Live

Elezioni Usa, Trump - Harris. Le news di oggi in diretta. Trump: “Non mi dispiacerebbe se sparassero ai media”. E insinua la possibilità di brogli: “Dem corrotti. Vorranno 12 giorni per decidere chi ha vinto”

Elezioni Usa, Trump - Harris. Le news di oggi in diretta. Trump: “Non mi dispiacerebbe se sparassero ai media”. E insinua la possibilità di brogli: “Dem corrotti. Vorranno 12 giorni per decidere chi ha vinto”
(afp)
Sorpresa Iowa: la candidata dem avanti di tre punti con il 47%. In Pennsylvania è testa a testa: Trump raggiunge la candidata democratica che a sorpresa si presenta al Saturday Night Live Show. Oltre 75 milioni di elettori hanno già votato
1 minuti di lettura

Un sondaggio in Iowa pubblicato dal Des Moines Register indica un vantaggio di tre punti della candidata democratica Kamala Harris sul repubblicano Donald Trump: una sorpresa in uno Stato che era dato come repubblicano. L’autorevole sondaggista Nate Silver però ha criticato la correttezza della rilevazione. Intanto Trump raggiunge Harris in Pennsylvania, uno degli Stati in bilico. A tre giorni dall'Election Day, circa 75 milioni di americani hanno già votato, in anticipo nei seggi o per posta. Nelle elezioni di quattro anni fa, che si svolsero nel pieno della pandemia di Covid, il 70% dei voti furono espressi prima dell'Election Day. Molti Stati hanno già raggiunto il 50% dei voti espressi quattro anni fa, in Georgia si è raggiunto l'80%.

Harris, 'morti a Gaza inconcepibili, stop alla guerra'

"La morte di civili palestinesi innocenti a Gaza è inconcepibile". Lo ha ribadito Kamala Harris parlando con i giornalisti a Detroit. La candidata ha detto di avere il sostegno di molti leader arabi e ha ripetuto che bisogna "porre fine alla guerra e liberare gli ostaggi e, come presidente degli Stati Uniti, farò tutto ciò che è in mio potere per raggiungere questo scopo e una soluzione a due Stati in cui i palestinesi avranno il diritto all'autodeterminazione e sicurezza e stabilità nella regione".

La campagna di Trump ritratta, 'non voleva minacciare i media'

Il portavoce della campagna di Donald Trump, Steven Cheung, ha affermato che i commenti dell'ex presidente secondo cui un potenziale assassino avrebbe dovuto "sparare attraverso" la stampa per raggiungerlo non erano una minaccia ai media. "Il presidente Trump stava raccontando dei suoi attentati e affermava che anche i media erano in pericolo", ha detto il portavoce.
La frase letterale del tycoon è stata: "Per uccidermi qualcuno dovrebbe sparare attraverso i giornalisti presenti e la cosa non mi dispiacerebbe così tanto".

Usa 2024: Harris, ho votato per corrispondenza

Kamala Harris, vice presidente Usa e candidata democratica alla Casa Bianca nelle imminenti elezioni del 5 novembre contro Donald Trump, ha fatto sapete di aver votato per corrispondenza. "Ho appena completato il mio voto per corrispondenza", ha detto durante un breve scambio con i giornalisti a Detroit, nel Michigan. "La mia scheda è in strada per la California", il suo Stato d'origine, ha aggiunto Harris.

Consigliere di Trump: “Se Kamala vince invaderà il Medio Oriente”

"Se Kamala vince, Liz e Dick Cheney gestiranno la politica estera e invaderanno il Medio Oriente". Lo ha detto il consigliere di Donald Trump, Stephen Miller, spiegando che "il principale consigliere militare di Kamala è Liz Cheney".

Trump shock, 'non mi dispiacerebbe se sparassero ai media'

Donald Trump tira fuori un'altra delle sue frasi shock. Dopo le pistole da puntare contro Liz Cheney, il tycoon attacca la stampa sostenendo che non gli "dispiacerebbe se qualcuno sparasse ai media". "Per uccidermi qualcuno dovrebbe sparare attraverso i giornalsti presenti e la cosa non mi dispiacerebbe così tanto", ha detto durante un comizio in Pennsylvania definendo i media "gravemente corrotti".

