iniziative, il tempo lo dirà".

(reuters)

Ministri della Difesa del G7: “Incrollabile sostegno a Kiev”

"Riaffermiamo il nostro incrollabile sostegno alla libertà, sovranità, indipendenza e integrità territoriale dell'Ucraina per tutto il tempo necessario". Così i ministri della Difesa del G7, l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e il segretario generale della Nato nella dichiarazione congiunta al termine del G7 della Difesa a Napoli. "Sin dall'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia - si legge - noi, il G7 con la Nato, abbiamo svolto un ruolo centrale nel sostenere il diritto dell'Ucraina all'autodifesa per contrastare l'aggressione della Russia, per raggiungere una pace completa, giusta e duratura in Ucraina, riaffermando il primato del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite e il principio dell'inviolabilità della sovranità nazionale. Continuiamo a condannare nei termini più forti possibili la palese violazione del diritto internazionale da parte della Russia, i suoi ripetuti e deliberati attacchi contro infrastrutture civili e l'uso di azioni di guerra ibrida, così come l'irresponsabile retorica nucleare della Russia".

Kiev: “Almeno 102 prigionieri di guerra ucraini giustiziati dalla Russia”

Le forze russe hanno giustiziato almeno 102 prigionieri di guerra ucraini dal 2022. Lo ha dichiarato in un'intervista al Kiev Independent il difensore civico ucraino Dmytro Lubinets, citando i dati dell'ufficio del Procuratore generale. Secondo Lubinets, il numero effettivo di tali casi è probabilmente molto più alto, poiché è difficile documentare i crimini di guerra russi senza prove a sostegno, come i video delle esecuzioni.
Ci sono state molteplici segnalazioni di esecuzioni di prigionieri di guerra ucraini da parte di soldati russi nel corso di quest'anno.
Video e foto con prove dei crimini sono riemersi sui social, tra cui filmati di droni che mostrano l'uccisione dei prigionieri di guerra mentre si arrendevano alle truppe russe, così come video e foto con corpi di soldati ucraini che suggeriscono torture e morte violenta in prigionia.
Lubinets ha affermato che le autorità ucraine documentano i casi il più possibile e trasmettono le prove al Commissario per i diritti umani nella Federazione Russa. Secondo Lubinets, i russi uccidono i prigionieri per dimostrare il loro disprezzo per il diritto internazionale: "Vogliono dimostrare che non saranno puniti per questo dalla comunità internazionale. Si tratta di una politica deliberata della Russia, ma le organizzazioni internazionali chiudono un occhio. Non vedo alcuna reazione pubblica o legale a questi eventi: non ci sono ancora mandati di arresto per i criminali di guerra".

Kiev: “L’ingresso nella Nato senza i territori occupati non è in discussione”

L'Ucraina non ha discusso di una possibile adesione alla Nato senza i territori occupati dalla Russia. Lo ha assicurato la vicepremier per l'integrazione europea e ministro della Giustizia Olga Stefanishyna citata da Suspilne. "Non ci sono state conversazioni del genere. L'Ucraina sarà sicuramente invitata alla Nato con i confini del 1991", ha detto la funzionaria ribadendo che l'adesione senza zone occupate "non è un argomento di discussione".
Secondo Stefanishyna , l'adesione dell'Ucraina alla Nato è possibile già dopo la fine della guerra, ma la situazione potrebbe cambiare nel processo dopo l'invito. "Dopo l'invito, viene redatto un protocollo di adesione, in cui vengono annotate le scadenze e le riforme da fare".

G7 Difesa, Crosetto incontra il ministro ucraino: “Rinnovato l’immutato sostegno a Kiev”

"Significativo e cordiale incontro", spiega il ministro della Difesa Guido Crosetto a margine dei lavori del G7, "con il collega ucraino Rustem Umerov". Il ministro della Difesa dell'Ucraina "ha ringraziato l'Italia - spiega Crosetto - per il sostegno e il supporto garantito all'Ucraina". Espresso il "comune auspicio di una crescente collaborazione" e rinnovato l'impegno "immutato a sostegno del popolo ucraino nella difesa della loro integrità territoriale. Continueremo in ogni sede ad affermare il rispetto per il diritto internazionale per giungere a una pace giusta".

Kiev: attacco russo nella regione di Cherkasy, morta una donna

Una donna è morta e un uomo è rimasto ferito la notte scorsa durante un massiccio attacco russo nella regione di Cherkasy, nell'Ucraina centrale: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale, Igor Taburets, come riporta Rbc-Ucraina. I russi hanno preso di mira il distretto di Uman, dove è stata uccisa una donna di 63 anni, e il distretto di Cherkasy, dove è rimasto ferito l'uomo e sono attaccate un'infrastruttura critica e il magazzino di un'impresa privata che ha preso fuoco.

