La commissione di sorveglianza della Camera, controllata dai repubblicani, ha lanciato una indagine accusando la Casa Bianca di aver corretto le parole di Joe Biden nella trascrizione ufficiale del suo discorso al gruppo Voto Latino, facendo apparire che il suo commento sulla spazzatura fosse riferito solo ad un fan di Donald Trump anziché a tutti i suoi supporter.
Sondaggio Cbs: “Harris e Trump testa a testa in Georgia e Nord Carolina”
Kamala Harris e Donald Trump sono testa a testa in Georgia e Nord Carolina, due degli Stati che potrebbero decidere le elezioni. Secondo un sondaggio di Cnn, Trump ha il 48% delle preferenze in Georgia contro il 47% di Harris. La vicepresidente in Nord Carolina ha il 48% e Trump il 47%
Trump: “I democratici come la gestapo per le auto elettriche”
I democratici si comportano come la "gestapo" per costringere gli americani a usare le auto elettriche. Lo ha detto Donald Trump nel corso di un comizio in New Mexico. "Quello che stanno facendo a questo paese è incredibile", ha osservato Trump
Trump fa causa a Cbs: “manipolata” intervista di Harris
Donald Trump fa causa a Cbs News per "manipolazione ingannevole" dell'intervista di Kamala Harris a '60 Minutes'. Lo riporta Fox, secondo la quale i legali di Trump chiedono un processo con giuria e almeno 10 miliardi di dollari in danni
Sospesa per ora la causa contro la lotteria elettorale di Musk
La causa statale contro la lotteria elettorale da un milione di dollari al giorno di Elon Musk in Pennsylvania è stata sospesa in attesa di una decisione sulla sua richiesta che il caso si trasferito ad una corte federale. Il giudice Angelo Foglietta ha convenuto che Musk, in quanto imputato nella causa intentata dal procuratore distrettuale Larry Krasner, avrebbe dovuto presenziare di persona all'udienza, ma ha rifiutato di sanzionare immediatamente il magnate. Il caso è stato assegnato per ora al giudice distrettuale Gerald J. Pappert, un ex attorney general repubblicano della Pennsylvania nominato da Barack Obama
Trump Group in calo a Wall Street: persi 2,4 miliardi
La Trump Media & Technology Group, il gruppo media che fa capo a Donald Trump, ha perso in due giorni il 39 per cento del suo valore azionario a Wall Street. In due giorni di declino il gruppo ha perso 2,4 miliardi di dollari. Le azioni sono arrivate a 34,68 dollari, dopo aver toccato un minimo di 33,41. A fine seduta il titolo ha perso l'11,6 per cento, dopo il 22 per cento di ieri, seguito però a cinque settimane di guadagni che avevano fatto salire le azioni fino a un massimo di 54,68 dollari. Non è chiaro che cosa abbia provocato la vendita in massa, e non sembra esserci il sospetto che gli azionisti conoscano "retroscena" della campagna politica che potrebbero avere un impatto negativo sul gruppo. La spiegazione sarebbe più legata al mondo finanziario degli investitori mordi e fuggi: Trump Media avrebbe attirato nelle scorse settimane molti speculatori, decisi ad acquistare i titoli per poi rivenderli e fare un guadagno, alla vigilia delle presidenziali
Cnn: “60 milioni di persone hanno già votato”
Sono oltre 60 milioni gli elettori che hanno già votato a cinque giorni dalle presidenziali americane. Lo riferisce la Cnn, precisando che si tratta di circa il 38% dei circa 158 milioni di voti espressi nel 2020. Secondo l'emittente, 10 Stati hanno già superato il 50% dei voti totali di quattro anni fa: a guidare la corsa è la Georgia, dove i voti espressi sono già oltre due terzi del 2020.
Harris e Trump a caccia dei voti latinos tra Nevada e Arizona
All'indomani della "battaglia della spazzatura", Kamala Harris e Donald Trump vanno oggi a caccia dei voti del latinos, tra Nevada e Arizona, due dei setti stati in bilico. La candidata dem avrà accanto a se l'icona pop Jennifer Lopez a Las Vegas, mentre il tycoon si farà intervistare dall'ex anchor della Fox Tucker Carlson in Arizona. L'ex presidente farà un blitz anche in New Mexico, nonostante sia uno stato considerato saldamente dem: ma sarà un'occasione per parlare di immigrazione in uno stato al confine col Messico.
