"Chiederemo la pena di morte per ogni migrante che entra nel nostro Paese e uccide un cittadino americano o un poliziotto o rappresentante della legge". Lo ha detto il candidato repubblicano Donald Trump durante la conferenza stampa convocata nella sua residenza a Mar-a-Lago, in Florida. Intanto la campagna di Harris ha fatto sapere che al comizio di oggi, a Washington, della candidata dem si prevede la partecipazione di 40mila persone. Intanto, dai primi dati risulta che sono già 45 milioni gli americani che hanno espresso il proprio voto
Aggredì il marito di Nancy Pelosi: condannato all’ergastolo
L'uomo già condannato a 30 anni di carcere federale per aver aggredito con un martello il marito dell'ex presidente della Camera Nancy Pelosi nella loro casa in California, è stato condannato all'ergastolo senza possibilità di libertà vigilata. Lo riportano i media Usa. A giugno una giuria di San Francisco aveva dichiarato David DePape colpevole di accuse tra cui rapimento aggravato, furto con scasso di primo grado e sequestro di persona di un anziano. Prima di emettere la sentenza, il giudice Harry Dorfman ha respinto le argomentazioni degli avvocati di DePape che chiedevano la concessione di un nuovo processo per l'attacco del 2022 contro Paul Pelosi, che all'epoca aveva 82 anni
Il più grande quotidiano di Puerto Rico invita a votare per Harris
El Nuevo Dia, il più grande quotidiano di Puerto Rico, ha espresso il suo sostegno a Kamala Harris invitando i portoricani a votare per la candidata democratica. In un editoriale, la direttrice Maria Luisa Ferré Rangel afferma che per anni Donald Trump "ha tenuto discorsi di disprezzo e disinformazione contro l'isola". "Oggi invitiamo tutti coloro che amano la nostra bellissima isola, la terra del mare e del sole, a non dare il loro voto a Donald Trump", ha scritto Ferré Rangel. "A tutti i portoricani che possono votare alle prossime elezioni degli Stati Uniti e che rappresentano coloro che non possono: votate per Kamala Harris", ha aggiunto
Il rapper 50 Cent ha rifiutato tre miliardi di dollari per esibirsi al comizio di Donald Trump
Il rapper 50 Cent ha rifiutato un compenso di tre miliardi di dollari per esibirsi al comizio di Donald Trump a New York lo scorso fine settimana. Lo ha detto lo stesso cantante, spiegando di "avere paura della politica" perché "quando ti lasci coinvolgere c'è sempre qualcuno che ce l'ha con te". Il rapper ha spiegato di aver rifiutato in precedenza anche di partecipare alla Convention nazionale repubblicana di quest'anno
Jennifer Lopez interverrà al comizio di Harris a Las Vegas
Jennifer Lopez parlerà giovedì al comizio elettorale di Kamala Harris a Las Vegas. Lo ha confermato un responsabile della campagna della vice presidente americana alla Nbc News. Lopez, che è portoricana, ha condiviso domenica una parte del discorso di Harris in difesa dell'isola e uno screenshot del piano della candidata democratica per aiutare Porto Rico
Harris trascorrerà la notte elettorale alla Howard University, la sua università
La vice presidente americana e candidata democratica Kamala Harris trascorrerà la notte delle elezioni americana alla Howard University, l'ateneo dove ha studiato. Lo hanno detto alla Nbc News tre fonti informate sulle intenzioni di Harris. Una fonte ha affermato che è probabile che la campagna tenga l'evento della serata elettorale nel Quad, anche se la posizione esatta nel campus potrebbe cambiare
Dopo lo strappo del Washington Post, anche il gruppo Gannett con 200 testate rinuncia all’endorsement
