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Trump: “Vittoria storica, sarà la nuova età dell’oro dell’America”

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Il discorso già presidenziale del tycoon dal Convention Center di West Palm Beach. Le lodi a Musk: “Abbiamo una nuova stella”. Robert Kenney: “Renderà il paese di nuovo in salute”
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MAR A LAGO — "Abbiamo ottenuto una vittoria storica, forse la più grande di sempre negli Stati Uniti. Gli elettori ci hanno dato un mandato forte, consegnandoci anche il Senato e la Camera. Dio mi ha risparmiato per salvare il nostro paese", la conta dei voti non è ancora terminata ma Donald Trump parla già da 47esimo presidente degli Stati Uniti dal Convention Center di West Palm Beach. Nelle ore precedenti era stato più prudente dei suoi collaboratori nel valutare i dati che man mano arrivavano dagli Stati.

Quando Donald Trump era arrivato nel salone delle feste di Mar a Lago, tutto stucchi e lampadari di cristallo, le sensazioni positive della sua campagna presidenziale non erano ancora state confermate dai dati. Gli amici che aveva riunito intorno a sé per aspettare i risultati applaudivano, scattavano selfie, riprendevano video, ma lui non si lasciava trascinare dall’entusiasmo.

Trump e Musk insieme nel quartier generale repubblicano

Ha fatto un giro intorno al buffet, tra o…

MAR A LAGO — "Abbiamo ottenuto una vittoria storica, forse la più grande di sempre negli Stati Uniti. Gli elettori ci hanno dato un mandato forte, consegnandoci anche il Senato e la Camera. Dio mi ha risparmiato per salvare il nostro paese", la conta dei voti non è ancora terminata ma Donald Trump parla già da 47esimo presidente degli Stati Uniti dal Convention Center di West Palm Beach. Nelle ore precedenti era stato più prudente dei suoi collaboratori nel valutare i dati che man mano arrivavano dagli Stati.

Quando Donald Trump era arrivato nel salone delle feste di Mar a Lago, tutto stucchi e lampadari di cristallo, le sensazioni positive della sua campagna presidenziale non erano ancora state confermate dai dati. Gli amici che aveva riunito intorno a sé per aspettare i risultati applaudivano, scattavano selfie, riprendevano video, ma lui non si lasciava trascinare dall’entusiasmo.

Trump e Musk insieme nel quartier generale repubblicano

Ha fatto un giro intorno al buffet, tra ostriche, granchi e risotto all’aragosta, e poi si è seduto al tavolo davanti alla first lady Melania. Alla sua destra c’era il re dei casinò di Las Vegas, Steve Wynn, alla sua sinistra Musk. Elon, col colletto della camicia bianca che proprio non riusciva a stare dentro al bavero della giacca, era impegnato in "tastieraggi" forsennati sullo smartphone e quasi non lo ha considerato.

Il video racconto dal watch party di Trump nella villa di Mar-a-Lago: tra amici e familiari la notte elettorale del tycoon

Gli agenti del Secret Service hanno limitato l’accesso a Trump, ma hanno lasciato passare i consiglieri in cerca di posti nella prossima amministrazione. Lui ha parlato fitto con Wynn e con Howard Lutnick, il ceo della compagnia finanziaria Cantor Fitzgerald, a cui appunto ha affidato la selezione del personale, per essere stavolta pronto a far scattare la sua rivoluzione dal primo giorno nell’Ufficio Ovale.

La prudenza iniziale di Trump

Il figlio Eric ha commentato i risultati con Brad Parscale, manager di una campagna precedente: "Te l’avevo detto che eri troppo pessimista. Ce la facciamo, vedrai quando faremo i conti a fine serata". David Bossie, che insieme a Corey Lewandowski aveva gestito la campagna del 2016, osservava dalle televisioni lo spoglio delle schede e predica prudenza: "Va bene, ma è troppo presto per sbilanciarsi. La vittoria in Georgia è scontata, la partita vera si gioca in Pennsylvania".