Orban sente Trump: “Auguri presidente, incrocio le dita”
"Ho appena parlato al telefono con il Presidente Donald Trump. Gli ho fatto i miei migliori auguri per martedì prossimo. Mancano solo cinque giorni. Incrocio le dita". Lo scrive su X il premier ungherese Viktor Orban.
Musk non si presenta in aula per la causa sulla lotteria elettorale
Elon Musk non si è presentato in tribunale a Philadelphia per rispondere alle accuse del procuratore distrettuale Larry Krasner, che lo ha citato in giudizio per il suo piano di assegnare un milione di dollari al giorno agli elettori pro-Trump in stati chiave per le prossime elezioni presidenziali. Lo riporta la Cbs, ricordando che la giudice del caso, Anne Marie Coyle, aveva ordinato al magnate di presentarsi di persona. La mancata presenza in tribunale potrebbe far rischiare al proprietario di SpaceX e Tesla, noto e attivissimo sostenitore di Trump, un'accusa di oltraggio alla corte.
Harris, domani Wisconsin con Cardi B. e altri musicisti
Dopo il sostegno di Taylor Swift, Bruce Springsteen e Eminem, la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris ha ricevuto l'appoggio di alcuni big del rap e dell'hip hop. Domani sera a Milwaukeen, Wisconsin, sul palco dove è in programma un comizio, saliranno una serie di musicisti, tra cui la rapper Cardi B., che farà un discorso ai sostenitori, GloRilla, Flo Milli, MC Lyte, The Isley Brothers e Dj Gemini Gilly che si esibiranno. Il Wisconsin è uno dei sette Stati chiave che decideranno la corsa per la Casa Bianca. Nel 2020 qui aveva vinto Joe Biden per meno di ventimila voti. Nel 2016 il Wisconsin era andato a Donald Trump
Harris: “Trump pensa di poter decidere cosa voi fate del vostro corpo. Che vi piaccia o no”
"Donald Trump pensa di poter decidere cosa voi fate del vostro corpo. Che vi piaccia o no". Lo scrive su X la vice presidente Usa e candidata democratica alle presidenziali del 5 novembre, Kamala Harris, rilanciando il video di un comizio di Donald Trump in Wisconsin in cui il candidato repubblicano ha promesso di "proteggere le donne del nostro Paese", "che alle donne piaccia o no". "Donald Trump vieterebbe l'aborto a livello nazionale, limiterebbe l'accesso al controllo delle nascite, metterebbe a rischio i trattamenti di fecondazione assistita e costringerebbe gli Stati a monitorare le gravidanze delle donne. Non torneremo indietro", ha scritto ancora Harris.
Wsj, Trump prepara stretta anche su immigrazione legale
L'entourage di Donald Trump sta preparando una stretta anche sull'immigrazione legale, con potenziali effetti negativi anche sulla capacità delle aziende di assumere lavoratori stranieri. Lo scrive il Wall Street Journal. I piani prevedono il ritorno di alcune politiche controverse del primo mandato del tycoon, tra cui il divieto di viaggiare in Usa da diversi paesi a maggioranza musulmana, la sospensione del reinsediamento dei rifugiati dall'estero e una norma che mira a bloccare gli immigrati a basso reddito, disabili o che parlano poco inglese, in modo che queste persone non possano alla fine usufruire dei sussidi pubblici.
Economist appoggia Harris, “rischi inaccettabili se vince Trump”
Il settimanale britannico con vocazione globale Economist ha scelto di fare un 'endorsement' per le elezioni presidenziali americane della settimana prossima sostenendo la candidatura della vicepresidente democratica Kamala Harris in quanto una vittoria del repubblicano Donald Trump comporterebbe "rischi inaccettabili", scrive. In un lungo editoriale si legge che un secondo mandato dell'ex presidente Usa avrebbe conseguenze negative "sull'economia, sullo stato di diritto e sulla pace internazionale" e non ci si può illudere sulla minaccia rappresentata dalle politiche promesse da Trump contando sull'idea che i suoi "peggiori istinti" sarebbero frenati "dal suo staff, dalla burocrazia, dal Congresso e dai tribunali". L'Economist sottolinea anche che durante la presidenza di Trump tra il 2017 e il 2021 non si erano verificati gli scenari più pessimistici previsti già allora dai critici del tycoon ma oggi è diverso: i rischi sono maggiori a fronte delle promesse fatte dal candidato repubblicano e da una situazione internazionale molto più complessa. Il settimanale di orientamento liberale, passato da alcuni anni sotto il controllo della famiglia Elkann, dal 1992 in avanti ha sempre appoggiato negli Stati Uniti i candidati democratici salvo 2 volte: nel 1996, quando indicò Bob Dole, e nel 2000, quando scelse George W. Bush.
