Inghilterra, vietati volantini, preghiere o veglie anti-aborto intorno alle cliniche: “Così proteggiamo le donne”
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Niente volantini o proteste anti-aborto. Niente preghiere, nemmeno silenziose, niente veglie religiose. Nulla sarà permesso nelle "Safe Access Zones”, come le chiama il governo laburista di Sir Keir Starmer. Sono aree in vigore da questa settimana In Inghilterra e Galles per proteggere le donne che vogliono abortire mentre si recano in consultori o cliniche per l’interruzione di gravidanza. Chi non le rispetterà commetterà un reato e verrà denunciato penalmente dalle autorità. Una legge mirata soprattutto contro attivisti “per la vita” e gruppi cristiani integralisti che più volte in passato hanno fatto campagna contro l’aborto nei pressi di queste strutture sanitarie.
Come spiega l’Home Office, ogni consultorio o clinica per l’interruzione di gravidanza avrà una "Safe Access Zone”: nel raggio di 150 metri dall’ingresso, saranno vietati abusi verbali e psicologici nei confronti delle donne che vogliono abortire e ogni pratica che voglia o possa influenzare la loro decisione.…
LONDRA - Niente volantini o proteste anti-aborto. Niente preghiere, nemmeno silenziose, niente veglie religiose. Nulla sarà permesso nelle "Safe Access Zones”, come le chiama il governo laburista di Sir Keir Starmer. Sono aree in vigore da questa settimana In Inghilterra e Galles per proteggere le donne che vogliono abortire mentre si recano in consultori o cliniche per l’interruzione di gravidanza. Chi non le rispetterà commetterà un reato e verrà denunciato penalmente dalle autorità. Una legge mirata soprattutto contro attivisti “per la vita” e gruppi cristiani integralisti che più volte in passato hanno fatto campagna contro l’aborto nei pressi di queste strutture sanitarie.
Come spiega l’Home Office, ogni consultorio o clinica per l’interruzione di gravidanza avrà una "Safe Access Zone”: nel raggio di 150 metri dall’ingresso, saranno vietati abusi verbali e psicologici nei confronti delle donne che vogliono abortire e ogni pratica che voglia o possa influenzare la loro decisione. Sarà dunque un crimine, che lo si commetta intenzionalmente o meno, “influenzare la decisione di una donna mentre si dirige in una clinica per l’interruzione di gravidanza”, o “cercare di limitarne i movimenti”, oppure “causare ansia, molestie psicologiche e verbali, angoscia”.
Non solo. Nelle Safe Access Zone intorno alle cliniche volute dal governo laburista, sarà vietato anche distribuire volantini anti-aborto, urlare contro coloro che vogliono accedere ai servizi sanitari per l'interruzione di gravidanza, improvvisare preghiere religiose, anche silenziose, o veglie, e qualsiasi altro comportamento atto a influenzare la decisione di una donna. Chi infrangerà la legge, riceverà una multa potenzialmente illimitata.
Secondo la sottosegretaria all’interno Diana Johnson, “l’accesso alla sanità e all’interruzione di gravidanza sono diritti fondamentali. Queste nuove misure faranno sentire le donne più al sicuro". E l’altra viceministra Jess Phillips: “Questa legge era una delle nostre priorità e ne sono orgogliosa. Il pensiero che una donna debba essere vittima di tali pratiche solo perché vuole usufruire dei servizi della sanità pubblica è aberrante. Tutto questo deve finire oggi”.
Nel Regno Unito, l’aborto è permesso fino alla 24esima settimana ed è regolato dalla legge Abortion Act del 1967. L’interruzione di gravidanza deve essere approvata da due medici indipendenti e può essere portata a termine solo in cliniche della sanità pubblica Nhs o in altre strutture riconosciute dallo Stato britannico.