Dopo lo strappo del Washington Post, anche il gruppo editoriale Gannet, che, con le sue 200 testate fra cui USA Today è il più grande negli Stati Uniti, rinuncia a esprimere l'endorsement per uno dei candidati alle elezioni presidenziali del 5 novembre prossimo. In un comunicato, la holding precisa che a livello statale e locale le diverse testate potranno fare una scelta, a loro discrezione. "Perché lo facciamo? Perché crediamo che il futuro dell'America sia deciso localmente, una corsa alla volta", ha spiegato la responsabile della comunicazione del gruppo, Lark-Marie Antón in una intervista a Cnn. La scorsa settimana anche il Los Angeles Times aveva reso noto che non avrebbe pubblicato l'endorsement per Kamala Harris
Atlantic appoggia Harris: “Trump più pericoloso che in passato”
La prestigiosa rivista The Atlantic ha dato il suo endorsement a Kamala Harris nella sua corsa per la Casa Bianca contro Donald Trump. "Quest'anno - scrive la testata liberal - Trump è ancora più crudele e imprevedibile che in passato, e le idee dei suoi più stretti consiglieri sono più estreme. Trump ha chiarito che avrebbe usato un secondo mandato per consolidare un potere senza precedenti nelle sue mani, punendo gli avversari e perseguendo un programma di estrema destra che la maggior parte degli americani non vuole. 'Crediamo che questa elezione sia una svolta nella nostra storia', profetizzò correttamente la rivista quando sostenne Abraham Lincoln nel 1860. L'elezione di quest'anno è un'altra". Quanto alla leader dem, The Atlantic spiega che "per alcuni di noi le opinioni politiche di Kamala Harris sono troppo centriste, mentre per altri sono troppo progressiste. Il processo che ha portato alla sua nomina è stato imperfetto, e lei è stata cauta nell'impedire al pubblico e alla stampa di conoscerla come avrebbero dovuto". "Ma - prosegue- sappiamo alcune cose per certo. Avendo dedicato la sua vita al servizio pubblico, Harris rispetta la legge e la Costituzione. Crede nella libertà, nell'uguaglianza e nella dignità di tutti gli americani. Non è macchiata dalla corruzione, per non parlare di precedenti penali o di violenze sessuali. Non mette in imbarazzo i suoi compatrioti con il suo linguaggio e il suo comportamento, né li mette gli uni contro gli altri. Non cerca di ingraziarsi i dittatori. Non abuserà del potere della carica più alta per mantenerlo. Crede nella democrazia. Questi, e non posizioni politiche specifiche, sono i motivi per cui The Atlantic la sostiene"
Bannon torna subito a diffondere teorie cospirative sul voto
Uscito oggi di prigione, Steve Bannon è tornato subito a diffondere teorie cospirative infondate. Nel suo primo podcast 'War Room' dopo il rilascio, ha esortato i sostenitori di Donald Trump ad assicurarsi che i democratici "non possano rubare le elezioni come nel 2020". Bannon ha anche accusato l'ex speaker della Camera Nancy Pelosi di essere dietro la sua incarcerazione
Barbara, la figlia di Bush, voterà Harris
Barbara Bush, figlia dell'ex presidente repubblicano George W. Bush, sostiene Kamala Harris nella corsa alla Casa Bianca contro Donald Trump. Lo rivela la rivista People. Una settimana prima delle elezioni del 5 novembre, ha fatto campagna nel fine settimana per la candidata democratica, facendo porta a porta in Pennsylvania, un berretto bianco sulla testa con la scritta "Kamala" in lettere blu sopra. "E' stato esaltante incontrare amici e elettori", ha detto la 42enne alla rivista People. "Spero che faranno progredire il nostro Paese e proteggeranno i diritti delle donne". Barbara Bush, che si definisce indipendente, proviene da una famigerata famiglia politica repubblicana: è la figlia dell'ex Presidente George W. Bush (2001-2009) e la nipote di George H. W. Bush, che fu anche presidente degli Stati Uniti (1989-1993). Suo padre, che si è allontanato dalla politica dopo la fine del mandato, non ha sostenuto nessuno dei due candidati. Ma Kamala Harris ha potuto contare sul sostegno dell'ex vicepresidente di George W. Bush, Dick Cheney, e della figlia, la repubblicana Liz Cheney, che ha accompagnato la candidata democratica in campagna elettorale