Gli invitati si sono alzati dai tavoli per andare ai banconi degli alcolici, rigorosamente a pagamento, e posizionati lontano dal tavolo di Donald che sorseggiava solo Diet Coke e mangiava stone crab, il granchio che è la specialità della Florida meridionale. Erano nervosi, cercavano rassicurazioni.

Le prime grida di gioia nella notte

Il primo urlo in sala è esploso quando il Texas viene assegnato a Trump. Scontato, ma importante per i numeri del Collegio elettorale. E poi quando ha vinto in scioltezza l’Iowa. Solo un paio di giorni fa, il giornale locale Des Moines Register aveva dato Kamala Haris in vantaggio di quattro punti nello stato: la passeggiata di Trump per conquistarlo forse conferma che ancora una volta i sondaggisti lo hanno sottovalutato. Musk digitava sullo smarthphone, lo mostrava a Donald e sorrideva. Poi hanno parlato fitto, magari dei suoi razzi spaziali. Quando persino la Cnn si è arresa e ha assegnato la North Carolina a Trump, lui si è alzato dal tavolo e ha fatto una faccia tra lo stupito e il compiaciuto. Fino a quel momento era stato freddo e prudente, ora inizia a crederci. Sono quasi le undici, Musk si è alzato dal tavolo e gli ha fatto i complimenti. Poi si è messo sulle spalle un figlio e si è avviato verso l’uscita: la sua missione è compiuta, non serve restare oltre.

Il figlio Eric gli ha fatto un cenno, e Donald ha capito che era venuto il momento di trasferirsi al Convention Center, il quartier generale della campagna dove era previsto il suo discorso. Appena è uscito la sala si è svuotata. Rolls Royce e Maserati hanno sfilato davanti al portico d’ingresso, per portare gli invitati verso il centro congressi di West Palm Beach.

Trump: “Vittoria storica”

Quando sale sul palco accompagnato dalla famiglia, inclusi Ivanka e Jared che per l’occasione della vittoria sono tornati con lui in pubblico, sono passate le due del mattino. Harris non ha consesso la sconfitta, ma ormai le sue speranze sono appese a un filo tagliato. Lui neanche le fa caso e parla già da quarantasettesimo presidente: "Abbiamo ottenuto una vittoria storica, forse la più grande di sempre negli Stati Uniti. Gli elettori ci hanno dato un mandato forte, consegnandoci anche il Senato e la Camera. Dio mi ha risparmiato per salvare il nostro paese".

Perciò promette: "Combatterò per voi tutti i giorni, fino all’ultimo respiro, e sarà una nuova età dell’oro in America". Giura che "il successo diventerà la forza con cui riunirò il paese".

Trump: “Musk una nuova stella che brilla”

Ringrazia Elon Musk, annunciando che "abbiamo una nuova stella", e tutti gli altri che lo hanno aiuto, incluso Robert Kennedy, che "renderà il nostro paese di nuovo in salute". Promette di riportare la pace, dando soddisfazione all’isolazionismo che lo ha spinto nei seggi: "Dicono che inizierò delle guerre. Piuttosto vi metterò fine". Resta da vedere come, a partire dall’Ucraina, che teme di essere scaricata in favore della Russia.

Trump: “Manterrò le promesse”

Quindi chiude con un tono conciliante: "Mettiamo le divisioni del passato alle spalle, stiamo uniti". Il suo sarà "un compito difficile, ma spenderò ogni forza che ho per il lavoro che mi avete affidato. Governerò con il motto 'promesse fatte, promesse mantenute’. Manterremo le nostre promesse. Niente mi impedirà di mantenere la mia parola. A voi, il popolo, dico che renderemo l'America sicura, forte, prospera, potente, libera e grande di nuovo. E chiedo a ogni cittadino in tutta la nostra terra di unirsi a me in questa nobile e giusta impresa. E’ tempo di lasciarci alle spalle le divisioni degli ultimi quattro anni. E' tempo di unirsi e ci proveremo".

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