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Londra, un cane tra i banchi del Parlamento di Westminster

Durante il dibattito di mercoledì, non è passato inosservato un golden retriever che dormiva a terra tra i banchi dei deputati della Camera dei Comuni. La sua presenza ha una motivazione seria
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LONDRA - Chi ha seguito l’esposizione della mostruosa legge di bilancio da 50 miliardi di nuove tasse presentata dalla ministra delle Finanze britannica Rachel Reeves l’ha notato: un cane steso a terra che dormiva tranquillo tra i banchi della Camera dei Comuni di Westminster, mentre i deputati dibattevano. Perché quel cane era lì in Parlamento? Una casualità?

Invece una ragione c’è ed è anche molto seria. Quel bellissimo golden retriever femmina si chiama Jennie, ha quattro anni ed è il cane guida del deputato liberal-democratico Steve Darling. Anzi, come scherza sempre il suo padrone, “è il 73esimo parlamentare lib-dem!”, riferendosi ai 72 eletti del partito alle elezioni dello scorso luglio.

Darling è gravemente ipovedente, unico deputato di questa legislatura così classificato. Dunque, ha diritto al cane da accompagnamento. Difatti, Jennie non lo abbandona mai, in ogni circostanza, tra i cunicoli, le stanzette e le tortuose scale di Westminster.

“Stay there, good girl, good …

LONDRA - Chi ha seguito l’esposizione della mostruosa legge di bilancio da 50 miliardi di nuove tasse presentata dalla ministra delle Finanze britannica Rachel Reeves l’ha notato: un cane steso a terra che dormiva tranquillo tra i banchi della Camera dei Comuni di Westminster, mentre i deputati dibattevano. Perché quel cane era lì in Parlamento? Una casualità?

Invece una ragione c’è ed è anche molto seria. Quel bellissimo golden retriever femmina si chiama Jennie, ha quattro anni ed è il cane guida del deputato liberal-democratico Steve Darling. Anzi, come scherza sempre il suo padrone, “è il 73esimo parlamentare lib-dem!”, riferendosi ai 72 eletti del partito alle elezioni dello scorso luglio.

Darling è gravemente ipovedente, unico deputato di questa legislatura così classificato. Dunque, ha diritto al cane da accompagnamento. Difatti, Jennie non lo abbandona mai, in ogni circostanza, tra i cunicoli, le stanzette e le tortuose scale di Westminster.

“Stay there, good girl, good girl”, le ripete sempre Darling. Stai lì, brava bambina. Jennie ha persino una assistente personale per i suoi rapporti con i media, ha quasi 20mila follower su X dove si definisce “leader of the Opawsition” (con il gioco di parole di “paw” – zampa – in “leader dell’opposizione") ed diventata è la star “bestiale” di Westminster.

È oramai così famosa che Darling ogni tanto teme per la incolumità del suo adorato cane quando i due passeggiano nel parco Victoria Gardens intorno al Parlamento: “Non si sa mai, con questi pazzi che ci sono in giro”, ha detto al Guardian, “ma chi farebbe del male a una creatura simile: tutti le vogliono così bene”. Anche se, come ricorda Sky News, Jennie qualche tempo fa è stata morsa da un cane American Bully, razza ora fuorilegge nel Regno Unito. Per fortuna, le ferite sono state lievi ed è guarita in pochi giorni.

Jennie non è il primo cane guida in Parlamento e nemmeno ai Comuni. Il primato spetta a Lord David Blunkett, che è stato deputato laburista a Westminster dal 1987 al 2015, prima di essere nominato alla Camera dei “parrucconi”.

Ma Jennie al momento è l’unico “dog” della House of Commons. E a quanto pare non va d’accordo con il celeberrimo gatto Larry di Downing Street, altra star sui social, in questo caso da quasi un milione di follower: “Quando sono andato a trovare il primo ministro Sir Keir Starmer qualche tempo fa”, ha raccontato Darling, “Larry ha squadrato e fissato Jennie tutto il tempo e si sono evitati. Sicuramente, non gli stava simpatica”.

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