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Guerra Ucraina - Russia, le news dell’8 novembre. Telefonata fra Trump e Zelensky: partecipa anche Musk. Cremlino: “Gli obiettivi dell’operazione non cambiano”

Guerra Ucraina - Russia, le news dell’8 novembre. Telefonata fra Trump e Zelensky: partecipa anche Musk. Cremlino: “Gli obiettivi dell’operazione non cambiano”
(afp)
Primi segnali tra Trump e Putin: per il presidente russo l’iniziativa del tycoon per porre fine alla guerra in Ucraina è “degna di attenzione”. La risposta di Donald: “Penso che ci parleremo”
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A 24 ore dal successo elettorale di Donald Trump negli Stati Uniti, il presidente russo Vladimir Putin si dice pronto ad un colloquio con il tycoon e di non reputare "vergognoso" prendere lui stesso l'iniziativa. Putin ha detto di considerare "degna di attenzione" l'iniziativa di Donald Trump per mettere fine al conflitto in Ucraina, auspicando di avere l'occasione di fargli le congratulazioni per l'elezione alla Casa Bianca. Una apertura subito raccolta da Trump: "Penso che ci parleremo".

Ucraina, allerta aerea in varie regioni per l'arrivo di droni russi

"In serata gli occupanti russi hanno nuovamente lanciato droni Shahed kamikaze sull'Ucraina. In diverse regioni è stata annunciata un'allerta aerea". Lo riferisce Rbc-Ucraina citando l'Aeronautica militare ucraina.

Media: anche Musk era in telefonata Trump-Zelensky

Durante la telefonata di mercoledì scorso fra il neoeletto presidente Usa Donald Trump e il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky era presente e collegato anche il patron di Tesla e grande sostenitore di Trump Elon Musk. Lo rivela un'esclusiva della testata americana Axios, che sottolinea "quanto Musk potrebbe essere influente nella seconda amministrazione Trump" oltre all'"incertezza su come esattamente Trump affronterà la questione del conflitto in Ucraina".
Secondo la testata, "i messaggi pubblici di Trump durante la campagna elettorale, in cui prometteva una rapida risoluzione della guerra, rifiutandosi di dire da che parte voleva la vittoria e criticando gli aiuti di Washington a Kiev, avevano preoccupato l'Ucraina e l'Europa". Secondo le fonti, però, il colloquio di due giorni fa è stato rassicurante per Zelensky, anche perché è stato così immediato. La telefonata sarebbe durate circa 25 minuti, mentre il presidente eletto non ha ancora avuto contatti con il leader russo Vladimir Putin.

Cremlino: “Quello di Zelensky è regime terrorista”

Gli attacchi delle Forze Armate dell'Ucraina a Belgorod, Berdyansk e nella regione di Kursk indicano la natura terroristica del regime di Zelensky e le persone coinvolte in queste atrocità saranno punite nella misura massima consentita dalla legge. Lo ha dichiarato la rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, commentando gli ultimi attacchi missilistici e con droni da parte di Kiev. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass.
"Tutti questi fatti testimoniano in modo convincente la vera essenza del regime di Zelensky, per il quale l'uso di metodi terroristici è diventato un evento comune e la norma di comportamento. Questi crimini sono sulla coscienza della cricca di Kiev. Tutte le persone coinvolte risponderanno sicuramente nella misura massima consentita dalla legge - ha garantito Zakharova - Per motivi di autoconservazione, Zelensky è pronto a fare qualsiasi sacrificio: sbarazzarsi dei resti della popolazione, commerciare le risorse naturali dell'Ucraina e, se necessario, metterla sotto il martello".
Secondo Zakharova, a Kiev sono "abituati alla dipendenza" e cercano di non prestare attenzione ai problemi dei loro alleati, ma il regime di Zelensky "chiaramente non sosterrà da solo i costi del proseguimento delle ostilità". "E i costi della guerra sono considerevoli. Secondo gli esperti ucraini, la sua condotta richiede circa 135 milioni di dollari al giorno. Tenendo conto di ciò, il "fabbisogno totale di bilancio ammonta a circa 53 miliardi di dollari", ha sottolineato.

