Elezioni Usa, Trump - Harris. Le news del 4 novembre. Sondaggi: “Harris ha 4 punti vantaggio su Trump”. Allarme per il rischio rivolte in tre Stati. Gruppi di estrema destra mobilitati per presidiare i seggi

Trump: “Dazi al 25% se il Messico non ferma i migranti”. Barriere di sicurezza intorno alla Casa Bianca e Capitol Hill. È sfida all’ultimo elettore tra Trump ed Harris. La metà degli americani è ha già votato
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A un giorno dal voto la metà degli americani è allerta sicurezza. Tre Stati (Washington, Nevada e Oregon) hanno allertato la Guardia nazionale rispetto al pericolo di rivolte. Intorno alla Casa Bianca e a Capitol Hill sono state innalzate barriere di difesa e i gruppi di estrema destra si stanno mobilitando per presidiare i seggi. Intanto, la metà degli americani è già andata alle urne e nei sondaggi è testa a testa tra Trump ed Harris. Il tycoon in un comizio a Raleigh, in Noth Carolina, avverte: “Dazi al 25% se il Messico non fermerà i migranti”. Il giudice dà ragione a Musk: legale la lotteria elettorale in Pennsylvania.

Giudice dà ragione a Musk: legale la lotteria elettorale in Pennsylvania

La lotteria quotidiana da un milione di dollari organizzata da Elon Musk per gli elettori della Pennsylvania può continuare. Lo ha stabilito il tribunale di Philadelphia, assegnando una vittoria al miliardario sostenitore di Donald Trump, sebbene la sua lotteria terminerà domani in occasione dell'Election Day. A contestare l'iniziativa, che premia con un milione di dollari gli elettori che si registrano nelle liste elettorali dell Stato e sottoscrivono due petizioni presentate dal comitato elettorale pro Trump finanziato da Musk, erano stato il procuratore distrettuale di Philadelphia.

(reuters)

Harris: “L'America è pronta per un nuovo inizio”

"Allentown, ci siamo. Manca solo un giorno a una delle elezioni più importanti della nostra vita e lo slancio è dalla nostra parte": così Kamala Harris ad Allentown, Pennsylvania, in uno dei suoi ultimi comizi per convincere gli elettori indecisi del più importante stato in bilico. "L'America è pronta per un nuovo inizio. L'America è pronta per una nuova strada in cui vediamo i nostri concittadini americani non come un nemico, ma come un vicino", ha detto ad una folla entusiasta che ha spesso interrotto il suo discorso con cori di "non torneremo indietro" e "Usa, Usa"

Dopo tre giorni negativi, le azioni del gruppo Trump media risalgono del 12,37%

Alla vigilia del voto presidenziale, le azioni del gruppo Trump media risalgono a fine seduta del 12,37% a 34,34 dollari. Mercoledì 30 ottobre avevano perso il 22%, giovedì 31 ottobre -11,6%, venerdì 1 novembre -13,5%. Nelle ultime 5 settimane le azioni Trump media avevano raggiunto un valore massimo di 54,68 dollari.

Harris ha 4 punti vantaggio su Trump, oltre il margine di errore

Kamala Harris ha quattro punti di vantaggio su Donald Trump. È quanto emerge da un sondaggio di Pbs News, Npr e Marist, secondo il quale la vicepresidente ha il 51% dei consensi contro il 47% di Trump. Il vantaggio è maggiore del margine di errore di 3,5 punti percentuale

Epstein shock: “Trump amava fare sesso con le mogli degli amici”

"L'unica cosa che mi piace davvero fare è s...re le mogli dei miei migliori amici. E' semplicemente la cosa più bella". Lo avrebbe confessato Donald Trump a Jeffrey Epstein secondo le registrazioni di un'intervista data nel 2017 dal finanziere morto suicida in carcere nel 2019 dopo essere stato condannato per traffico sessuale, violenze e altri atti orribili perpetrati negli anni. Gli audio sono stati pubblicati nell'ambito della serie di podcast 'Fire and Fury' da Michael Wolff, autore di tre libri sul primo mandato di Trump e sulla sua candidatura al secondo nel 2020, e da James Truman, ex giornalista di New Musical Express

