✕

Sondaggi Usa, Arizona e Nevada: le ultime rilevazioni e chi è davanti. Quanto “valgono” questi due Stati?

Ascolta l'audio

Sono i due più in bilico a ovest. Secondo le medie calcolate dai giornali americani c'è una sostanziale parità, con un leggero vantaggio per Harris
2 minuti di lettura

L’Arizona e il Nevada sono i due Stati in bilico più a Ovest in questo ciclo elettorale presidenziale 2024. Donald Trump e Kamala Harris si giocano l’elezione probabilmente negli Stati più a oriente (per Harris è cruciale e sarebbe sufficiente tenere in Pennsylvania e nel midwest – per Trump la Georgia e la North Carolina sono probabilmente precondizione all’elezione) ma in una nottata piena di sorpresa si potrebbe arrivare a un redde rationem che gira intorno ai due Stati del deserto.

L’Arizona con 11 voti elettorali e il Nevada con 6 insieme valgono più dei singoli Georgia, Michigan o North Carolina, per cui una doppietta nell’Ovest può spostare la bilancia dell’elezione presidenziale. Anche se non è detto che chi vince uno vinca anche l’altro, ovviamente.

L’Arizona è stato conquistato dai democratici con Joe Biden nel 2020 per la prima volta dopo 70 anni, con la sola parentesi del secondo Clinton nel 1996: un territorio una volta profondamente rosso (in America, il rosso è il…

L’Arizona e il Nevada sono i due Stati in bilico più a Ovest in questo ciclo elettorale presidenziale 2024. Donald Trump e Kamala Harris si giocano l’elezione probabilmente negli Stati più a oriente (per Harris è cruciale e sarebbe sufficiente tenere in Pennsylvania e nel midwest – per Trump la Georgia e la North Carolina sono probabilmente precondizione all’elezione) ma in una nottata piena di sorpresa si potrebbe arrivare a un redde rationem che gira intorno ai due Stati del deserto.

L’Arizona con 11 voti elettorali e il Nevada con 6 insieme valgono più dei singoli Georgia, Michigan o North Carolina, per cui una doppietta nell’Ovest può spostare la bilancia dell’elezione presidenziale. Anche se non è detto che chi vince uno vinca anche l’altro, ovviamente.

L’Arizona è stato conquistato dai democratici con Joe Biden nel 2020 per la prima volta dopo 70 anni, con la sola parentesi del secondo Clinton nel 1996: un territorio una volta profondamente rosso (in America, il rosso è il colore dei repubblicani) è diventato contendibile negli ultimi anni. Come già in Georgia, la crescita demografica dei grandi centri e in particolare dell’area di Phoenix ha cambiato la geografia elettorale dello stato. Qui Trump ha perso terreno in tutte le zone rurali, a differenza di quanto successo in quasi tutto il resto del Paese.

Il Nevada ha una storia più ondivaga in quanto a supporto per i candidati presidente: vota democratico dal primo Obama in poi, è vero, ma prima fu terra di conquista per i repubblicani da Nixon in poi, con la sola parentesi di Clinton negli anni ’90.

Arizona, elezioni presidenziali: cosa dicono i sondaggi

Al momento nei sondaggi l’Arizona non sorride a Harris: secondo le ultime due rilevazioni, di AtlasIntel e Data Orbital il tycoon potrebbe essere avanti di 4 o addirittura 8 punti percentuali. Cifre fuori linea rispetto alla media calcolata dai giornali americani mettendo insieme tutti i sondaggi disponibili, con pesi diversi. In ogni caso, tutto indica che l’Arizona è più facile che si colori di rosso che di blu sulla mappa elettorale.

Media Washington Post: Trump +2

Media New York Times: Trump +2

Media 538: Trump +2

Nevada, elezioni presidenziali: cosa dicono i sondaggi

I due sondaggi più recenti danno Trump avanti di un punto, ma la media dei sondaggi è più sfumata e indica una sostanziale parità. La rimonta di Harris negli ultimi mesi è stata netta in ogni caso: prima del ritiro Biden era 5 punti indietro rispetto a Trump

Media Washington Post: Harris <1

Media New York Times: pari

Media 538: pari

Presidenziali Usa: cosa dicono i sondaggi nazionali

Il risultato complessivo nazionale come sappiamo non è cruciale per l’elezione del presidente, che viene decisa dal voto nei singoli Stati secondo le regole dell’Electoral College. Ma è comunque indicativo e centrale nel dibattito chi vincerà il voto popolare.

I sondaggi e le medie calcolate dai giornali americani dicono che c'è una sostanziale parità, con un leggero vantaggio per Harris (vantaggio che comunque resta all’interno del margine di errore delle rilevazioni).

Sondaggi, la supermedia dei giornali Usa

Washington Post: Harris +2

New York Times: Harris +1

538: Harris +1,4

Leggi i commenti