Economist: “Molti funzionari di Kiev speravano nella vittoria di Trump”

“Molti funzionari ucraini di alto livello" speravano nella vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali. Lo rivela un articolo dell'Economist che suggerisce un'interpretazione diversa del voto americano da parte di Kiev. Nonostante i timori per possibili tagli agli aiuti militari, una parte dell'establishment ucraino riterrebbe la vittoria dei repubblicani meno drammatica di quello che si potrebbe immaginare.
Il motivo è presto detto. In molti nella capitale ucraina, secondo l'Economist, si erano stancati dei frequenti proclami di forte sostegno da parte di Joe Biden non accompagnati dai fatti. Il presidente, ad esempio, si è sempre rifiuto di consentire agli ucraini di usare missili a lungo raggio per colpire in profondità la Russia e non è riuscito a evitare forti ritardi nelle forniture militari. "Di fronte alla scelta tra la sopravvivenza o un presidente imprevedibile che avrebbe fatto a pezzi le regole e quasi certamente tagliato gli aiuti, erano pronti a rischiare", sostiene il settimanale.

Slovacchia, l'Ue non assuma l'intero peso del sostegno a Kiev

"Se ci sono proposte per aumentare gli aiuti finanziari a spese degli Stati membri dell'Ue solo perché un grande sostenitore abbandona il gioco, la Slovacchia non dovrebbe partecipare a tali giochi, perché il conflitto non ha soluzione militare". Così il primo ministro slovacco, Robert Fico, al termine del vertice dei leader europei a Budapest. "Non riesco proprio a immaginare che l'Ue si assuma l'intero peso del sostegno alla guerra in Ucraina", ha aggiunto. Secondo il premier, l'attuale strategia dell'Ue è che Kiev debba "vincere questa guerra" e la Russia debba perderla. "L'Ue ha anche una strategia per sostenere militarmente e finanziariamente l'Ucraina in modo che sia abbastanza forte nei negoziati": "Sono belle strategie - ha detto - ma non funzionano".

Musk ha partecipato alla telefonata fra Trump e Zelensky

Elon Musk ha partecipato alla conversazione telefonica fra Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali la telefonata è durata 25 minuti e Musk avrebbe detto che continuerà a sostenere l'Ucraina con Starlink.

Orban, “l'Ucraina è eroica, merita un futuro migliore”

"L'Ucraina lotta eroicamente e merita un futuro migliore ma non tocca a me dire cosa deve fare ora, perché è una nazione sovrana". Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban in conferenza stampa commentando le ipotesi di un piano di pace dopo le elezioni di Donald Trump.
"Io ho cercato di creare lo spazio per una tregua ma sia la Russia che l'Ucraina credono di avere il tempo dalla loro parte", ha aggiunto, precisando di aver sempre voluto "proteggere l'Ungheria" dalle conseguenze di una guerra. "La mia posizione è pro pace ma soprattutto pro-Ungheria perché non vogliamo in nessun modo essere parte di un conflitto".

Kiev, Russia ha restituito 563 corpi di nostri soldati caduti

I corpi di 563 soldati caduti sono stati restituiti dalla Russia all'Ucraina a seguito delle misure di rimpatrio. Lo ha affermato il quartier generale del coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra in un messaggio su Telegram. In particolare, è stato possibile rimpatriare i corpi di 320 difensori morti nel Donetsk e di 89 soldati caduti a Bakhmut. È stato possibile rimpatriare anche 154 corpi che si trovavano negli obitori russi. Le Forze Armate ucraine trasporteranno i corpi e i resti rimpatriati alle istituzioni statali designate. I rappresentanti delle forze dell'ordine e gli esperti di medicina legale identificheranno le vittime.

Russia: criticò invasione, pm chiedono 6 anni per una pediatra

I pm russi hanno chiesto sei anni di reclusione per una pediatra di Mosca accusata di aver criticato l'invasione dell'Ucraina parlando con l'ex moglie di un soldato russo morto in guerra. L'imputata, Nadezhda Buyanova, nata nella città ucraina di Leopoli 68 anni fa, si dice innocente e la difesa sostiene che non ci siano prove delle accuse rivolte alla loro assistita. Buyanova viene accusata di aver diffuso "false informazioni sull'esercito", cioè di aver violato la legge bavaglio che di fatto proibisce ogni critica all'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe. Lo riporta l'agenzia France Presse.

Russia: record di nordcoreani arrivati con "visto di studio"