Trump in North Carolina: “Sedete e rilassatevi, vi aiuteremo nel dopo uragano”

L'ex presidente Donald Trump ha dato il via al suo ultimo giorno di campagna elettorale con un comizio a Raleigh, in North Carolina, all'interno di uno stadio vuoto per un terzo della sua capienza, scrive AbcNews, notando inoltre che molti dei presenti hanno abbandonato il luogo dopo l'inizio dell'intervento del candidato Repubblicano. Trump ha promesso aiuti ai cittadini della Carolina del Nord colpiti dall'uragano, esortandoli a "sedersi e rilassarsi": "È meglio che quelle persone facciano arrivare la Fema in fretta. Ma lo faremo il 20 gennaio", ha assicurato Trump. "Dite a tutti di sedersi e rilassarsi. Il 20 gennaio vedrete le persone arrivare e aiutarvi come abbiamo fatto in passato"

Harris ottimista alla vigilia del voto: “Mi sento bene”

"Mi sento bene". Così Kamala Harris ha risposto a una domanda sulle sue sensazioni alla vigilia del voto. La vicepresidente, alla partenza da Detroit per la Pennsylvania, per le ultime battute della campagna, ha mostrato i pollici in segno di ottimismo ai giornalisti al seguito

Trump ai sostenitori: "Non ne possiamo più"

La campagna di Donald Trump ha inviato ai sostenitori un messaggio via cellulare in cui chiede di andare a votare. Il messaggio è accompagnato dalla frase: "Domani ci schieriamo contro Kamala e dichiariamo di non poterne più". Non è chiaro a cosa si riferisca. Il link rimanda a un sito che indica in quale seggio andare a votare, in base alla residenza

Axios: “La campagna di Trump è pronta anche allo scenario della sconfitta”

La campagna di Donald Trump sta preparando i membri dello staff a chiudere le operazioni, riconoscendo in privato che il tycoon potrebbe perdere le elezioni di martedì nonostante pubblicamente proietti fiducia nella vittoria. Lo scrive Axios, citando una e-mail allo staff della co-responsabile della campagna Susie Wiles, che usa frasi tipo "se dovessimo essere vittoriosi", "indipendentemente dall'esito delle elezioni" e "se Dio vuole", ammettendo che la corsa potrebbe concludersi a favore o meno di Trump

Trump: “Dazi al 25% se il Messico non ferma i migranti”

In un comizio a Raleigh, North Carolina, Donald Trump ha minacciato di imporre dazi del 25% sull'export del Messico se non ferma il traffico di illegali e droga negli Usa. "Se non fermano questo assalto di criminali e droga nel nostro Paese, imporrò immediatamente una tariffa del 25% su tutto ciò che inviano negli Stati Uniti d'America", ha detto, sottolineando ai suoi fan che erano i primi a cui lo diceva. Poco prima aveva accusato che "molte delle persone" che hanno attraversato il confine sono "assassini".

(reuters)

Lo staff di Kamala Harris: “Trump chiude la campagna tra tenebre e rabbia”

"Sta davvero chiudendo la sua campagna totalmente con tenebre e rabbia": lo ha detto un alto dirigente della campagna di Kamala Harris in merito agli ultimi comizi di Donald Trump.

