Sugli schermi della televisione di stato è una tranquilla e ordinaria mattina d’autunno, le telecamere piantate nel centro di Teheran mostrano il traffico intenso, i genitori che accompagnano i figli a scuola, i mercati appena riforniti di frutta e verdura. Nelle case, negli uffici, nelle università della capitale c’è tutto un altro clima. Gli iraniani restano incollati ai telefonini affamati di …