✕

Le chat di Telegram che aizzano la base degli ultrà di Trump. Come il 6 gennaio del 2021 i Proud Boys pronti all’attacco

Un membro dei Proud Boys davanti a un seggio in Florida (reuters)

Ascolta l'audio

Sulla app di messaggistica appelli a contrastare i risultati elettorali specialmente negli Stati incerti, immagini di uomini armati, teorie delle cospirazione. Il New York Times ha decifrato il tam tam della rivolta
2 minuti di lettura

LONDRA – Appelli a contestare i risultati delle presidenziali in aree a maggioranza democratica, specie negli “swing States”, gli Stati dove il risultato è in bilico, che decideranno la sfida per la Casa Bianca. Immagini di uomini armati pronti a “combattere per la causa”. Teorie della cospirazione, secondo cui ogni esito del voto diverso da una vittoria di Donald Trump sarebbe una truffa che rende necessario reagire con la forza. È il tam-tam della rivolta che viaggia su Telegram nell’Election Day americano.

Migliaia di messaggi di questo tipo sono stati postati sul social media che già durante il 6 gennaio 2021 fu il canale preferito dai sostenitori trumpiani per organizzare l’assalto al Congresso e cercare di impedire la certificazione della vittoria di Joe Biden. Quattro anni più tardi, scrive il New York Times, il traffico di messaggi su Telegram è ancora più intenso e fa presagire quello che i gruppi estremisti dell’estrema destra americana, come i Proud Boys che di quell’a…

LONDRA – Appelli a contestare i risultati delle presidenziali in aree a maggioranza democratica, specie negli “swing States”, gli Stati dove il risultato è in bilico, che decideranno la sfida per la Casa Bianca. Immagini di uomini armati pronti a “combattere per la causa”. Teorie della cospirazione, secondo cui ogni esito del voto diverso da una vittoria di Donald Trump sarebbe una truffa che rende necessario reagire con la forza. È il tam-tam della rivolta che viaggia su Telegram nell’Election Day americano.

Migliaia di messaggi di questo tipo sono stati postati sul social media che già durante il 6 gennaio 2021 fu il canale preferito dai sostenitori trumpiani per organizzare l’assalto al Congresso e cercare di impedire la certificazione della vittoria di Joe Biden. Quattro anni più tardi, scrive il New York Times, il traffico di messaggi su Telegram è ancora più intenso e fa presagire quello che i gruppi estremisti dell’estrema destra americana, come i Proud Boys che di quell’assalto furono protagonisti, si preparano a fare mentre l’America va alle urne il 5 novembre 2024. Sembrano le prove generali per una sommossa che dal web potrebbe finire nelle strade.

L’analisi di oltre un milione di messaggi, su 50 canali di Telegram con più di 500 mila membri ciascuno, rivela la presenza di un ampio movimento interconnesso con l’intenzione di mettere in dubbio la credibilità delle elezioni presidenziali, interferire con il voto e accusare le autorità di brogli a favore della candidata democratica Kamala Harris, afferma il quotidiano newyorchese.Gruppi organizzati appaiono online in particolare in Pennsylvania, Georgia, Wisconsin, North Carolina e Michigan, alcuni degli Stati chiave per decidere l’esito della corsa.

Più di 4 mila messaggi esortano i propri membri a proteste che possono culminare in atti di violenza, con espressioni come “fight like hell” (combattete come dannati) che riecheggiano il “fight, fight, fight” gridato da Trump subito dopo l’attentato subito dal candidato repubblicano durante un comizio in luglio. “Se vi siete mai chiesti cosa potete fare”, si legge in un post pubblicato in Pennsylvania, “questa è la vostra occasione di agire”. Altri messaggi denunciano presunte irregolarità nelle votazioni, affermando per esempio che il governo permetterà a immigrati clandestini di andare alle urne per votare per Harris esibendo soltanto la patente di guida (in realtà la legge vieta agli immigrati di votare).

E un video postato dai Proud Boys mostra un camion con la bandiera dei Confederati (il sud schiavista durante la guerra civile del 1861) che dà la caccia a bambini di immigrati, con questa didascalia: “20 gennaio 2025, Trump inaugura la sua presidenza, 21 gennaio 2025, i Proud Boys iniziano la deportazione di massa”.

Interpellato dal giornale di New York, un portavoce afferma che Telegram ha aumentato i controlli per moderare il linguaggio, è pronto a cooperare con le autorità per rimuovere “contenuti in violazione della legge” e “non tollera messaggi che incoraggiano a perturbare il processo democratico con la violenza”. Ma il Times ritiene che Telegram abbia un’influenza negativa e pericolosa sulle elezioni 2024 assai maggiore rispetto al 2020. Questa estate il suo fondatore è stato arrestato in Francia con l’imputazione di diffondere materiali illeciti attraverso Telegram.

Leggi i commenti