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La rabbia in piazza a Valencia, in decine di migliaia chiedono le dimissioni del governatore Mazón

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Alla manifestazione, convocata da associazioni civiche e sindacali per denunciare l’inazione del governo locale di fronte all’alluvione che ha ucciso almeno 223 persone, hanno partecipato 130mila persone. Tensioni con la polizia davanti al municipio
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Al grido di “assassino” e “noi macchiati di fango, voi macchiati di sangue”, 130mila persone (secondo i dati del governo centrale) sono scese in piazza nel centro di Valencia per chiedere che Carlos Mazón, governatore della Regione, si dimetta per quelle che vengono indicate come le gravi colpevolezze dell’amministrazione locale nella gestione della Dana che il 29 ottobre ha colpito l’area sud-occidentale della Spagna.

Mentre continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime, con 223 morti (delle quali 215 nella zona di Valencia) e 78 dispersi – i manifestanti hanno risposto in massa all’appello di una ventina di associazioni civiche e sindacali che hanno dato appuntamento alle ore 18 davanti al municipio di Valencia (convocandoli con un poster che mostra Mazón a testa in giù) per "denunciare l'inazione del governo locale" di fronte all'emergenza provocata dalla Dana e chiedere le dimissioni del governatore regionale.

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Al grido di “assassino” e “noi macchiati di fango, voi macchiati di sangue”, 130mila persone (secondo i dati del governo centrale) sono scese in piazza nel centro di Valencia per chiedere che Carlos Mazón, governatore della Regione, si dimetta per quelle che vengono indicate come le gravi colpevolezze dell’amministrazione locale nella gestione della Dana che il 29 ottobre ha colpito l’area sud-occidentale della Spagna.

Mentre continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime, con 223 morti (delle quali 215 nella zona di Valencia) e 78 dispersi – i manifestanti hanno risposto in massa all’appello di una ventina di associazioni civiche e sindacali che hanno dato appuntamento alle ore 18 davanti al municipio di Valencia (convocandoli con un poster che mostra Mazón a testa in giù) per "denunciare l'inazione del governo locale" di fronte all'emergenza provocata dalla Dana e chiedere le dimissioni del governatore regionale.

Il raduno si sta svolgendo pacificamente anche se alcune persone hanno lanciato fumogeni nella direzione della porta del municipio di Valencia dove si sono schierati diversi poliziotti che hanno risposto allontanando i manifestanti.

Sui social spagnoli gli hashtag #MazonAPrision (Mazón in prigione) e #MazonDimissió (Mazón dimissioni) sono trending topic con decine di video della grande manifestazione che vengono condivisi.

Simili concentrazioni alla stessa ora si sono tenute anche a Alicante, Elche e a Madrid, in questo caso a Puerta del Sol. Nella capitale 200 persone appartenenti a gruppi di estrema destra hanno sfilato in una contro-manifestazione verso la sede centrale del Partito socialista per protestare contro la gestione politica della Dana da parte del governo guidato da Pedro Sánchez.

In risposta all’alta partecipazione alla concentrazione di Valencia, il Partido Popular (partito di centro-destra al quale appartiene il governatore) è intervenuto accusando i manifestanti di essere “politicizzati” e mossi dalle realtà catalane di “Països Catalans”.

Tra i manifestanti c’è chi grida “il popolo morendo, Mazón mangiando” perché ad aggravare la posizione del governatore, accusato di aver sottostimato la gravità dell’emergenza climatica e di non aver attivato una risposta adeguata in tempi brevi, El Paìs ha pubblicato ieri un report secondo il quale il numero uno della Regione, il giorno dell'alluvione, arrivò con due ore di ritardo alla riunione del centro di coordinamento delle emergenze Cecopi, che presiede, rimanendo a pranzo fino a tardi con una giornalista a cui aveva offerto la direzione della televisione locale A Punt.

Secondo il quotidiano spagnolo, Mazón restò oltre le 18 nel ristorante El Ventorro, nel centro di Valencia. Alle 17 di quello stesso giorno era stata convocata una riunione del centro delle emergenze: Mazón ci sarebbe arrivato quasi due ore dopo l'inizio.

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