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Kemi Badenoch è la nuova leader tory: “Lady di Ferro” brexiter e anti-woke

Kemi Badenoch con il marito Hamish 
Primo politico nero alla guida del partito conservatore e quarta donna dopo Thatcher, May e Truss, ha sconfitto il rivale Jenrick. Anti-gender, vissuta in Nigeria fino a 16 anni e non nuova a controversie, sarà un bel problema per il primo ministro laburista Starmer
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LONDRA - Kemi Badenoch, 44 anni, è la nuova leader del partito conservatore britannico. Primo politico nero alla guida dei tory e quarta donna dopo Margaret Thatcher, Theresa May e Liz Truss. Per fare un paragone, il Labour ha avuto sempre e solo maschi bianchi come leader. “Questo è l’onore più grande della mia vita”, ha dichiarato Badenoch subito dopo l’annuncio del partito sulla sua vittoria, con il 57% dei voti contro il 43% dello sfidante Robert Jenrick, “ora abbiamo enormi sfide davanti. Ma se saremo uniti, torneremo presto al potere”.

(reuters)

Badenoch, dopo aver perso le “primarie” per la leadership nel 2022 contro Rishi Sunak, è un enfant prodige della destra tory: brexiteer di ferro, dai modi abrasivi e non nuova a controversie. Ma, paradossalmente, soprattutto negli ultimi tempi si è dimostrata ben più pragmatica del rivale Jenrick. Che aveva promesso di uscire dalla Corte Europea dei Diri…

LONDRA - Kemi Badenoch, 44 anni, è la nuova leader del partito conservatore britannico. Primo politico nero alla guida dei tory e quarta donna dopo Margaret Thatcher, Theresa May e Liz Truss. Per fare un paragone, il Labour ha avuto sempre e solo maschi bianchi come leader. “Questo è l’onore più grande della mia vita”, ha dichiarato Badenoch subito dopo l’annuncio del partito sulla sua vittoria, con il 57% dei voti contro il 43% dello sfidante Robert Jenrick, “ora abbiamo enormi sfide davanti. Ma se saremo uniti, torneremo presto al potere”.

(reuters)

Badenoch, dopo aver perso le “primarie” per la leadership nel 2022 contro Rishi Sunak, è un enfant prodige della destra tory: brexiteer di ferro, dai modi abrasivi e non nuova a controversie. Ma, paradossalmente, soprattutto negli ultimi tempi si è dimostrata ben più pragmatica del rivale Jenrick. Che aveva promesso di uscire dalla Corte Europea dei Diritti Umani per fermare ed espellere quanti più migranti, scimmiottando così Nigel Farage e il suo partito Reform UK, i quali alle ultime elezioni avevano cannibalizzato i tories a destra, prendendo il 15% dei voti.

Badenoch, invece, nonostante sia un’altra “lady di Ferro" della destra del partito, ha ribadito più volte che uscire dalla Corte Europea non risolverà i problemi sull’immigrazione. Non solo: è sì una brexiter della prima ora, ma non crede sia utile “bruciare tutte le leggi Ue”, come chiedono gli ultra euroscettici, perché “ci sono anche legislazioni buone europee, come quelle sulla sicurezza”.

Kemi Badenoch tra il marito Hamish (a destra) e il rivale Robert Jenrick (a sinistra) 

Inoltre, non crede sia una buona idea inseguire Farage, verso la destra estrema. Quando le è stato chiesto se il partito possa essere una “broad church” anche per un eventuale ingresso di Farage, ossia una “chiesa larga” che possa ospitare diversi punti di vista, Badenoch ha respinto fermamente l’allusione: “Beh, non mi pare sia una buona idea far entrare qualcuno che vuole mettere fuoco alla chiesa…”.

Con il suo carisma, giovane età ed appeal intreccia generazioni e fasce sociali. Ma Badenoch non è nuova a controversie. All’ultima conferenza tory del settembre scorso, per esempio, ha scatenato polemiche su diritti come il congedo di maternità, che durante una intervista a Times Radio ha definito “eccessivo”. Del resto, quando una quindicina di anni fa era a capo della sezione digitale del settimanale conservatore Spectator ed ebbe un figlio, preferì licenziarsi piuttosto di usufruire del congedo. Da ministra delle Pari Opportunità, invece, non ha appoggiato una legge contro la discriminazione delle donne in menopausa.

Non solo. Badenoch ha dichiarato che il 10% dei funzionari statali - circa 50mila persone - dovrebbero essere arrestati perché “passano ai giornalisti e all’esterno informazioni riservate dei ministeri”. O ancora, pur essendo figlia di un medico e di una accademica, ha detto che lavorare da giovane in un McDonald’s “mi ha reso una figlia della working class”.

Nata sotto il nome di Olukemi Olufunto Adegoke a Wimbledon da papà Femi medico di base e mamma Feyi professoressa di fisiologia entrambi di etnia Yoruba, ha lasciato Londra poche settimane dopo, è cresciuta in Nigeria e Stati Uniti prima di tornare in Inghilterra a 16 anni. Ma sull’immigrazione è un falco: per lei la legge sulle deportazioni di irregolari in Ruanda, cestinata da Starmer qualche mese fa, avrebbe dovuto essere addirittura inasprita.

Nonostante sia nera, ha criticato e sbeffeggiato “Black Lives Matter” e altri gruppi radicali anti-razzisti: "Sunak e la sottoscritta dimostrano che in questo Paese non c’è discriminazione sistemica". Cristiana, tre figli, sposata con il dirigente bancario bianco Hamish Badenoch, dice di essere diventata ancora più conservatrice a causa degli “stupidi ragazzini bianchi di sinistra” conosciuti alla Sussex University, dove studiava.

Non solo. Badenoch, ingegnera elettronica iscritta tory dal 2005, inizio carriera come consigliera comunale a Londra e ministra del Commercio fino alla scorsa estate, è una pasionaria contro l’ideologia “woke”, quella “radicale gender”, ma anche contro "l’epidemia di bambini trans" e i bagni unisex. Tanto che lei, seguace convinta di J.K. Rowling, si definisce “una femminista critica del gender”. In più, per Kemi, il colonialismo britannico "ha fatto anche cose buone".

Di certo, l’elezione a leader di Badenoch non è una buona notizia per il primo ministro laburista Sir Keir Starmer. Se il suo predecessore Sunak era più tecnocrate che politico, Kemi, con la sua spietata naturalezza, conquista sempre più iscritti tory ma anche altri elettori trasversali. La sua schiettezza e il suo essere donna e nera - caratteristiche sinora estranee alla storia della leadership laburista - saranno un grosso problema per Starmer, che invece spesso alle domande risponde in maniera robotica o innaturale. L’opposizione di Badenoch non farà sconti al primo ministro. E proprio oggi, un sondaggio pubblicato dal quotidiano the i mostra come, per la prima volta da tre anni, il partito conservatore abbia superato il Labour nei consensi: 29% contro 28%.

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