Sondaggio Cnn: Harris e Trump in parità in Arizona e Nevada
Ad una settimana esatta dall'election day, continua il testa a testa sul filo del rasoio tra Kamala Harris e Donald Trump, sia a livello nazionale che negli Stati chiave che decideranno il duello elettorale. Come Arizona e Nevada, i due stati del Southwest considerati 'battleground', terreno di scontro tra i due candidati, dove un nuovo sondaggio realizzato da Ssrs per la Cnn, la democratica e il repubblicano sono praticamente alla pari. In Arizona, Harris viene data in tesa con il 48%, appena un punto avanti a Trump che è al 47%. Mentre in Nevada, la situazione è rovesciata, l'ex presidente al 48% e la vice presidente al 47%. E il poll sottolinea come questa situazione praticamente di parità si registra quando grandi percentuali di elettori hanno già votato e quindi si è ristretto il numero degli indecisi o di quelli che possono cambiare idea. Infine, da notare che mentre la situazione è praticamente invariata in Nevada da agosto, in Arizona si registra un miglioramento per Harris, che ha migliorato le sue posizioni con la base elettorale dem, composta dal voto di donne, ispanici e giovani. In particolare la democratica registra in Arizona un netto vantaggio tra le donne, 16 punti di vantaggio, bilanciato comunque da quello, 14 punti, di Trump tra gli uomini.
Media: Truth di Trump ora vale più di X di Musk
Trump Media di Donald Trump ora vale leggermente più di X di Elon Musk. Lo sostiene Variety. La società che gestisce il social network dell'ex presidente americano - Truth - ha ripreso valore sull'onda della possibilità che il tycoon venga rieletto la prossima settimana, con le sue azioni che sono salite vertiginosamente di recente. L'ultima impennata è seguita al comizio di Trump di domenica sera al Madison Square Garden di New York. Trump Media & Technology Group, che ha registrato un fatturato totale di 1,6 milioni di dollari per la prima metà del 2024 e forti perdite, ha una capitalizzazione di mercato di circa 9,48 miliardi. Musk, che ha acquistato X per 44 miliardi di dollari nel 2022, ha visto il suo valore diminuire significativamente, e ora la societa', che non e' piu' quotata in Borsa viene valutata - secondo alcuni media - circa 9,4 miliardi.
Trump: “Al Madison Square Garden il mio comizio è stata una festa dell’amore”
"C'era amore, una festa dell'amore al Madison Square Garden": lo ha detto Donald Trump in un incontro con la stampa a Mar-a-Lago, senza mai affrontare in quasi un'ora di monologo le polemiche per gli attacchi razzisti e misogini di alcuni ospiti che lo avevano preceduto nel comizio a New York, a partire da quello di un comico contro Porto Rico "isola di spazzatura". Il tycoon sè invece lamentato dell'accostamento del Madison al raduno nazista del 1939.
Ivanka Trump la grande assente alla campagna del padre
Ha posato davanti alla Torre Eiffel, partecipato alla festa organizzata per la Formula 1 a Miami, si è vista insieme a Kim Kardashian. L'unico posto in cui negli ultimi mesi Ivanka Trump non si è vista è stata la campagna elettorale del padre. Dopo essere appara alla convention repubblicana fra il pubblico, la figlia del presidente non ha più partecipato ad alcun evento elettorale: anche l'ex first lady Melania è stata più presente di lei. Ci sono "zero" chance che possa partecipare alla campagna, ha detto il marito Jared Kushner al New York Times. Ivanka Trump ha preso la decisione di stare alla larga dalla politica "quando ha lasciato Washington, indicando che stava chiudendo un capitolo della sua vita. Ed è stata straordinariamente coerente", ha aggiunto Kushner, mettendo in evidenza che il risultato delle elezioni cambierà poco per la loro famiglia. "Ovviamente se suo padre sarà presidente per noi sarà diverso.
