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L’ex calciatore Amedeo Carboni: “L’acqua portava via tutto, fuggo da Valencia”

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L’ex giocatore vive tra Spagna e Italia dal 97
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“L’acqua si è portata via tutto”. L’ex calciatore Amedeo Carboni è a Valencia, dove abita gran parte dell’anno da quando, nel 97, andò a giocare nella Liga. Quello a cui ha assistito è “una cosa paurosa, mai avrei pensato di vederla qui dove piove 10 giorni l’anno”.

"Torno in Italia”

Si sente il rumore della macchina, è in auto quando risponde: “Perché sto andando via, torno in Italia. Fino a poco fa non si poteva uscire di casa. È tutto collassato. Siamo spaventati, nessuno sa quanto durerà, quanti giorni pioverà”.

Non c’è acqua

Le strade sono praticabili in alcuni tratti della città: “Ma ci sono macchine accartocciate, fango, garage impraticabili, case allagate. Ho sentito amici che non vivono in centro città, molti non hanno la luce, l’acqua non esce dai rubinetti, tante persone non riescono ad andare via perché hanno la macchina distrutta o portata via da fiumi di acqua e fango. Se ne vedono a centinaia accatastate una sull’altra. I supermercati sono stati presi d’assalto, non s…

“L’acqua si è portata via tutto”. L’ex calciatore Amedeo Carboni è a Valencia, dove abita gran parte dell’anno da quando, nel 97, andò a giocare nella Liga. Quello a cui ha assistito è “una cosa paurosa, mai avrei pensato di vederla qui dove piove 10 giorni l’anno”.

"Torno in Italia”

Si sente il rumore della macchina, è in auto quando risponde: “Perché sto andando via, torno in Italia. Fino a poco fa non si poteva uscire di casa. È tutto collassato. Siamo spaventati, nessuno sa quanto durerà, quanti giorni pioverà”.

Non c’è acqua

Le strade sono praticabili in alcuni tratti della città: “Ma ci sono macchine accartocciate, fango, garage impraticabili, case allagate. Ho sentito amici che non vivono in centro città, molti non hanno la luce, l’acqua non esce dai rubinetti, tante persone non riescono ad andare via perché hanno la macchina distrutta o portata via da fiumi di acqua e fango. Se ne vedono a centinaia accatastate una sull’altra. I supermercati sono stati presi d’assalto, non si trova quasi niente: ho provato a cercare bottiglie di acqua, non ce ne era neanche una, non ci sono uova, non c’è pasta”.

Il messaggio di allerta mai arrivato

Si sentono sirene, ci sono pompieri al lavoro da ore. Il messaggio di allerta a tutta la comunità valenciana “non uscire di casa” è arrivato molto tardi, l’amministrazione di Carlos Mazón è accusata di aver emesso l'allerta rossa in ritardo di ore rispetto alla comunicazione lanciata dall’agenzia statale di meteorologia: “In realtà a me il messaggio non è neanche arrivato. Non voglio criticare, è stata una cosa tremenda, forse nessuno si sarebbe immaginato quello che sarebbe poi successo. Ma forse si poteva essere più prudenti. E io lo sono ora, me ne vado”

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