Sette ebrei immigrati in Israele dall’Azerbaijan avrebbero lavorato come spie per Teheran: due di loro sarebbero addirittura minorenni e un altro avrebbe disertato dall’Esercito. Una vicenda di infiltrazione clamorosa perché condotta dagli 007 degli ayatollah nel cuore dello Stato ebraico, mettendo in campo un carosello di agenti che sembrano usciti da un copione di James Bond, inclusi mediatori …