Il governatore della Banca centrale del Portogallo: “Se vinceràTrump, sarà una sveglia per l’Ue”

"Se Trump vincerà le elezioni sarà veramente una sveglia per l'Europa". Lo ha detto Mario Centeno, governatore della Banca del Portogallo e già ministro delle finanze del Portogallo, nel corso di un incontro promosso a Firenze dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori. "La colpa non va data a Trump - ha proseguito - : casomai dobbiamo dare la colpa a noi stessi, perché noi sappiamo che dobbiamo cambiare, e questo valeva anche prima di Trump. Sì, Trump potrebbe rendere le cose più difficili, ma il problema esiste. Quindi io chiedo all'Europa di guardare alle elezioni: siamo tutti interessati al risultato, ma soprattutto dobbiamo concentrarci su di noi, sulle nostre decisioni, sull'avviare un nuovo ciclo politico con la nuova Commissione, il nuovo Parlamento, e dobbiamo occuparci di noi stessi. Dobbiamo smettere di essere il passeggero, dobbiamo metterci alla guida, siamo troppo abituati a stare comodi".

Media: la campagna di Trump pronta anche allo scenario di una sconfitta

La campagna di Donald Trump sta preparando i membri dello staff a chiudere le operazioni, riconoscendo in privato che il tycoon potrebbe perdere le elezioni di martedì nonostante pubblicamente proietti fiducia nella vittoria. Lo scrive Axios, citando una e-mail allo staff della co-responsabile della campagna Susie Wiles, che usa frasi tipo "se dovessimo essere vittoriosi", "indipendentemente dall'esito delle elezioni" e "se Dio vuole", ammettendo che la corsa potrebbe concludersi a favore o meno di Trump.

Election day, le grandi catene offrono sconti e promozioni per chi vota

Manca solo un giorno all''Election Day'. Decine di milioni di americani hanno già votato, altri milioni si recheranno domani ai seggi per esprimere la propria preferenza tra Kamala Harris e Donald Trump. Per 'celebrare' il voto, molte catene commerciali hanno preparato promozioni speciali, con omaggi o sconti sul cibo e altre offerte. Diverse grandi catene americane hanno già annunciato le promozioni in programma per domani. Per Starbucks 30% di sconto su ordini di almeno 20 dollari. Il pollo fritto di Kentucky Fried Chicken costerà 7 dollari in meno per ordini superiori ai 25 dollari. I fast food sono sicuramente in prima linea: Wendy's, Shake Shack, Arby's, Johnny Rockets e Little Caesars offrono tutti sconti e prodotti omaggio per la sola giornata di domani. Anche Ikea ha scelto di regalare un 'frozen yogurt' per chi si recherà nei suoi bistrò. Molte aziende hanno scelto di venire incontro agli elettori in una giornata che li vedrà spostarsi da casa al seggio. Hertz offre un giorno di noleggio gratuito delle sue auto per ordini superiori ai due giorni (incluso il 5 novembre). L'impresa di trasporti Lyft offre il 50% di sconto per chi si reca al seggio con il codice 'Vote24' utilizzando una delle macchine, motorini o biciclette dell'azienda. Anche Uber regala il 50% delle spese di viaggio verso il seggio, solo per chi sceglie l'opzione 'Go vote' nel menù dell'app. L'azienda di San Francisco ha pensato anche a coloro che domani sera si metteranno davanti alla tv per seguire lo spoglio, che potranno approfittare di un 25% di sconto sugli ordini Uber Eats.

Harris: “Io da sempre impegnata per Porto Rico”

Kamala Harris rivendica, in un'intervista in lingua spagnola a Univision, di aver assunto "da tempo" una posizione a sostegno della popolazione di Porto Rico. "Anche quando ero al Senato come rappresentante della California, sentivo la responsabilità di avere come priorità le esigenze di Puerto Rico che non ha un senatore", ha detto la vice presidente, e candidata democratica, rispondendo ad una domanda sulla polemica scoppiata dopo che un comico al rally di Donald Trump al Madison Square Garden ha definito Puerto Rico "un'isola di spazzatura galleggiante". Intervenendo nel programma ''El Bueno La Mala y El Feo'', Harris ha anche promesso di migliorare le opportunità economiche e migliorare la fatiscente rete elettrica dell'isola: "la mia visione per la crescita è quella che chiamo economia dell'opportunità, tenendo conto che tutti hanno ambizione, etica lavorativa, capacità ma spesso non hanno accesso alle risorse per i loro obiettivi e sogni". Gli abitanti di Porto Rico, che è un territorio americano, non votano per Casa Bianca e Congresso, ma acquistano il diritto di votare per le presidenziali se sono residenti in uno stato americano