Ma non ci sarà un grande cambiamento in termini delle nostre priorità. Facciamo il tifo per lui, ovviamente siamo orgogliosi di lui. In ogni caso, la nostra vita continuerà ad andare avanti", ha aggiunto Kushner. Secondo i critici, la coppia Ivanka-Kushner anche se fuori dalla politica potrebbe beneficiare della rielezione di Trump. Kushner infatti gestisce un fondo di private equity da tre miliardi di dollari finanziato dai governi di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar. ma anche da Terry Gou, il fondatore di Foxconn. Nel caso di un ritorno alla Casa Bianca di Trump, molti potrebbero sollevare dubbi su ogni accordo di Kushner soprattutto se coinvolgerà governi stranieri.
Trump attacca Michelle Obama: “È stata molto odiosa con me”
"Michelle Obama è stata molto odiosa due giorni fa": lo ha detto Donald Trump in un incontro con la stampa a Mar-a-Lago, attaccando l'ex first lady per le critiche che gli ha rivolto in un comizio a favore di Kamala Harris.
Trump: “Pena di morte ai migranti che uccidono gli americani”
“Chiederemo la pena di morte per ogni migrante che entra nel nostro Paese e uccide un cittadino americano o un poliziotto o rappresentante della legge". Lo ha detto Donald Trump nel suo messaggio da Mar-a-Lago, in Florida.
Trump contro l’agenzia per la protezione civile: “Un disastro totale”
Donald Trump ha definito la Fema, l'agenzia federale per la protezione civile, un "disastro totale". "Noi - ha detto durante un discorso da Mar-a-Lago - avevamo una Fema fantastica, perche' anche noi abbiamo avuto uragani, ma io ho fatto un buon lavoro. Potevamo spendere miliardi di dollari". "Sono stato in North Carolina - ha aggiunto - c'era una devastazione ovunque e non c'era nessuno del governo, la gente del posto aveva fatto cose incredibili da sola".
Trump: “Sequestreremo gli asset delle gang e faremo un fondo per le vittime dei crimini dei migranti”
"Sequestreremo gli asset delle gang criminali e dei cartelli della droga e istituiremo un fondo per il risarcimento delle vittime dei migranti criminali": lo ha annunciato Donald Trump in un incontro con la stampa a Mar-a-Lago.
Trump: “Trentaduemila illegali tra Springfield e Aurora”
Donald Trump ha rilanciato le accuse su Springfield, Ohio, indicata in passato come quella dove gli immigrati haitiani mangiano cani e gatti, dicendo che hanno fatto entrare 32 mila clandestini, tra Springfield e Aurora, in Colorado. Il tycoon sta facendo un discorso da Mar-a-Lago incentrato sull'immigrazione.
Stasera il comizio finale di Harris contro Trump
Voltiamo pagina su Trump e ritroviamo l'ottimismo: questo è il messaggio che Kamala Harris si prepara a inviare stasera agli americani in un discorso a Washington, nel luogo in cui Donald Trump ha rivolto il suo speech ai sostenitori il 6 gennaio 2021, prima che attaccassero il Campidoglio. A inizio serata la candidata dem ribadirà, davanti a un pubblico numeroso, che il suo rivale repubblicano è "qualcuno totalmente assorbito dal suo infinito desiderio di vendetta" e disinteressato "ai bisogni dell'America americana". persone", secondo il team della sua campagna. Il discorso di oggi nella capitale americana, attorno al quale la squadra elettorale sta costruendo molto clamore mediatico, "è pensato per raggiungere le persone indecise". Il capo della polizia di Washington, Pamela Smith, ha assicurato che a questo raduno, inizialmente previsto per 20.000, sarebbero attese "fino a 52.000 persone", aggiungendo che le forze di polizia sono state rafforzate. La candidata viaggerà poi attraverso i sette "stati indecisi", che decideranno l'esito delle elezioni del 5 novembre.
Melania Trump: “Mio marito non è Hitler. Paragoni orribili”
La moglie di Donald Trump, Melania, ha respinto come "orribili" i paragoni tra suo marito e Adolf Hitler. "Non è Hitler e tutti i suoi sostenitori lo sostengono perché vogliono vedere il successo del loro paese", ha detto l'ex first lady in un'intervista su Fox News. "Le persone vedono cosa sta succedendo nel loro Paese e sanno che tipo di leader vogliono. Vogliono la prosperità, vogliono il ritorno del sogno americano", ha aggiunto. Melania ha inoltre confermato che il marito "non è rimasto affatto sorpreso" dalla posizione da lei espressa nella sua autobiografia a favore del diritto all'aborto.
