BERLINO — Da anni Viktor Orbán è diventato l’avanguardia di un’Europa distopica, populista, legata a doppio filo alla Russia imperialista di Vladimir Putin e a Donald Trump. E ormai la sua agenda calpesta qualsiasi regola senza curarsi di mantenere le apparenze. Ieri il premier ungherese è volato in Austria, dove ha evitato di incontrare il cancelliere conservatore Karl Nehammer. Ha preferito, tr…