Tajani: “Futuro presidente non ignori Mediterraneo e Africa”
"Non credo che si possa dire" quale presidente degli Stati Uniti, tra Donald Trump e Kamala Harris "sarebbe meglio per Italia, ma devo fare una richiesta al futuro presidente americano", ovvero "che non si giri dall'altra parte riguardo all'Africa e al Medioriente". Perché si tratta di "due grandi partite sullo scacchiere internazionale su cui si gioca il futuro degli equilibri mondiali". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a 'Restart' su Rai Tre.
Repubblicani: “Casa Bianca ha cambiato frase Biden su spazzatura”
La commissione di sorveglianza della Camera, controllata dai repubblicani, ha lanciato una indagine accusando la Casa Bianca di aver corretto le parole di Joe Biden nella trascrizione ufficiale del suo discorso al gruppo Voto Latino, facendo apparire che il suo commento sulla spazzatura fosse riferito solo ad un fan di Donald Trump anziché a tutti i suoi supporter. "La mossa non è solo vile, ma sembra anche violare la legge federale, incluso il Presidential Records Act del 1978", hanno scritto in una lettera alla Casa Bianca il presidente della commissione James Comer e la deputata Elise Stefanik. "Lo staff della Casa Bianca non può riscrivere le parole del presidente degli stati Uniti per essere più politicamente in linea con il messaggio", prosegue la missiva.
Giudice Pennsylvania dà ragione a Trump: esteso voto di persona
Un giudice della Pennsylvania si è schierato con la campagna di Donald Trump e ha accettato di estendere l'opzione del voto di persona nella periferia di Philadelphia, dove lunghe file nell'ultimo giorno hanno portato a lamentele secondo cui gli elettori venivano privati del diritto di voto da un ufficio elettorale impreparato. Mercoledì è stata presentata un'azione legale per chiedere un'estensione della scadenza delle 17 di martedì nella contea di Bucks dopo che lunghe file fuori dall'ufficio elettorale della contea nell'ultimo giorno per le domande hanno portato le guardie di sicurezza a interrompere la fila e a dire ad alcuni di quelli in attesa che non avrebbero potuto presentare domanda.
Udienza della causa contro la lotteria elettorale di Musk prevista per il 31 ottobre
Un giudice di Philadelphia ha fissato per il 31 ottobre 2024 un'udienza nella causa intentata dal procuratore della città per bloccare la lotterie da un milione di dollari al giorno di Elon Musk negli stati in bilico, per sostenere la campagna di Donald Trump. Non è dato sapere se il patron di Tesla sarà presente. Il district attorney Larry Krasner, un democratico, non ha escluso la contestazione di accuse penali.
Harris prende distanze Biden: "Io presidente di tutti"
"Quando sarò eletta presidente, rappresenterò tutti gli americani, inclusi quelli che non hanno votato per me e mi occuperò anche dei loro bisogni e desideri". Lo ha detto Kamala Harris, rispondendo alle domande dei giornalisti e prendendo ancora le distanze dall'inciampo del presidente Joe Biden, che ha definito "spazzatura" gli elettori di Donald Trump, un insulto che ha ricordato il "riprovevoli" usato da Hillary Clinton nel 2016 e che le costò, in parte, la sconfitta con il tycoon. La Cnn parla di irritazione da parte della campagna di Harris nei confronti di Biden, le cui uscite rischiano di indebolire la corsa della vicepresidente, a meno di una settimana dal voto.
Trump: “Miei sostenitori molto migliori di Joe e Kamala”
"I miei sostenitori sono molto più di qualità del corrotto Joe e della bugiarda Kamala, di più alta qualità. La mia risposta a Joe e Kamala è molto semplice: non puoi guidare l'America se non ami gli americani". Lo ha detto Donald Trump in Wisconsin, rilanciando le accuse al presidente Joe Biden, che ha definito "spazzatura" gli elettori di Trump, e di riflesso alla sua vice e candidata Democratica alle presidenziali Kamala Harris, che però ha preso le distanze da quel termine. Biden si è poi scusato, ma i Repubblicani stanno usando quell'inciampo per attaccarlo.