L’America è un paese diviso dal non senso. Discussione dopo discussione, attacco dopo attacco, ogni argomento sensato viene masticato, dilaniato, ingurgitato e digerito fino a essere svuotato di ogni significato, fino a essere ignorato. Non può che essere così. Altrimenti non saremmo a questo punto, dove chi sostiene colui che per quattro anni ha occupato la Casa Bianca con tanta malizia e malagrazia, ora dice di essere pronto a prendere le armi pur di sostenerne ancora le bugie. E chi invece dice parole concrete e di buon senso, chi pensa a costruire, fa fatica anche solo nel compiere il tentativo di influenzare il pensiero dei cosiddetti elettori indecisi. Ma come siamo arrivati fin qui?
Se in America c’è davvero chi è ancora indeciso su Trump e pensa ancora che lui possa essere una persona perbene, che in lui ci sia qualche atomo di altruismo e bontà, allora vuol dire che una parte d’America è troppo inadeguata per poter prendere in considerazione qualunque tipo di argomento r…
L’America è un paese diviso dal non senso. Discussione dopo discussione, attacco dopo attacco, ogni argomento sensato viene masticato, dilaniato, ingurgitato e digerito fino a essere svuotato di ogni significato, fino a essere ignorato. Non può che essere così. Altrimenti non saremmo a questo punto, dove chi sostiene colui che per quattro anni ha occupato la Casa Bianca con tanta malizia e malagrazia, ora dice di essere pronto a prendere le armi pur di sostenerne ancora le bugie. E chi invece dice parole concrete e di buon senso, chi pensa a costruire, fa fatica anche solo nel compiere il tentativo di influenzare il pensiero dei cosiddetti elettori indecisi. Ma come siamo arrivati fin qui?
Se in America c’è davvero chi è ancora indeciso su Trump e pensa ancora che lui possa essere una persona perbene, che in lui ci sia qualche atomo di altruismo e bontà, allora vuol dire che una parte d’America è troppo inadeguata per poter prendere in considerazione qualunque tipo di argomento razionale.
Queste persone voteranno per lui e nessuno di loro si sveglierà il giorno dopo con un peso sullo stomaco. Non saranno diventati meno stupidi, meno ipocriti e meno egoisti di quanto lo fossero prima. Perché saranno le stesse persone che non sono state in grado – o semplicemente non hanno voluto - riconoscere la bancarotta morale e intellettuale di quel presidente e della sua amministrazione.
L’aspetto più spaventoso della democrazia - e se viviamo davvero in una democrazia è opinabile - è l’essenza stessa di ciò che la rende così fondamentale: è il fatto che il voto delle persone che hanno perso ogni senso della propria moralità, conta esattamente quanto quello di tutti gli altri, che si battono anche per il loro benessere. Siamo una cultura in piena involuzione. Non riusciamo più a migliorarci.
Una buona parte dei miei compatrioti è troppo pigra per odiare e allo stesso tempo troppo indaffarata a scrollare le pagine del proprio telefonino per preoccuparsene. Ed è troppo cieca per accorgersi del fatto che la nostra guerra culturale è quella che dovremmo combattere contro i terroristi che abbiamo in casa.