New York Times: gruppi di estrema mobilitati per presidiare i seggi elettorali

I messaggi hanno mobilitato gruppi per "l'integrità elettorale" in decine di stati, compresi i battleground, Pennsylvania, Georgia, Wisconsin, North Carolina e Michigan. In New Hampshire, un canale dà istruzioni di contestare riguardo al voto in anticipo, la stessa cosa in Georgia, mentre in New Mexico si esorta a monitorare, anche con telecamere, i seggi, presentare denunce ed essere pronti a "combattere come all'inferno". I messaggi analizzati, conclude il Times, non solo incoraggiano a protestare anche ad essere pronti alla violenza.

Sheinbaum: “Il Messico avrà buoni rapporti con gli Usa”

Il governo messicano rispetterà la decisione degli statunitensi e collaborerà con chi vincerà le elezioni presidenziali di domani, ha affermato la presidente del Paese latinoamericano, Claudia Sheinbaum. "I rapporti stanno andando bene - ha detto oggi in conferenza stampa - e, non appena gli organi elettorali avranno preso la decisione finale, stabiliremo i contatti. Sono sicura che manterremo una buona relazione con gli Stati Uniti e cercheremo la migliore comunicazione". "Vedremo cosa succede domani, chi avrà la maggioranza, se domani ci sarà un risultato. Noi non ci manifesteremo finché non sarà terminato l'intero processo elettorale", ha concluso il capo dello Stato.

Un villaggio del New Hampshire sarà il primo ad annunciare l'esito del voto

Il minuscolo villaggio di Dixville Notch, in New Hampshire, al confine tra Usa e Canada, sarà il primo ad annunciare i risultati delle elezioni americane. Per una tradizione iniziata nel 1960 tutti gli aventi diritto della dozzina di abitanti si riuniscono nella 'Ballot room' del The Balsam resort e depongono la loro scheda subito dopo l'apertura del seggio a mezzanotte locale (le sei in Italia). I voti vengono contati subito e i risultati annunciati immediatamente. L'esito non anticipa sempre il vincitore. Nel 2016 Dixville Notch preferì Hillary Clinton, ma poi a vincere il collegio elettorale fu Donald Trump. Ma nel 2020 invece ci azzeccò, vinse Joe Biden.

Rutte: “Chiunque vincerà manterrà gli impegni Nato”

Chiunque vincerà le elezioni presidenziali negli Stati Uniti continuerà a collaborare con la Nato e a mantenere i suoi impegni: lo ha detto a Berlino il segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Lavoreremo con Kamala Harris o con Donald Trump, non ho dubbi: eè nell'interesse di tutti, qui in Europa e negli Usa e gli Stati Uniti non ripeteranno l'errore commesso dopo la prima guerra mondiale di di ritirarsi dall'Europa. La Russia di Putin rappresenta una minaccia diretta".

Tre stati Usa allertano Guardia nazionale contro rischio rivolte

Washington, Oregon e Nevada sono i primi tre stati ad aver allertato la Guardia Nazionale come misura precauzionale contro i rischi di rivolte legate alle elezioni americane di domani. Lo riportano i media Usa. Negli stati di Washington e dell'Oregon ci sono stati episodi di contenitori di schede elettorali dati alle fiamme.

La metà degli americani ha già votato in anticipo

Sono già oltre 78 milioni gli elettori che hanno espresso il loro voto anticipato nelle elezioni americane, quasi la metà di quelli che votarono complessivamente all'election day nel 2020 (158 milioni). È il dato della Election Lab at the University of Florida.

