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Putin non si affretta a congratularsi con Trump. Mosca: “Niente illusioni, lo giudicheremo dai fatti”

Vladimir Putin 

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Un media russo sostiene che il capo del Cremlino avrebbe fatto arrivare i suoi auguri “informalmente” tramite conoscenti. L’ex presidente Dmitrij Medvedev, oggi numero due del Consiglio di Sicurezza su Telegram non ha nascosto che la vittoria del tycoon sarà probabilmente una cattiva notizia per l’Ucraina che conta sugli aiuti di Washington per resistere
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MOSCA — Stavolta il presidente russo Vladimir Putin non si è affrettato a congratularsi e nessun deputato ha applaudito alla Duma come avvenne nel 2016. A Mosca le reazioni ufficiali al ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca sono all’insegna della cautela.

Il repubblicano, come ha scritto Moskovskij Komsomolets, a Mosca è considerato il candidato “più ‘interessante’, ma anche il ‘più imprevedibile’”. “Possiamo tranquillamente affermare che tutto è possibile, compresi movimenti politici piacevoli e non molto piacevoli per Mosca da parte dello sponsor principale di Kiev. Il rientro di Trump garantisce “movimento e divertimento”. Ma il suo contenuto interno rimarrà un mistero non si capisce ancora per quanto tempo”, ha scritto il quotidiano russo. Da qui la prudenza dei commenti ufficiali, anche se qualcuno non ha mancato di tradire la speranza che un’amministrazione Trump possa quanto meno ridurre gli aiuti Usa a Kiev.

Il Cremlino: “Giudicheremo Trump dalle sue azioni”

Il prim…

MOSCA — Stavolta il presidente russo Vladimir Putin non si è affrettato a congratularsi e nessun deputato ha applaudito alla Duma come avvenne nel 2016. A Mosca le reazioni ufficiali al ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca sono all’insegna della cautela.

Il repubblicano, come ha scritto Moskovskij Komsomolets, a Mosca è considerato il candidato “più ‘interessante’, ma anche il ‘più imprevedibile’”. “Possiamo tranquillamente affermare che tutto è possibile, compresi movimenti politici piacevoli e non molto piacevoli per Mosca da parte dello sponsor principale di Kiev. Il rientro di Trump garantisce “movimento e divertimento”. Ma il suo contenuto interno rimarrà un mistero non si capisce ancora per quanto tempo”, ha scritto il quotidiano russo. Da qui la prudenza dei commenti ufficiali, anche se qualcuno non ha mancato di tradire la speranza che un’amministrazione Trump possa quanto meno ridurre gli aiuti Usa a Kiev.

Il Cremlino: “Giudicheremo Trump dalle sue azioni”

Il primo a gettare acqua sul fuoco dell’ottimismo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. “Abbiamo ripetutamente affermato che gli Stati Uniti sono in grado di contribuire alla fine di questo conflitto. Ciò non può essere fatto dall’oggi al domani, ma gli Stati Uniti sono in grado di cambiare la traiettoria della loro politica estera. Se accadrà questo e, in tal caso, come, lo vedremo dopo l’insediamento”, ha detto commentando le promesse sbandierate dal repubblicano in campagna elettorale di voler porre fine al conflitto in Ucraina. Giudicheremo Trump “in base alle sue azioni concrete”.

Peskov ha anche detto di non sapere nemmeno se Putin si congratulerà o meno con Trump per la sua vittoria. “Non dimentichiamo che stiamo parlando di un Paese ostile, che è direttamente e indirettamente coinvolto in una guerra contro il nostro Stato”, ha spiegato, ricordando che le relazioni con Washington sono a un minimo storico.

Anche se il media indipendente Vjorstka, citando “un interlocutore di alto rango del Parlamento”, sostiene che Putin si sia congratulato con Trump informalmente “tramite conoscenti” passando per il ministero degli Esteri russo. Cosa che avrebbero fatto anche il ministro degli Esteri Sergej Lavrov, l’ex leader Dmitrij Medvedev, il capo di Sberbank German Gref e persino i capi delle due Camere del Parlamento Valentina Matvienko e Vjacheslav Volodin.

Il ministero degli Esteri: “Niente illusioni”

“Non dobbiamo avere aspettative eccessive. Mi sembra che la politica degli Stati Uniti non cambierà radicalmente”, ha commentato Valentina Matvienko, presidente della Camera alta del Parlamento. È stato Andrej Medvedev, vicepresidente della Duma della città di Mosca, a spiegare il perché di tanta cautela: “Ricordate come nel 2016 alcuni deputati applaudirono la vittoria di Trump? E cosa è successo dopo, vi ricordate? Ricordate il numero delle sanzioni imposte sotto Trump? In altre parole, per la Russia non cambierà nulla”.

Anche il ministero degli Esteri russo ha detto di “non farsi illusioni su Trump”, pur dicendosi pronta a “collaborare con la nuova amministrazione”, ma “difendendo ferocemente gli interessi nazionali russi e concentrandosi sul raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati dell’operazione militare speciale in Ucraina”, si legge in una nota. “Le nostre condizioni sono immutate e sono ben note a Washington”. La portavoce Maria Zakharova, però, sul suo profilo Telegram personale, si è lasciata andare a una frecciatina contro l’amministrazione Biden: “Vince chi vive di amore per il proprio Paese e non di odio verso paesi stranieri”.

Medvedev: “Una cattiva notizia per l’Ucraina”

Tra le rare voci fuori dal coro l’ex presidente russo Dmitrij Medvedev, oggi numero due del Consiglio di Sicurezza. Su Telegram non ha nascosto che la vittoria di Trump sarà probabilmente una cattiva notizia per l’Ucraina che conta sugli aiuti di Washington per resistere sul campo di battaglia: “Trump ha una qualità utile per noi: come uomo d'affari fino al midollo, detesta mortalmente spendere soldi per vari scopi”. La domanda, ha concluso, è quanto “Trump sarà costretto a dare per la guerra. È testardo, ma il sistema è più forte”. È questa la paura di molti.

L’ottimismo degli imprenditori

Nella comunità degli imprenditori, però, serpeggia un cauto ottimismo. C’è la speranza che l’amministrazione Trump possa portare a una revoca delle sanzioni. Kirill Dmitriev, l’influente capo del Fondo sovrano russo, e ex banchiere di Goldman Sachs che in precedenza aveva avuto contatti con il team di Trump, lo ha lasciato intuire: “Si aprono nuove opportunità per ripristinare le relazioni tra Russia e Stati Uniti”, ha detto aggiungendo che “la convincente vittoria di Trump dimostra che gli americani comuni sono stanchi delle bugie senza precedenti, dell'incompetenza e della malizia dell’amministrazione Biden”.

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