Spot contro Trump: “Sappiamo chi è spazzatura”
"Noi sappiamo chi è l'unico a essere spazzatura, e sappiamo dove la spazzatura deve finire: nel bidone dell'immondizia". È il messaggio che una voce narrante lancia nello spot di Lincoln Project, un gruppo di Repubblicani anti-trumpiani, e che prende di mira Donald Trump, dopo gli insulti razziali ai portoricani lanciati durante l'evento elettorale al Madison Square Garden, a New York. Un comico, Tony Hinchcliffe, parlando dal palco alla platea di sostenitori trumpiani aveva definito domenica Porto Rico una "isola di spazzatura galleggiante". La campagna di Trump ha preso le distanze, ma il caso ha provocato molte reazioni. Potrebbe essere questa la "sorpresa di ottobre" evocata dai commentatori? Difficile valutare l'impatto sul voto ma la comunità portoricana residente negli Stati Uniti è abbastanza numerosa nei sette Stati chiave che decideranno la corsa alla Casa Bianca e che, stando ai sondaggi, vedràuna sfida all'ultimo voto. In Pennsylvania i portoricani sono quasi mezzo milione, in North Carolina 115 mila e in Georgia centomila, in Arizona 64 mila, in Wisconsin 61 mila, in Michigan 43 mila e in Nevada 27 mila.
Trump: “Harris sta facendo una campagna di odio”
"Kamala Harris sta facendo una campagna di odio": lo ha detto Donald Trump in un incontro con la stampa a Mar-a-Lago, accusando "i corrotti Joe Biden e Kamala Harris" di aver "distrutto tutto". "Io corro con un piano per salvare il nostro Paese, non abbiamo scelta".
Campagna Harris attende 40 mila persone al comizio di Washington
La campagna di Kamala Harris si aspetta circa 40 mila partecipanti al comizio di stasera all'Ellipse, contro i 20 mila inizialmente previsti. Lo staff della candidata presidenziale dem, riportano i media Usa, ha infatti chiesto un aggiornamento del permesso al National Park Service. È lo stesso luogo dove Donald Trump tenne il raduno del 6 gennaio 2021 aizzando i suoi fan a combattare come dei dannati ("fight like hell") contro le elezioni rubate, poco prima che assaltassero il Capitol.
Quasi 45 milioni di americani hanno già votato
Sono quasi 45 milioni gli americani che hanno già votato per le presidenziali Usa. Secondo i dati diffusi dall'Election Lab dell'Università della Florida, le schede elettorali anticipate sono circa 44,87 milioni, quasi equamente divise tra coloro che si sono recati ai seggi elettorali e coloro che hanno scelto il voto per posta.
Negli Stati in cui sono disponibili dati con riferimento all'affiliazione di partito, un numero leggermente maggiore di democratici (8,79 milioni) rispetto ai repubblicani (7,95 milioni) ha votato in anticipo, oltre a circa 5,3 milioni di elettori non affiliati a nessuno dei due partiti principali. Il numero dei repubblicani che ha optato per il voto anticipato è cresciuto parecchio rispetto ai precedenti cicli elettorali e sta colmando il gap con i dem.
Harris: “Vengo dalla classe media e non lo dimentico”
"Ogni americano dovrebbe avere l'opportunità di possedere una casa, comprare un'auto e avviare un'attività. Come presidente, mi impegnerò a mettere la classe media e i lavoratori al primo posto. Vengo dalla classe media, e non dimenticherò mai da dove vengo". Lo afferma la candidata dem alla Casa Bianca, Kamala Harris.
Harris a microfono aperto: “Dobbiamo muoverci tra gli elettori maschi”
Kamala Harris si è lasciata sfuggire che la sua campagna ha difficoltà con gli elettori maschi senza accorgersi che c'era un microfono aperto. "Quindi, la mia idea è che dobbiamo muoverci tra gli uomini", ha detto mentre beveva una birra in un locale con la governatrice del Michigan Gretchen Whitmer. Quindi ha notato immediatamente che la loro conversazione era captata da un microfono e ha interrotto il colloquio, come mostra la Fox in un video.