Trump insiste, 'le nazioni europee ci stanno derubando'

Donald Trump ribadisce i suoi attacchi all'Europa e la minaccia di alzare i dazi. "Le nazioni europee ci stanno derubando. Pensano che stiamo stupidi", ha detto il tycoon in un comizio in Pennsylvania perfino improvvisando un'imitazione di Angela Merkel con tanto di accento tedesco. "L'Europa sembra così carina, ma è tremenda", ha attaccato ancora.

(afp)

Trump, 'dem corrotti, imbroglieranno sul risultato'

"Kamala Harris è un'estremista di sinistra ed è totalmente corrotta". Lo ha detto Donald Trump in un comizio in Pennsylvania iniziato con oltre un'ora di ritardo. L'ex presidente ha insinuato che i democratici compiranno brogli alle prossime elezioni. "Sono corrotti, diranno che vogliono 12 giorni per sapere chi ha vinto.
Andrebbero messi in galera", ha attaccato. "Anche i loro sondaggi sono corrotti", ha insistito. La Pennsylvania ha sempre votato per il candidato democratico dal 1992, con l'eccezione di Trump nel 2016.

Sondaggio Abc: Harris ha lieve vantaggio su Trump a livello nazionale

Gli ultimi sondaggi nazionali di Abc News/Ipsos mostrano che la vicepresidente Kamala Harris ha un leggero vantaggio sull'ex presidente Donald Trump tra i probabili elettori. Ovvero il 49% sostiene Harris, rispetto al 46% che sostiene Trump.
Anche se, evidenzia il sondaggio, gli elettori sono insoddisfatti delle loro scelte. Il 60% afferma infatti di essere almeno in parte insoddisfatto di Harris e Trump come candidati alla presidenza, con quasi tre quarti che affermano che il Paese è sulla strada sbagliata (74%).

Una stretta maggioranza (51%) afferma che Trump "scuoterebbe le cose in modo negativo" se eletto, mentre solo il 31% afferma che Harris farebbe lo stesso. Tuttavia, più persone ritengono che Trump possa portare uno scossone positivo rispetto a Harris (45% per Trump rispetto al 35% per Harris). Un 34% afferma che Harris "lascerebbe le cose più o meno come sono", mentre un 4% di probabili elettori pensa che le cose rimarrebbero come sono se Trump vincesse le elezioni.

Nyt: gara serrata tra Trump e Harris nei sette Stati chiave. Il repubblicano guadagna slancio

La corsa alla Casa Bianca del 5 novembre sarà una gara serrata nei sette Stati indecisi tra Kamala Harris e Donald Trump. In base all'ultimo sondaggio del New York Times e Siena College, Harris ha un vantaggio marginale in Nevada, North Carolina e Wisconsin, mentre Trump è appena in vantaggio in Arizona. I due sono testa a testa in Michigan, Georgia e Pennsylvania, secondo il sondaggio, che ha intervistato 7.879 probabili elettori nei sette Stati dal 24 ottobre al 2 novembre. In tutti e sette gli Stati, i risultati per ciascun candidato rientravano nel margine di errore del 3,5%. Circa il 40% degli intervistati aveva già votato e Harris era in testa tra quegli elettori di 8 punti percentuali, mentre Trump è in testa con gli elettori che hanno affermato di essere molto propensi a votare ma non l'hanno ancora fatto, ha rilevato il sondaggio. La gara a pari merito in Pennsylvania mostra che Trump sta guadagnando slancio in uno Stato in cui Harris era in vantaggio di quattro punti percentuali in tutti i precedenti sondaggi del New York Times.

La Cnn riferisce un sondaggio sull’Iowa: Harris tre punti di vantaggio su Trump

La vicepresidente degli Usa Kamala Harris detiene il 47% contro il 44% dell'ex presidente Donald Trump nel sondaggio finale dell'Iowa sulla corsa alla Casa Bianca. Lo riporta la Cnn sul suo portale web. Il sondaggio è stato pubblicato sul Des Moines Register/MediaCom Iowa Poll. L’autorevole sondaggista Nate Silver ha però eccepito sulle modalità di realizzazione del rilevamento: troppo poche persone sarebbero state sondate: “Ci vuole fegato per pubblicare un sondaggio così”, ha scritto nella sua newsletter.

