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Shanghai, stretta su Halloween. Tolleranza zero sui costumi che prendono in giro le politiche governative

Barriere in Ju Lu a Shanghai per evitare le parate in costume di Halloween (reuters)

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Ufficialmente nessun divieto: ma molte persone sono state allontanate dagli agenti o portate via e costrette a togliersi trucco e maschere anche se apparentemente senza alcun collegamento con le autorità
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PECHINO - I cinesi sanno essere creativi quando si tratta di criticare indirettamente il governo. Online per aggirare la censura e pure nella vita reale. Sarà per questo che lo scorso weekend a Shanghai le autorità della megalopoli finanziaria della Cina erano più nervose del solito. Un dispiegamento di forze di polizia a pattugliare alcune delle strade principali: per tenere sotto stretto controllo i festeggiamenti di Halloween. Memori di quanto successe lo scorso anno, quando centinaia e centinaia di persone si riversarono in strada indossando costumi che prendevano in giro le politiche del Partito sul Covid (Shanghai subì uno dei più lunghi lockdown di tutta la Cina), il mercato azionario in picchiata o la condizione dei (tanti) giovani disoccupati, le autorità hanno voluto evitare un bis di quanto avvenne nel 2023.

Ufficialmente nessun divieto di travestirsi e festeggiare, ma come riporta l’agenzia Reuters in un servizio proprio da Shanghai, alcuni proprietari di locali hanno dovu…

PECHINO - I cinesi sanno essere creativi quando si tratta di criticare indirettamente il governo. Online per aggirare la censura e pure nella vita reale. Sarà per questo che lo scorso weekend a Shanghai le autorità della megalopoli finanziaria della Cina erano più nervose del solito. Un dispiegamento di forze di polizia a pattugliare alcune delle strade principali: per tenere sotto stretto controllo i festeggiamenti di Halloween. Memori di quanto successe lo scorso anno, quando centinaia e centinaia di persone si riversarono in strada indossando costumi che prendevano in giro le politiche del Partito sul Covid (Shanghai subì uno dei più lunghi lockdown di tutta la Cina), il mercato azionario in picchiata o la condizione dei (tanti) giovani disoccupati, le autorità hanno voluto evitare un bis di quanto avvenne nel 2023.

Ufficialmente nessun divieto di travestirsi e festeggiare, ma come riporta l’agenzia Reuters in un servizio proprio da Shanghai, alcuni proprietari di locali hanno dovuto firmare dichiarazioni in cui si impegnavano a non organizzare attività come concorsi in maschera “per mantenere il buon ordine sociale”. Soprattutto, “almeno una mezza dozzina di persone in costume che si sono presentate nel parco Zhongshan venerdì sera sono state viste da testimoni della Reuters mentre venivano portate via dalla polizia”, scrive l’agenzia.

Su X (l’ex Twitter) circolano video di altri ragazzi in costume allontanati dagli agenti (tra cui un ragazzo vestito da Batman e uno da Spiderman). Alcune persone che sono state trattenute dagli agenti in una stazione di polizia sono state costrette a togliersi trucco e costumi, e a firmare un registro lasciando numero del documento di identità e di cellulare, riporta il South China Morning Post. Costumi “sensibili” o meno non è sembrato importare più di tanto. “Indossavamo cappelli e orecchie da gatto. Ci hanno detto: 'Quest'anno non potete farlo, a meno che non andiate a Disneyland'”, ha spiegato uno studente di 22 anni al Financial Times in una corrispondenza dalla città.

Venerdì sera erano state erette delle barriere per evitare che la folla si radunasse in Julu Lu, la strada che lo scorso anno vide i maggiori festeggiamenti con ragazzi e ragazze che sfoggiavano costumi che al Partito non sono piaciuti per niente. L’anno scorso c’era gente vestita da tampone, gente vestita da “dabai” - cioè gli addetti con la tuta bianca che facevano i test anti-Covid o, peggio, che arrivavano per portarti in quarantena - gente che al posto della testa si era messa una telecamera di sorveglianza di cartone. Erano spuntati all’epoca anche un paio di costumi da Winnie The Pooh: da una decina d’anni il segretario comunista Xi Jinping viene paragonato - più o meno simpaticamente - al famoso orsacchiotto. La repressione di Halloween è diventata presto uno degli argomenti di maggior discussione su Weibo (l’X cinese) prima che arrivasse la censura a fare il proprio dovere.

A Pechino le celebrazioni nel weekend si sono svolte senza problemi. Nei bar e nei club della capitale cinese ragazze vestite da Mercoledì (il personaggio della Famiglia Addams) e ragazzi da Joker andavano per la maggiore.

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