In Ucraina apriranno due centri per i bambini rimpatriati dalla Russia

Con il sostegno della Francia, in Ucraina saranno aperti due centri di riabilitazione per i bambini rimpatriati in Ucraina dopo essere stati portati in Russia. Lo rende noto il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, durante una conferenza stampa congiunta con il suo omologo ucraino Andrii Sybiha a Kiev. La notizia è rilanciata dalla Pravda Ucraina. "Vorrei annunciare l'apertura di due centri a Dnipro e Kharkiv con il sostegno della Francia, che accoglieranno i bambini riportati in Ucraina e faciliteranno la loro riabilitazione", ha affermato Barrot, senza fornire ulteriori dettagli. Il ministro ha osservato che dall'inizio della guerra la Francia ha fornito all'Ucraina 3 miliardi di euro in varie forme di assistenza al settore civile, che spaziano dallo sminamento umanitario alla fornitura di attrezzature per gli ospedali. Da parte sua, Andrii Sybiha ha sottolineato gli sforzi attivi della Francia nell'ambito del rientro dei bambini ucraini e ha accolto con favore la recente dichiarazione franco-canadese.

Rutte: il G7 a Napoli anche per dare più supporto all’Ucraina

"Siamo lieti di essere a Napoli con i ministri della Difesa del G7 per capire come dare ancora più supporto all'Ucraina, incrementare la produzione industriale della difesa e rafforzare la cooperazione con i partner, anche nel nostro vicinato meridionale, per affrontare le sfide comuni". Lo scrive su X il segretario generale della Nato, Mark Rutte.

Il ministro degli Esteri francese: “Una vittoria russa porterebbe il caos”

Una vittoria russa in Ucraina porterebbe il "caos". È l'allarme rilanciato dal ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, oggi a in visita a Kiev. In dichiarazioni rilasciate insieme al collega ucraino, Andriy Sybiga, ha detto: "Una vittoria russa consacrerebbe la legge del più forte e farebbe precipitare l'ordine internazionale nel caos". Poi, in un riferimento al piano per la vittoria del presidente ucraini, il capo della diplomazia di Parigi ha affermato che "i nostri scambi devono permettere di far avanzate il piano di Volodymyr Zelensky".

Kiev: nella notte 98 droni e 6 missili russi sull'Ucraina

Le forze russe hanno lanciato la notte scorsa una raffica di 6 missili e 98 droni kamikaze sull'Ucraina: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare di Kiev, aggiungendo che quattro missili guidati X-59/69 sono stati abbattuti e la maggior parte dei droni sono stati distrutti o risultano dispersi sul territorio del Paese. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto 42 velivoli senza pilota nelle regioni di Odessa, Sumy, Cherkasy, Kiev, Kirovohrad, Chernihiv, Poltava, Mykolaiv e Kherson. Altri 46 droni risultano dispersi, mentre 10 si trovano ancora nello spazio aereo ucraino.

Mosca: catturato un altro villaggio ucraino nel Donetsk

La Russia ha rivendicato di aver conquistato un altro villaggio nell'Ucraina orientale. "Come risultato delle azioni di successo delle unità del gruppo di battaglia russo Sud, l'insediamento di Zoryanoye nella Repubblica Popolare di Donetsk è stato liberato", ha affermato il ministero della Difesa russo citato dalla Tass.

Media russi: attacco con drone a San Pietroburgo

Le difese antiaeree russe hanno abbattuto oggi un drone a San Pietroburgo, secondo testimonianze sul posto citate dai media locali. L'informazione è stata confermata da una fonte della gestione delle emergenze, citata dal portale Fontanka.ru. L'attacco nella seconda città della Russia non ha comportato minacce per la popolazione. In precedenza, i media russi avevano riferito di una breve interruzione di corrente in uno dei quartieri di San Pietroburgo in coincidenza con l'abbattimento di un drone nemico. Il ministero della Difesa russo ha riferito di aver intercettato ieri sera 16 dispositivi senza pilota in tre regioni russe.

Nella notte attacco droni russi su Kiev nella notte: ferita una donna

La notte scorsa, la Russia ha attaccato la capitale ucraina con droni per piùdi tre ore: i sistemi di difesa antiaerea hanno intercettato tutti i veicoli senza pilota, ma questo non ha impedito che una donna rimanesse ferita nella propria abitazione. Il capo dell'amministrazione militare regionale di Kiev, Sergei Popko, ha informato sul suo canale Telegram che l'attacco è avvenuto da diverse direzioni ed è durato piu' di tre ore e mezza. Le forze di difesa hanno neutralizzato tutti i droni russi che minacciavano la capitale, ma nel distretto di Dniprovsky una giovane donna ha riportato gravi ferite agli arti inferiori. Secondo il sindaco di Kiev Vitali Klitchkò, la donnaè attualmente sottoposta a un intervento chirurgico in un ospedale della capitale dopo essere stata colpita da un frammento di drone abbattuto entrato dalla finestra del suo balcone.