Trump raggiunge Harris in Pennsylvania

Kamala Harris e Donald Trump continuano a combattere sugli Stati in bilico con il tycoon che ha migliorato la sua posizione in Pennsylvania raggiungendo la vice presidente al 48%. Lo rivela l'ultimo sondaggio del New York Times/Siena College. Harris è ora leggermente avanti in Nevada, North Carolina e Wisconsin, mentre Trump è in testa in Arizona. In Michigan, Georgia e Pennsylvania la corsa è sempre più serrata. I risultati in tutti e sette gli stati rientrano nel margine di errore, il che significa che nessuno dei due candidati ha un vantaggio definitivo.

Kamala Harris gioca sulla difficoltà di Trump ad “aprire le porte”

"Devi andare avanti perché sai fare cose che il tuo rivale non sa fare, ad esempio aprire le porte": con una battuta al tempo stesso letterale e metaforica la vera Kamala Harris si è presentata a Maya Rudolph, l'attrice che dal 2019 la interpreta in Saturday Night Live. L'apparizione della Harris nell'ultima puntata dello show satirico del sabato sera prima del voto del 5 novembre era stata annunciata in extremis ai giornalisti sull'aereo della campagna che aveva fatto una tappa fuori programma a New York. La notizia era stata poi embargata fino a quando il corteo presidenziale non è arrivato al 30 del Rockefeller Center dove si trova lo studio 8H da cui va in onda Snl. La battuta era un'allusione alla volontà di Kamala di "aprire le porte" a tutti gli americani, ma anche a quando Donald Trump, per deridere Joe Biden e la sua gaffe sui trumpiani "spazzatura", era salito la scorsa settimana su un camion della spazzatura trovandosi poi un difficoltà ad aprirne la portiera.

Erdogan non sceglie tra i due contendenti Usa

Le relazioni tra Stati Uniti e Turchia sono state negli ultimi anni spesso altalenanti. Il governo turco e il presidente Recep Tayyip Erdogan non hanno espresso alcuna preferenza tra la candidata dei democratici Kamala Harris e l'avversario repubblicano Donald Trump. Ad Ankara però sono perfettamente consapevoli che l'esito delle urne produrrà effetti sui tanti dossier aperti tra i due Paesi. Le divergenze su Gaza, i rapporti all'interno della Nato, il tira e molla sui promessi e mai arrivati jet da guerra F16, il fastidio di Washington per la vicinanza tra Ankara e Mosca e quello di Ankara per l'alleanza tra gli Usa e i curdi siriani dello Ypg, sono tutti temi destinati ad essere ereditati dal prossimo inquilino della Casa Bianca. Erdogan mantiene una posizione di neutralità, non ha avuto contatti diretti né con Kamala Harris né con Trump, non li ha incontrati durante l'Assemblea Generale dell'Onu dello scorso settembre a New York, anche se ha chiamato Trump in seguito all'attentato di luglio scorso. Alla base della neutralità di Ankara vi è da un lato l'incertezza dei sondaggi, dall'altro la consapevolezza che la risoluzione di tutte le divergenze e dei temi sul tavolo non passa per la vittoria di uno in particolare dei candidati. Molto dipenderà dagli sviluppi a Gaza e in Libano.

(afp)

Oltre 75 milioni di elettori hanno già votato

Oltre 75 milioni di elettori americani hanno già votato per le presidenziali scegliendo tra la vice presidente Kamala Harris e l'ex inquilino della Casa Bianca Donald Trump. Lo afferma l'Election Lab dell'Università della Florida, che sta monitorando le informazioni sulle dichiarazioni elettorali in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati, ciò include circa 41 milioni di voti anticipati di persona e più di 34 milioni di schede elettorali inviate per posta.