L’arcivescovo di Porto Rico. “Trump ripudi le offese ai portoricani”
L'arcivescovo di San Juan, Porto Rico, chiede a Donald Trump di ripudiare i commenti volgari del comico Tony Hinchcliffe sui portoricani durante il suo comizio al Madison Square Garden. "Mi piace una bella battuta", ha scritto l'arcivescovo Roberto O. González Nieves in una lettera al tycoon pubblicata sulla sua pagina Facebook. "Tuttavia - avvisa - l'umorismo ha i suoi limiti. Non dovrebbe insultare o denigrare la dignità e la sacralità delle persone. Le osservazioni di Hinchcliffe non provocano solo risate sinistre, ma anche odio. Questo genere di osservazioni non ha posto in una società fondata su 'libertà e giustizia per tutti'.
Bezos: “No endorsement del WP decisione di principio"
Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, ha negato che i suoi interessi personali siano all'origine del mancato sostegno a un candidato presidenziale americano da parte del Washington Post, giornale di sua proprietà dal 2013, difendendo così una "decisione di principio".
La decisione "è stata presa interamente internamente", scrive Jeff Bezos in un articolo pubblicato da "WaPo", affermando di "non spingere" a favore dei suoi interessi personali riguardo alle decisioni del giornale.
Trump evoca un segreto con Johnson, dem temono un complotto
"Penso che con il nostro piccolo segreto faremo davvero bene con la Camera, giusto? Il nostro piccolo segreto sta avendo un grande impatto. Lui (lo speaker
della Camera Mile Johnson n.d.r) e io abbiamo un piccolo segreto: vi diremo qual è quando la corsa sarà finita", ha detto l'ex presidente. I dem, scrive il New York Times, temono il peggi: uno scenario in cui Johnson, che ha lavorato con Trump per minare i risultati delle elezioni del 2020, sarebbe di nuovo in combutta con il tycoon per rubare le elezioni e impedire la certificazione dei risultati il 6 gennaio 2025, qualora vincesse la vicepresidente Kamala Harris.
Harris sfida Trump a un test cognitivo
A otto giorni dal voto, Kamala Harris si dice disponibile a sottoporsi a un test cognitivo ma, parlando alla Cbs, sfida il suo rivale Donald Trump a fare lo stesso. Il tycoon ripete frequentemente che la vicepresidente ha un basso quoziente intellettivo, mentre la leader dem lo accusa di essere "sempre più instabile e squilibrato".
Bezos: “Endorsement non sposta nulla nell'esito di un'elezione”
Il proprietario del Washington Post, Jeff Bezos, difende la decisione, che ha scatenato molte polemiche, di non dare nel giornale l'endorsement a un candidato presidenziale.
"Gli endorsement presidenziali non spostano nulla nell'esito di un'elezione", ha scritto il fondatore di Amazon in un editoriale sul Post. "Nessun elettore indeciso in Pennsylvania dirà: 'Seguirò l'endorsement del Giornale X'. Nessuno. Quello che fanno realmente gli endorsement presidenziali è creare una percezione di parzialità. Una percezione di non indipendenza. Abolirli è una decisione di principio, ed è quella giusta", ha spiegato.
Wp ha perso oltre 200.000 abbonati dopo stop endorsement
Il Washington Post ha perso oltre 200 mila abbonati dopo che il quotidiano di Jeff Bezos ha annunciato la sua decisione la scorsa settimana di non sostenere nessun candidato alla presidenza. Lo riferisce Npr, citando due persone del giornale a conoscenza di questioni interne. Una simile perdita di abbonamenti è un duro colpo per una testata che sta già affrontando serie difficoltà finanziarie. Il Post aveva più di 2,5 milioni di abbonati l'anno scorso, la maggior parte dei quali digitali, numeri che lo rendevano il terzo per diffusione dopo il New York Times e il Wall Street Journal.
