La Georgia nel 2020, per la prima volta dal 1992, ha votato democratico: Biden vince lo Stato per 12mila voti in un’elezione che fu contestata da Trump. Il tycoon si scontrò con le autorità statali chiedendogli di trovare qualche migliaio di voti per vincere l’elezione, atti per cui è aperto un processo.
La Georgia, con i suoi 16 voti per l’Electoral College, è uno dei più importanti tra gli Stati chiave in questo 2024, secondo solo alla Pennsylvania che ne ha 19.
La crescita evidente dei risultati elettorali dei democratici in Georgia è sintomo di una trasformazione profonda dell’elettorato dello Stato. La crescita delle aree metropolitane, come quella di Atlanta, ha portato una popolazione più giovane e progressista, attratta dalle…
La Georgia nel 2020, per la prima volta dal 1992, ha votato democratico: Biden vince lo Stato per 12mila voti in un’elezione che fu contestata da Trump. Il tycoon si scontrò con le autorità statali chiedendogli di trovare qualche migliaio di voti per vincere l’elezione, atti per cui è aperto un processo.
La Georgia, con i suoi 16 voti per l’Electoral College, è uno dei più importanti tra gli Stati chiave in questo 2024, secondo solo alla Pennsylvania che ne ha 19.
La crescita evidente dei risultati elettorali dei democratici in Georgia è sintomo di una trasformazione profonda dell’elettorato dello Stato. La crescita delle aree metropolitane, come quella di Atlanta, ha portato una popolazione più giovane e progressista, attratta dalle politiche democratiche su temi come assistenza sanitaria, educazione e diritti civili. Mentre le città però si muovono verso una politica più progressista, le contee rurali rimangono leali ai valori conservatori. Una spaccatura profonda che attraversa tutti gli States.
Non indifferente in Georgia il ruolo della minoranza nera, che qui è il 33% delle popolazione: sul supporto a Harris, il voto degli afroamericani può essere decisivo, anche se i timori che parte dei maschi neri possa voltare le spalle a una candidata donna è oggetto di dibattito – e anche Barack Obama ha affrontato di petto questo nodo.
Georgia, elezioni presidenziali: cosa dicono i sondaggi
Il sondaggio indipendente più recente sulla Georgia è quello del Marist College (16-21 ottobre) e dà Trump e Harris appaiati al 49%. Una rilevazione di parte repubblicana invece vede Trump avanti di due punti. La tendenza dice che il vantaggio di Trump in Georgia – che era di tre punti ad agosto - si sia assottigliato negli ultimi giorni, ma il tycoon resta in vantaggio.
Media Washington Post: Trump +2
Media New York Times: Trump +1
Media 538: Trump +1,6
Un terzo degli elettori della Georgia ha già espresso il suo voto, e le stime dicono che ben più della metà avrà votato prima del 5 novembre. Ma in una elezione così indecisa bastano poche migliaia di voti e quindi la Georgia continuerà a essere terreno di battaglia fino all’ultimo giorno.
Presidenziali Usa: cosa dicono i sondaggi nazionali
Il risultato complessivo nazionale come sappiamo non è cruciale per l’elezione del presidente, che viene decisa dal voto nei singoli Stati secondo le regole dell’Electoral College. Ma è comunque indicativo e centrale nel dibattito chi vincerà il voto popolare.
I sondaggi e le medie calcolate dai giornali americani dicono che c'è una sostanziale parità, con un leggero vantaggio per Harris (vantaggio che comunque resta all’interno del margine di errore delle rilevazioni).
Washington Post: Harris +2
New York Times: Harris +1
538: Harris +1,4
The Hill: Harris +0,7