Campagna Trump critica sondaggio Iowa che dà Harris in testa

La campagna di Donald Trump ha criticato ieri un nuovo sondaggio condotto in Iowa, secondo cui l'ex presidente non sarebbe più in testa nello Stato, che ha vinto nel 2016 e nel 2020.
"Ogni ciclo, c'è un sondaggio idiota", ha dichiarato Jason Miller, consigliere senior della campagna Trump, ai giornalisti a Greensboro, in risposta a una domanda della Cnn. La campagna ha poi pubblicato sabato sera una nota in cui definisce il nuovo sondaggio "un chiaro valore anomalo" e sostiene che un sondaggio separato - pubblicato lo stesso giorno dall'Emerson College - "riflette molto più fedelmente lo stato dell'elettorato effettivo dell'Iowa".

Kamala Harris a sorpresa al Saturday Night Live

Kamala Harris ospite questa sera al "Saturday Night Live" a New York, il famoso programma serale che si occupa anche di politica americana in modo sarcastico con una serie di imitatori e comici che impersonano sia la candidata democratica che Donald Trump. Lo riporta la Cnn.
Dopo i comizi in Georgia e North Carolina, nel programma ufficiale della vice presidente era prevista una tappa a Detroit, ma adesso è stato inserito uno stop a New York. Nello show di questa sera l'ospite musicale sarà Chappell Roan, la cantautrice americana che dopo aver criticato entrambi i candidati ha anncuciato che voterà per Harris. L'attrice che interpreta la vice presidente nel programma è Maya Rudolph che assunto il ruolo durante la corsa alle primarie democratiche nel 2019

Trump: “Terrò gli uomini fuori da sport femminili”

Nel corso di un comizio in Virginia, Donald Trump ha invitato sul palco di Salem una squadra femminile di atlete, a cui ha promesso di "tenere gli uomini lontano dagli sport femminili". L'ex presidente ha invitato a parlare Lily Mullens, capitana della squadra di nuoto di un college in Virginia, che ha detto: "Voglio ringraziarla, presidente Trump, per stare al fianco delle donne e promettere di proteggere i diritti di tutte noi".

North Carolina, Harris interrotta da proteste pro-Gaza

Durante il comizio in North Carolina, la candidata Democratica Kamala Harris è stata interrotta da alcune persone che hanno protestato, invocando la pace a Gaza."Una delle ragioni per cui siamo qui - ha risposto la vicepresidente degli Stati Uniti - è perché lottiamo per la democrazia e per il diritto delle persone a esprimere la propria opinione, ma ora sto parlando io". I sostenitori hanno salutato questo passaggio con applausi e un'ovazione. "Va tutto bene - ha poi commentato Harris, mentre i sostenitori coprivano con la voce le proteste - noi tutti vogliamo che la guerra in Medio Oriente finisca, vogliamo che gli ostaggi tornino a casa, e quando sarò presidente farò tutto quello che è in mio potere per fare in modo che accada".

Nuovo sondaggio in Iowa, Harris avanti con il 47%

Kamala Harris è davanti a Donald Trump in Iowa, secondo l'ultimo sondaggio di uno Stato che i due candidati hanno praticamente ignorato considerandolo già nelle mani del repubblicano. Stando alla rilevazione del Des Moines Register/Mediacom Iowa la vicepresidente ha il 47% delle preferenze contro il 44% del tycoon.

Manifestazioni pro-aborto a Washington e in altre città

Migliaia di donne si sono radunate oggi a Washington e altrove per sostenere i diritti all'aborto e altre cause femministe in vista delle elezioni presidenziali del 5 novembre. Le manifestanti hanno portato cartelli per le strade, scandendo slogan come "non torneremo indietro". Alcuni uomini si sono uniti a loro. Gli oratori hanno esortato le persone a votare alle elezioni, non solo per scegliere il nuovo presidente, ma anche per le questioni di fondo, come gli emendamenti per il diritto all'aborto che saranno sottoposti agli elettori in vari Stati. Alla Women's March di Washington, l'attivista femminista Fanny Gomez-Lugo ha letto un elenco di Stati in cui sono in corso votazioni per l'aborto, prima di guidare la folla in un canto di "L'aborto è libertà!".

Harrison Ford: “Ho un voto e lo userò per Kamala Harris”

"Ho un voto, come tutti gli altri, e lo userò per andare avanti. Voterò per Kamala Harris". Lo afferma l'attore Harrison Ford in un video diffuso da The Hollywood Reporter in vista delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti.

I commenti dei lettori