Iran:”Nessun missile balistico a Mosca da usare in Ucraina”

Teheran ha condannato oggi le accuse dell'Ue secondo cui l'Iran ha fornito missili balistici alla Russia da utilizzare nella guerra in Ucraina, definendole "false e fuorvianti": lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, secondo quanto riporta l'Irna. "L'Iran favorisce la diplomazia per risolvere il conflitto, sottolineando l'importanza del rispetto dell'integrità territoriale e della sovranità nazionale dei Paesi", ha affermato Baghaei, aggiungendo che è diritto legittimo dell'Iran avere una cooperazione militare con altri Paesi e rafforzare la propria capacità di difesa. "Gli stessi europei hanno sostenuto militarmente Israele e quindi sono responsabili dei crimini israeliani a Gaza e in Libano", ha concluso.

Il ministro degli Estero francesi in vista a Kiev

l ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, è oggi in visita a Kiev. La conferma del suo arrivo è stata data dall'ambasciata di Francia in Ucraina, rende noto l'Afp. "Oggi vado in Ucraina. Sostegno ancora e sempre alla resistenza dell'Ucraina contro l'aggressione russa", aveva scritto il ministro su X ieri sera, alla vigilia della sua prima visita nel Paese.

Scholz da Erdogan, Eurofighter più vicini

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è oggi a Istanbul, dove sarà ricevuto dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Si tratta di un vertice bilaterale atteso soprattutto dalla Turchia, che si aspetta il definitivo via libera alla cessione di 40 jet da guerra Eurofighter, dopo mesi in cui il governo di Berlino ha ripetutamente negato gli aerei da guerra. L'incontro è importante anche per i tedeschi, che cercano di rimpatriare in Turchia circa 15 mila cittadini turchi che, emigrati in Germania negli ultimi anni, avevano cercato di ottenere permessi di soggiorno basando la propria richiesta su motivazioni umanitarie e politiche, senza tuttavia ottenere il via libera delle autorità, che hanno ritenuto insufficienti le motivazioni alla base delle richieste di asilo. A completare l'agenda della visita i rapporti bilaterali ed economici tra i due Paesi, ma anche la guerra in Ucraina e la crisi in Medio Oriente. Erdogan cercherà di convincere Scholz a bloccare la vendita di armi verso Israele. Altro tema al centro del dialogo tra i leader la questione migratoria, e gli accordi fra Ue e Turchia, dopo le recenti polemiche sui maltrattamenti subiti dai migranti nei centri turchi di accoglienza

Ucraina: attacco russo nel nord-est, 7 feriti

Almeno sette persone sono rimaste ferite la notte scorsa in seguito ad attacchi russi contro la comunità Shostka, nella regione di Sumy, nell'Ucraina nord-orientale: lo ha reso noto l'amministrazione militare regionale, come riferisce Ukrinform.

Mosca: “Abbattuti 20 droni ucraini nelle ultime ore”

Le difese aeree russe hanno abbattuto tra la notte scorsa e questa mattina 20 droni ucraini su tre regioni del Paese: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Difesa russo.

G20, Putin: “Non andrò al vertice di Rio a novembre, lo rovinerei”

Il presidente russo Vladimir Putin ha fatto sapere che non prenderà parte al G20 di Rio de Janeiro che si terrà a metà novembre, spiegando che il suo arrivo "rovinerebbe" il vertice. "In pratica rovineremmo il lavoro del G20, perché?", ha detto Putin, aggiungendo che "troveremo qualcun altro (in Russia) che presenterà degnamente gli interessi del nostro Paese in Brasile".

Biden, Macron, Schoz e Starmer insieme a Berlino: “Serve pace giusta e duratura”

Joe Biden, Emmanuel Macron, Olaf Schoz e Keir Starmer, al termine del loro incontro a Berlino, hanno riaffermato la loro "determinazione" a sostenere l'Ucraina. In una dichiarazione congiunta, i quattro leader ribadiscono l'impegno con l'obiettivo di "una pace giusta e duratura, fondata sul diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite, e sul rispetto della sovranità e del diritto internazionale

Usa, Germania, Francia e Regno Unito hanno parlato del piano di Zelensky

Joe Biden, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer hanno parlato del piano della vittoria del presidente Volodymyr Zelensky e ribadito la loro determinazione a continuare a sostenere l'Ucraina nei suoi sforzi per assicurarsi una pace giusta e duratura. Lo riferisce la Casa Bianca.

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