TEL AVIV — Sono sequenze di orrore le immagini dal Nord della Striscia, dai campi profughi palestinesi di Jabalia e Beit Lahia, dagli ospedali sotto attacco israeliano. L’evacuazione forzata e i corpi che spuntano dalle macerie; i bambini intrappolati da case schiantate dalle bombe, intorno a cui si scava a mani nude; i brandelli di quelli che erano donne e bambini portati a spalla. Le sepolture …