Dodik ai serbi-americani: “Votate per Trump”

Il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik ha invitato i rappresentanti della diaspora serba negli Stati Uniti a votare domani per Donald Trump che, a suo dire, a differenza delle precedenti amministrazioni è in grado di capire meglio la situazione in Bosnia-Erzegovina. "Invito tutti i rappresentanti della comunità serba negli Usa ad appoggiare nelle elezioni presidenziali il candidato repubblicano Donald Trump. Il suo ritorno alla guida degli Stati Uniti significherebbe il ritorno a una politica estera razionale e giusta, dalla quale dipende anche la stabilità globale", ha detto Dodik in dichiarazioni oggi all'agenzia serbo-bosniaca Srna, riprese dai media a Belgrado. La vittoria di Trump, ha aggiunto, sarebbe la vittoria della famiglia e dei valori tradizionali, che sono il pilastro della civiltà europea e occidentale. "Questi valori negli ultimi tempi sono minacciati da ideologie che pongono la famiglia e la tradizione in secondo piano", ha affermato il leader serbo-bosniaco, che è presidente della Republika Srpska, l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina. Per Dodik, il primo mandato di Donald Trump ha mostrato che lui è un presidente di pace, che guida la politica mondiale in modo responsabile e che rispetta le specificità di tutte le parti. "Come uomo di famiglia, cristiano, serbo, padre, nonno, e soprattutto politico razionale e pragmatico, spero sinceramente in una vittoria di Donald Trump. L'America con lui alla guida sarebbe una America che capisce le diversità e che con lui attua cambiamenti positivi", ha affermato Dodik.

Il governo Lula sostiene Harris

Mentre il presidente progressista brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, si è espresso a favore della candidata democratica Kamala Harris alla presidenza degli Stati Uniti, il governo esprime preoccupazione per una possibile vittoria di Donald Trump e per una possibile ascesa politica del tycoon Elon Musk, proprietario della piattaforma X e critico dichiarato del capo di Stato. Secondo fonti governative, un nuovo mandato del leader della destra statunitense ha un "maggiore potenziale di conflitto" con Brasilia, riferisce il quotidiano Folha de São Paulo. E uno dei principali motivi di tensione potrebbe essere proprio il rafforzamento politico del magnate sudafricano. Stando alle opinioni degli analisti consultati da Folha, è possibile che Musk torni a inasprire le tensioni con l'esecutivo e la Corte Suprema. Inoltre, i diplomatici brasiliani sono scettici sul sostegno finanziario di Trump al Fondo per l'Amazzonia. Il timore è che, a differenza di quanto accaduto con Joe Biden, le iniziative di cooperazione ambientale possano finire in stallo o addirittura regredire. Nei giorni scorsi, Lula aveva manifestato il suo sostegno alla candidata democratica Harris, ricordando l'attacco al Campidoglio alla fine del mandato di Trump: "Abbiamo visto come si è comportato alla fine del suo mandato, con l'attacco al Campidoglio - ha affermato il presidente -. Una cosa impensabile negli Usa, che si presentavano al mondo come un modello di democrazia".

Ue: “Ci prepariamo al risultato delle elezioni”

L'Unione Europea si sta "preparando" ai risultati delle elezioni presidenziali negli Usa. "Non è nostro compito - afferma il portavoce capo della Commissione Europea Eric Mamer, a Bruxelles durante il briefing con la stampa - appoggiare candidati o esprimere preferenze. Ci stiamo preparando per i risultati delle elezioni presidenziali Usa. Non commentiamo i risultati delle elezioni in Paesi terzi. Il nostro ruolo è essere pronti per qualsiasi risultato esca dalle elezioni Usa".