Campagna Harris lancia spot su insulti a portoricani
La campagna di Kamala Harris ha approfittato del caso degli insulti razzisti rivolti ai portoricani e ai latinos durante l'evento di Donald Trump a New York, per lanciare un nuovo spot elettorale. Nella clip vengono riportate le frasi del comico Tim Hinchcliffe, che ha definito Porto Rico un'"isola galleggiante di spazzatura" e poi fatto battute volgari sugli ispanici. L'obiettivo è convincere i portoricani e gli ispanici a votare per Harris, nonostante i sondaggi negli ultimi mesi mostrino come proprio in queste comunità il sostegno a Trump appaia in crescita.
Trump: “Sono il contrario di un nazista. Harris è fascista”
"Io non sono un nazista, solo il contrario di un nazista": in un comizio ad Atlanta, in Georgia, Donald Trump ha respinto le accuse che gli sono state mosse da alcuni ex membri della sua amministrazione e ha accusato invece Kamala Harris di essere "fascista".
Vance: “Vinceremo in Wisconsin, Michigan e Pennsylvania”
Il candidato vice di Donald Trump, il senatore dell'Ohio J. D. Vance, ritiene di vedere "molte strade" che porteranno alla vittoria alle presidenziali americane. "Abbiamo - ha detto durante un evento in Wisconsin - molte, molte strade per arrivare alla vittoria, ho buone sensazioni". "Sono un po’ superstizioso - ha aggiunto - ma penso che una delle strade che ci porterà alla vittoria sarà quella di vincere in Wisconsin, vincere in Michigan e vincere in Pennsylvania".
Biden loda Harris,: " intelligente e tosta"
"Ho scelto Kamala come vice per molte ragioni. È intelligente, è tosta ed è affidabile". Lo ha detto il presidente Joe Biden nel corso di un evento alla Casa Bianca, lodando la sua vice e candidata presidenziale per i Democratici Kamala Harris. "C'è molta più esperienza in lei - ha aggiunto - di chiunque altro contro cui corre. Ma la cosa più importante, e lo dico dal profondo del mio cuore, è che lei ha carattere, lei ha carattere".
Trump: “Dobbiamo salvare la religione nel nostro Paese"
Nel tentativo di conquistare i voti dei cattolici in Georgia, Donald Trump ha detto che, se eletto, vorrà avere un ufficio della fede collegato direttamente allo studio ovale. "Noi - ha detto all'Inaugural National Faith Summit, a Powder Springs - dobbiamo salvare la religione in questo Paese". "La religione - ha aggiunto - è sotto minaccia. Ci sono gravi minacce e noi non possiamo lasciare che questo succeda, perché io credo davvero che faccia parte del cuore del nostro Paese. E' la cosa che tiene unito il nostro Paese". Trump ha poi falsamente sostenuto che "stanno perseguitando i Cattolici" negli Stati Uniti. "Come può - ha chiesto alla platea - un cattolico votare per Kamala?", riferimento alla sua avversaria, la vicepresidente Kamala Harris. A un certo punto i leader religiosi che erano sul palco hanno cominciato a pregare per Trump.
Harris: “Per Trump Usa sono bidone della spazzatura”
"Donald Trump passa tutto il tempo cercando di far puntare il dito gli uni contro gli altri, spingendo all'odio e alla divisione. Ed è per questo che la gente è esausta di lui. Le persone che hanno formalmente sostenuto Donald Trump, stanno votando per me. Per quanto riguarda Porto Rico, si tratta di prestare attenzione alle esigenze della popolazione di quell'isola, anche in seguito al l'uragano Maria. Sono molto orgoglioso di avere il sostegno di persone come Bad Bunny e Jennifer Lopez e altri, che mi sostenevano anche prima di quella sciocchezza di ieri sera al Madison Square Garden e mi stanno sostenendo perché capiscono che vogliono un presidente degli Stati Uniti che sia in grado di elevare il popolo e non di chiamare l'America 'un bidone della spazzatura. Queste sono le parole che Donald Trump ha usato". Lo afferma la candidata dem alla Casa Bianca, Kamala Harris.