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Maltempo a Valencia, almeno 70 morti. “Intrappolati come topi”

Valencia / Foto da X 

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Le piogge torrenziali e le improvvise inondazioni hanno colpito la zona sud e orientale del Paese. In 24 ore caduta la quantità di acqua che si abbatte abitualmente un mese. La Farnesina informa che al momento non ci sono italiani tra le vittime
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Sono immagini apocalittiche quelle che arrivano dalla Spagna, flagellata nelle ultime ore dalla violenta ondata di maltempo con piogge torrenziali e improvvise inondazioni che ha colpito la provincia di Valencia, la zona sud e orientale della penisola iberica.

Terribile il bilancio: sono almeno 70 le vittime tra la provincia di Valencia e quella orientale di Albacete, in particolare nella città di Letur. Lo conferma il Centro di coordinazione operativa integrato del ministero dell’Interno. Poco prima il presidente della Generalitat Valenciana, Carlos Mazón, aveva affermato che è "materialmente impossibile" quantificare con precisione il numero delle vittime. La Farnesina informa che al momento non risultano italiani coinvolti e invita a contattare l'unità di crisi (+390636225) per qualsiasi emergenza.

Si stima che in 24 ore sull’area sia caduta la quantità di pioggia che si abbatte abitualmente in un mese. Ma la situazione meteorologica è destinata a non migliorare: le forti piog…

Sono immagini apocalittiche quelle che arrivano dalla Spagna, flagellata nelle ultime ore dalla violenta ondata di maltempo con piogge torrenziali e improvvise inondazioni che ha colpito la provincia di Valencia, la zona sud e orientale della penisola iberica.

Terribile il bilancio: sono almeno 70 le vittime tra la provincia di Valencia e quella orientale di Albacete, in particolare nella città di Letur. Lo conferma il Centro di coordinazione operativa integrato del ministero dell’Interno. Poco prima il presidente della Generalitat Valenciana, Carlos Mazón, aveva affermato che è "materialmente impossibile" quantificare con precisione il numero delle vittime. La Farnesina informa che al momento non risultano italiani coinvolti e invita a contattare l'unità di crisi (+390636225) per qualsiasi emergenza.

Si stima che in 24 ore sull’area sia caduta la quantità di pioggia che si abbatte abitualmente in un mese. Ma la situazione meteorologica è destinata a non migliorare: le forti piogge sono attese in mattinata nella zona nord-est del Paese.

Sánchez presiede il comitato di crisi

"Seguo da vicino e con preoccupazione le informazioni sulle persone scomparse e i danni causati", ha scritto su X il capo del governo, Pedro Sánchez, invitando la popolazione a seguire i consigli delle autorità, che raccomandano di ridurre al massimo gli spostamenti e di non uscire se non è strettamente necessario. Alle 12 presiederà il comitato di crisi alla Moncloa.

Per far fronte alla situazione, oltre mille soldati dell'Unità Militare di Emergenza saranno dispiegati nelle zone colpite come annunciato dalla ministra della Difesa Margarita Robles. "Tutti sono mobilitati, con tutto ciò che è necessario e per tutto il tempo necessario, si tratta di un fenomeno senza precedenti".

Interruzioni del traffico aereo e ferroviario

Il maltempo ha causato la momentanea interruzione del traffico aereo su Valencia, con voli dirottati o sospesi a causa della forte pioggia e del forte vento. Anche il traffico ferroviario nella regione di Valencia è stato bloccato: in particolare sono stati cancellati i collegamenti con Madrid, inclusa l’alta velocità.

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Migliaia le persone isolate

Il sindaco della città di Utiel vicino Valencia Ricardo Gabaldon ha raccontato che le persone sono rimaste "intrappolate come topi" a causa delle inondazioni improvvise. Parlando all'emittente nazionale Rtve, ripresa da Sky News, afferma che ieri "è stato il giorno peggiore della mia vita". "Eravamo intrappolati come topi. Le auto e i cassonetti della spazzatura sono stati trascinati dalla corrente lungo le strade. L'acqua stava salendo fino a tre metri", ha detto.

Gabaldon ha affermato che diverse persone risultano ancora disperse.

Decine le comunità isolate, con almeno 38.000 persone rimaste senza luce, strade e autostrade allagate rendono difficili i soccorsi con numerosi automobilisti rimasti intrappolati nelle vetture che ancora attendono di essere salvati.

Tra le aree più colpite l’Andalusia dove si sono registrati più di 600 incidenti, quasi trecento solo nella zona di Malaga dove sono caduti 176 litri di pioggia per metro quadrato, e nella provincia di Almería e di Castiglia La Mancia.

Mai così tanta pioggia

Le precipitazioni nell'area colpita sono state le più abbondanti in sole 24 ore dall'11 settembre 1966, quando a Tavernes de la Val si accumularono 520 l/m2, rispetto ai 445,4 l/m2 di ieri. Amet, il servizio meteorologico statale, sui canali social segnala che il fenomeno della Dana è paragonabile a due grandi temporali degli anni Ottanta - dell'ottobre 1982 (otto morti) e del novembre 1987 - che causarono decine di vittime e ingenti danni.

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