Bolsonaro tifa Trump: “Uno dei più grandi leader conservatori”

L'ex presidente brasiliano di destra, Jair Bolsonaro (Pl), ha espresso il suo sostegno alla candidatura di Donald Trump per le presidenziali negli Stati Uniti di domani, definendolo il "più grande leader conservatore del nostro tempo". "A nome di tutti i brasiliani che amano Dio, lo Stato di Israele, rispettano la famiglia, la proprietà privata, il libero mercato e la libertà di espressione, facciamo i nostri migliori auguri a Trump", ha dichiarato Bolsonaro.vL'ex capo di Stato e Trump hanno mantenuto un rapporto stretto durante i rispettivi mandati, condividendo varie visioni politiche. Secondo il leader della destra brasiliana, gli Stati Uniti "hanno proiettato il loro potere" a livello globale "durante il mandato di Trump, tra il 2017 e il 2021". In quel periodo "non ci sono state guerre, c'è stata la pace in tutto il mondo", ha affermato Bolsonaro, mentre ora, evidenzia: "ci sono conflitti, c'è il ritorno del terrorismo e la censura che imprigiona tutti".

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Alla vigilia del voto costruite barriere a difesa della Casa Bianca e Capitol Hill

Nel timori di disordini a seguito delle elezioni di domani, sono state erette barriere protettive intorno alla Casa Bianca, a Capitol Hill e il Naval Observatory, la residenza della vicepresidente, e candidata democratica, Kamala Harris. Le inferriate, di circa 2,5 metri di altezza, sono state montate nel weekend nell'ambito di una serie di misure di sicurezza aggiuntive adottate dalle autorità della capitale, che comunque continuano ad inviare messaggi rassicuranti alla popolazione dicendo che non sono state ricevute minacce credibili. Barriere protettive sono state predisposte dal Secret Service anche intorno al convention center di West Palm Beach dove Donald Trump ospiterà un ricevimento la notte elettorale. Anche in questo caso, l'agenzia, finita nella bufera per i due tentati assassinii a cui è scampato l'ex presidente, in particolare quello del 13 luglio, ha detto che queste misure rafforzare "non sono una risposta ad una specifica minaccia ma parte di un'ampia gamma di preparativi per le elezioni di martedì". Tornando alla capitale, il timore di disordini e violenze come quelle che si sono registrate durante le proteste razziali del 2020 o l'assalto al Congresso da parte dei sostenitori di Trump il 6 gennaio
2021 sta spingendo i proprietari di edifici commerciali nell'area della Casa Bianca a mettere assi di legno di fronte alle vetrine e piazzare delle recinzioioni. "C'è preoccupazione in città, anche se non ci aspettiamo il pandemonio del 6 gennaio o di quattro anni fa,ma onestamente c'e' paura", ha detto Eric Jones, dell'associazione dei proprietari di edifici di appartamenti e uffici della capitale.

(afp)

Trump: “Robert Kennedy si occuperà della salute delle donne”

Nell'ultimo comizio della giornata a Macon, in Georgia, Donald Trump ha ribadito che se tornerà alla Casa Bianca affiderà a Robert Kennedy Jr il pacchetto sanità. "Si occuperà della salute delle donne, si occuperà di alimentazione, si occuperà di pesticidi", ha detto il tycoon. L'ex candidato indipendente alle presidenziali e nipote di Jfk, è un noto no-vax e in passato ha sostenuto teorie cospirazioniste, senza fondamento, sull'impatto delle sostanze chimiche artificiali sull'ambiente. A un certo punto ha perfino dichiarato che certi tipi di sostanze "possono rendere i bambini gay o transgender".

Walz risponde a Trump, 'gli daremo una lezione domani'

Il candidato democratico alla vicepresidenza Tim Walz ha risposto alla frase di Donald Trump sul fatto che non avrebbe dovuto lasciare la Casa Bianca dopo le elezioni vinte da Joe Biden nel 2020. "Non ha imparato la lezione allora, ma la imparerà domani", ha detto il governatore del Minnesota ad un evento in North Carolina. Walz ha definito il messaggio di chiusura del tycoon come "un disastro assoluto che manca di rispetto ai nostri concittadini di Porto Rico e in tutto il Paese".

