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Inghilterra, il 18enne accusato di aver ucciso tre bambine a Southport aveva un manuale di Al Qaeda in casa

Da sinistra, Elsie Dot Stancombe, 7 anni, Alice Dasilva Aguiar, di 9, e Bebe King, 6 anni 
La rivelazione degli inquirenti: Axel Rudakubana conservava anche sostanze letali come il ricino. Ma la polizia del Merseyside tuttora non considera la strage un atto terrorista. I due candidati alla leadership tory: “Che cosa ci stanno nascondendo?”
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LONDRA - Ci sono due importanti rivelazioni su Axel Rudakubana, il 17enne - ora 18enne - arrestato e accusato di aver ucciso tre bambine nella strage di Southport lo scorso 29 luglio e che comparirà oggi per la prima volta alla Westminster Magistrates Court di Londra, dove dovrà rispondere di tre omicidi e dieci tentati omicidi.

La prima: il ragazzo, britannico nato a Cardiff e figlio di genitori del Ruanda (dove oltre il 95% della popolazione è cristiana), aveva un manuale di Al Qaeda in casa, titolato "Military Studies in the Jihad Against the Tyrants: The Al-Qaeda Training Manual”, ma si è venuto a sapere solo in queste ore. La seconda: Rudakubana, sempre nella casa dei genitori dove abitava, conservava anche sostanze altamente tossiche come il ricino.

Ciononostante, la polizia del Merseyside continua a sostenere di non considerare l’aggressione omicida di Rudakubana come un atto terroristico. Anche se possedere il manuale di una organizzazione come Al Qaeda sarà per gli inquirenti…

LONDRA - Ci sono due importanti rivelazioni su Axel Rudakubana, il 17enne - ora 18enne - arrestato e accusato di aver ucciso tre bambine nella strage di Southport lo scorso 29 luglio e che comparirà oggi per la prima volta alla Westminster Magistrates Court di Londra, dove dovrà rispondere di tre omicidi e dieci tentati omicidi.

La prima: il ragazzo, britannico nato a Cardiff e figlio di genitori del Ruanda (dove oltre il 95% della popolazione è cristiana), aveva un manuale di Al Qaeda in casa, titolato "Military Studies in the Jihad Against the Tyrants: The Al-Qaeda Training Manual”, ma si è venuto a sapere solo in queste ore. La seconda: Rudakubana, sempre nella casa dei genitori dove abitava, conservava anche sostanze altamente tossiche come il ricino.

Ciononostante, la polizia del Merseyside continua a sostenere di non considerare l’aggressione omicida di Rudakubana come un atto terroristico. Anche se possedere il manuale di una organizzazione come Al Qaeda sarà per gli inquirenti una incriminazione di stampo terrorista. E nonostante, nella sua mattanza, oltre ad aver ferito altri dieci piccoli e un paio di adulti, l’allora minorenne abbia ucciso brutalmente tre bambine: Alice Dasliva Aguiar di nove anni, Bebe King di sei e Elsie Dot Stancombe di sette. “Dobbiamo ancora appurare molti fatti”, ha detto la nuova commissaria Serena Kenedy, “l’indagine è complessa e non bisogna abbandonarsi a facili speculazioni”.

Intanto, i due candidati alla leadership del partito conservatore - il successore di Rishi Sunak si saprà sabato 2 novembre - vanno all’attacco. Per Robert Jenrick, “ci sono evidentemente fatti che sono stati nascosti al pubblico”, perché il rinvenimento del manuale di Al Qaeda a casa Rudakubana sarebbe avvenuto pochi giorni dopo la strage di Southport, circa tre mesi fa. Non si trattiene neanche la rivale Kemi Badenoch, candidata della destra tory come Jenrick, che ha dichiarato: “Ci sono domande molto serie cui devono rispondere la polizia, la magistratura e anche il primo ministro Keir Starmer, relativamente all’operato delle istituzioni nei giorni successivi al 29 luglio”. Fonti di Downing Street al Times replicano definendo "vergognose" queste accuse, perché “giocano col fuoco delle teorie del complotto, minando la credibilità della polizia”.

Di certo il primo ministro Sir Keir Starmer e il governo laburista, che oggi 30 ottobre presenteranno in Parlamento una “dolorosa” legge di bilancio, potranno essere costretti, ancora una volta, a gestire possibili proteste e disordini. L’esecutivo si dice pronto a rispondere ad eventuali nuovi “riots” nelle strade del Regno, dopo che le rivolte razziste e dell’estrema destra dello scorso agosto si scatenarono dopo la diffusione di fake news, come quella “dell’assassino sbarcato su un barcone”, a poche ore dalla tragica uccisione delle tre bambine a un workshop ispirato a Taylor Swift. Le autorità non confermano che Rudakubana si fosse convertito all’Islam, come le stesse orde di “hater” online millantarono all’epoca. Ma la notizia del ritrovamento del manuale di Al Qaeda scatenerà di certo nuove polemiche.

Tuttavia, nonostante queste rivelazioni, sarà improbabile rivedere gli stessi “riots" dell’estate scorsa, con estrema destra, fascisti e razzisti che misero a ferro e fuoco diverse città del Paese, scatenando una inquietante caccia al musulmano e allo straniero. Perché proprio il pugno durissimo di magistratura e governo nelle ore immediatamente successive soffocarono le rivolte in pochi giorni, mediante processi per direttissima e condanne esemplari. Ma, possiamo scommetterci, sul suo social X Elon Musk tornerà all’attacco contro Starmer e il Labour, accusandoli, come già fatto in passato, “di applicare due pesi e due misure contro i manifestanti bianchi”.

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