Più di 3.700 nordcoreani, un numero record, sono arrivati in Russia con visti di studio tra luglio e settembre di quest'anno, lo ha riferito il portale indipendente Mediazona, in un momento in cui l'Ucraina e l'Occidente denunciano la presenza di truppe nordcoreane sul territorio russo. Mediazona cita i dati delle forze di frontiera russe, secondo cui 3.765 nordcoreani sono arrivati in Russia durante questi tre mesi, una cifra notevolmente superiore a quella degli anni precedenti. In particolare, questo numero supera il numero di studenti nordcoreani arrivati in Russia nel 2019, quando ammontava a 3.200 persone. Questi dati contrastano con le informazioni diffuse dal ministero dell'Istruzione e della Scienza russo, secondo cui poco più di 100 nordcoreani hanno fatto domanda per studiare in Russia. Tuttavia, Mediazona fa notare che le date del massiccio afflusso di nordcoreani in Russia coincidono con quelle del presunto arrivo di truppe inviate da Pyongyang nel Paese vicino per prendere parte alla guerra in Ucraina. Secondo l'Ucraina e alcuni suoi alleati, la Corea del Nord ha già dispiegato circa 11.000 truppe in Russia. Alcuni di loro si sarebbero già uniti alle truppe russe che combattono l'esercito ucraino nella regione russa di Kursk, confinante con l'Ucraina e parzialmente occupata dalle forze di Kiev da agosto. La Russia, che finora non ha nè confermato nè smentito la presenza di truppe nordcoreane sul suo territorio, assicura che il trattato con il regime di Pyongyang è di "natura difensiva e non è diretto contro la sicurezza di Paesi terzi".

Mosca, “Prematuro parlare di un disgelo nei rapporti con Usa”

"Ci sono alcune affermazioni, ma finché non sarà arrivato il momento di passi concreti, probabilmente sarebbe prematuro parlarne". Lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda sulla possibilità di un disgelo nei rapporti tra Russia e Usa alla luce delle dichiarazioni di ieri di Putin e Trump. Lo riporta l'agenzia Interfax.

Mosca, “obiettivi dell’operazione speciale in Ucraina non cambiano”

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che il fatto che Vladimir Putin si sia detto pronto a discutere del conflitto russo-ucraino con Donald Trump non significa che il Cremlino abbia cambiato i propri obiettivi nell'invasione dell'Ucraina. Lo riferisce l'agenzia Interfax. "Il presidente" russo Vladimir Putin "non ha mai detto che gli obiettivi dell'operazione militare speciale stanno cambiando. Al contrario, ha ripetuto più di una volta che rimangono gli stessi", ha affermato Peskov.

Kharkiv: 25 feriti in attacco russo, anche un bambino

Almeno 25 persone, compreso un bambino, sono rimaste ferite in un attacco russo che nella notte ha colpito la zona di Saltivka, nella città ucraina di Kharkiv. Lo denunciano le autorità locali. Il sindaco, Ihor Terekhov, ha riferito di un attacco contro un palazzo di 12 piani, molti dei quali risultano distrutti, e di un incendio. Tra i feriti, almeno cinque persone sono state trasportate in ospedale, mentre le altre sono state assistite sul posto. Oltre alla facciata dell'edificio, distrutta fino al terzo piano, risultano danneggiati altri palazzi e alcuni veicoli.

Ucraina: sale a otto il bilancio delle vittime a Zaporizhzhia

Sale a otto il bilancio delle vittime degli attacchi a Zaporizhzhia. Lo rende noto il governatore della città.

Ucraina: raid russo su Zaporizhzhia, bilancio feriti sale a 40

Il bilancio dei feriti nel raid russo di ieri sulla città ucraina di Zaporizhzhia sale a 40. Lo riportano i media locali. Tra loro una neonata di quattro mesi e tre ragazzini, come specificato dal governatore Ivan Fedorov citato da Kyiv Independent. Nell'attacco sono morte 4 persone. Il numero di vittime potrebbe aumentare man mano che l'operazione di ricerca e soccorso va avanti.

Ucraina: almeno 25 feriti dopo un attacco russo a Kharkiv

Almeno 25 persone sono rimaste ferite in un attacco russo contro un condominio a Kharkiv, la seconda città dell'Ucraina, nel nord-est del Paese, ha dichiarato il sindaco. "Un appartamento di 12 piani è stato colpito da un attacco con bomba guidata. Una parte del primo e del terzo piano è stata parzialmente distrutta. Nell'area circostante sono stati distrutti degli edifici", ha dichiarato Igor Terekhov, sindaco di Kharkiv, sul suo account Telegram. "Il numero dei feriti continua a salire. Ora sono 25", ha aggiunto in seguito. Il sindaco aveva precedentemente riferito che "le persone sono rimaste intrappolate al terzo piano dell'edificio", aggiungendo che le operazioni di salvataggio erano in corso.

Attacco di droni russi su Odessa, 'danni e due feriti'

Le forze russe hanno lanciato stanotte un massiccio attacco di droni sulla regione meridionale ucraina di Odessa, danneggiando diversi edifici residenziali e una scuola nell'omonima capitale dell'oblast: il bilancio è di due feriti, rendono noto le autorità locali citate dai media di Kiev.

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