Editoriale di Haley sul Wal Street Journal: “Sarà un referendum su Trump”

In un editoriale del Wall Street Journal, l'ex candidata repubblicana alle primarie Nikki Haley ha definito il voto di domani come un referendum su Donald Trump. "Milioni di persone lo amano, altri milioni lo odiano. Ognuno dei due gruppi voterà di conseguenza", ha scritto Haley. "Ma ci sono anche milioni di persone le cui opinioni su Trump sono contrastanti. A loro piace molto di ciò che ha fatto come presidente e sono d'accordo con la maggior parte delle sue politiche. Ma non condividono il suo tono e non possono perdonare i suoi eccessi, come la sua condotta il 6 gennaio 2021. Sarà questo terzo gruppo di americani a determinare se l'ex presidente tornerà alla Casa Bianca". L'ex governatrice della South Carolina ha anche chiarito che se pure non è sempre d'accordo con il tycoon "non è mai d'accordo con la vice presidente Kamala Harris". Haley non è apparsa nella campagna elettorale di The Donald e dopo l'evento al Madison Square Garden, aveva avvertito che molte donne potevano essere scoraggiate dal votarlo "con questo eccesso di mascolinità che le potrebbe mettere a disagio".

Trump: “Non avrei dovuto lasciare Casa Bianca dopo il voto”

Donald Trump ritorna ancora una volta sul risultato delle elezioni del 2020, vinte da Joe Biden, e dichiara: "Non avrei dovuto lasciare la Casa Bianca".
"Non avrei dovuto andarmene" alla fine del mandato, ha detto il tycoon. "Avevamo fatto così bene, ci eravamo divertiti così tanto...", ha aggiunto durante un comizio in Pennsylvania.

Harris: “La sanità è un diritto non un privilegio di pochi”

"La sanità deve essere un diritto non un privilegio di pochi". Lo ha detto Kamala Harris in un comizio in Michigan attaccando Donald Trump. "C'è chi vuole abolire l'Health Care Act", ha dichiarato la candidata democratica nell'ennesimo comizio in uno degli Stati più contesi.

Campagna Harris: "Trump chiude con cupezza e rabbia"

L'ex presidente Donald Trump sta chiudendo la sua campagna con "totale cupezza e rabbia". Lo ha detto un rappresentante della campagna della candidata democratica Kamala Harris, commentando le ultime dichiarazioni dell'avversario repubblicano. "Sta dicendo - ha aggiunto - che non gli dispiace se i giornalisti vengono colpiti ai comizi, e questo pochi giorni dopo aver parlato di armi da puntare a Liz Cheney". "Per Trump - ha sottolineato la campagna di Harris - tutto ruota attorno alle sue lamentele, lui non pensa al popolo americano".

Usa, Trump: non mi darebbe fastidio se dovessero sparare alla stampa

L'ex presidente degli Stati Uniti e candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump ha dichiarato che non gli "importerebbe" se qualcuno sparasse nell'area in cui si era radunata la stampa per il suo comizio in Pennsylvania. Protetto dai vetri anti proiettile, parlando davanti alla folla radunata per ascoltarlo di un nuovo potenziale tentativo di assassinio contro di lui, il tycoon ha detto: "Per prendermi, qualcuno dovrebbe sparare attraverso le 'fake news', e questo non mi dà poi tanto fastidio". Trump ha rilasciato queste dichiarazioni, sottolineando come ora sia protetto da una barriera durante i suoi comizi, da quando un uomo armato gli ha sparato durante un evento a luglio, e sottolineando che invece non esiste alcuna barriera del genere attorno all'area riservata alla stampa.

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