Svolta green per la Fifth avenue: la strada simbolo di New York diventerà a misura di pedone
di Massimo BasileNEW YORK - Ci sono due posti che i newyorkesi evitano come la peste: Times Square e la Fifth Avenue, presi d’assalto ogni giorno da milioni di turisti. Per la prima non ci sono novità. Per la seconda, qualcosa cambierà in futuro. Il sindaco di New York, Eric Adams, ha presentato un progetto da 350 milioni di dollari che trasformerà la strada più famosa di Manhattan in una sorta di Champs-Élysees o Bond Street, per citare due suggestivi scenari di Parigi e Londra: diventerà una Avenue a misura di pedone, fatta di alberi, marciapiedi larghi, e traffico ridotto.
È il primo intervento in duecento anni di storia di questa arteria. Adesso la Fifth ospita uffici e negozi di lusso, ed è caotica ovunque, per i pedoni e gli automobilisti. Le cinque corsie che regolano il traffico da nord verso sud sono spesso intasate. Il nuovo progetto punta a lasciare solo due corsie per le auto, e una - centrale - destinata solo agli autobus. L’intervento riguarderà la porzione che va da Central Park a Brya…
NEW YORK - Ci sono due posti che i newyorkesi evitano come la peste: Times Square e la Fifth Avenue, presi d’assalto ogni giorno da milioni di turisti. Per la prima non ci sono novità. Per la seconda, qualcosa cambierà in futuro. Il sindaco di New York, Eric Adams, ha presentato un progetto da 350 milioni di dollari che trasformerà la strada più famosa di Manhattan in una sorta di Champs-Élysees o Bond Street, per citare due suggestivi scenari di Parigi e Londra: diventerà una Avenue a misura di pedone, fatta di alberi, marciapiedi larghi, e traffico ridotto.
È il primo intervento in duecento anni di storia di questa arteria. Adesso la Fifth ospita uffici e negozi di lusso, ed è caotica ovunque, per i pedoni e gli automobilisti. Le cinque corsie che regolano il traffico da nord verso sud sono spesso intasate. Il nuovo progetto punta a lasciare solo due corsie per le auto, e una - centrale - destinata solo agli autobus. L’intervento riguarderà la porzione che va da Central Park a Bryant Park, per una ventina di isolati. Il progetto prevede la presenza di duecento alberi. Il piano è stato realizzato da un gruppo di architetti e urbanisti scelti da una commissione creata a fine 2022 e dopo che altri progetti di rinnovamento della Quinta si erano piantati.
L’idea è stata accolta in modo positivo dai pedoni, meno da automobilisti e tassisti, convinti che togliere due corsie finirà per congestionare il traffico lungo le altre arterie. Ogni proposta che punta a snellire Manhattan e dare più spazio a chi si muove a piedi o in bici ha sempre incontrato una dura opposizione. Questo della nuova Quinta potrebbe rappresentare un punto di svolta, e dare il via in futuro ad altri interventi. In media, ogni giorno, 23 mila persone all’ora percorrono strette come sardine la Fifth Avenue, molti di più di quanti si muovono in scooter o con i bus. Il 70 per cento del traffico è rappresentato da pedoni, ma a cui è destinato meno della metà dello spazio.
La strada è larga una trentina di metri, di cui sedici occupati dalle corsie e quattordici dai due marciapiedi. Con il nuovo piano, i marciapiedi occuperanno quasi ventuno metri, e lo spazio per auto e bus sarà di nove. Non verrà aggiunta una corsia per chi va in bici. L’affollamento pedonale, come adesso, non significa più affari per gli store della strada più famosa di New York. Anche prima della grande crisi legata alla pandemia da Covid, le vendite nei negozi di lusso erano in calo.
I 350 milioni di dollari previsti verranno coperti da fondi pubblici e privati, ma il municipio conta di rientrare delle spesa grazie alle tasse legate alla rivalutazione degli immobili. I lavori dovrebbero cominciare nel 2028. I newyorkesi dovranno tenersi alla larga ancora per un po’.