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Il re d’Olanda si scusa con Herzog: “Un fallimento come per la Shoah”. Il premier Schoof: “Mi vergogno”

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L’ira di Netanyahu: “Hanno celebrato l’anniversario della Notte dei cristalli”
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PARIGI — In poche ore la città dove c’è la casa-museo di Anna Frank precipita nelle ore più buie del Novecento e si domanda com’è potuto succedere. «Un attacco terribile» commenta il premier olandese Dick Schoof dopo ore di panico e sgomento con la caccia ai tifosi israeliani nella notte di Ajax-Maccabi Tel Aviv. «Mi vergogno profondamente che sia potuto succedere» ammette Schoof, ieri a Budapest per il vertice europeo con gli altri leader dell’Ue. Il capo del governo olandese ha promesso di «punire i responsabili». «Spero che gli israeliani continueranno a venire nei Paesi Bassi, faremo di tutto perché si sentano qui in sicurezza» ha concluso il premier olandese dopo aver chiamato Netanyahu anche per organizzare il rapido rimpatrio dei tifosi israeliani.

PARIGI — In poche ore la città dove c’è la casa-museo di Anna Frank precipita nelle ore più buie del Novecento e si domanda com’è potuto succedere. «Un attacco terribile» commenta il premier olandese Dick Schoof dopo ore di panico e sgomento con la caccia ai tifosi israeliani nella notte di Ajax-Maccabi Tel Aviv. «Mi vergogno profondamente che sia potuto succedere» ammette Schoof, ieri a Budapest per il vertice europeo con gli altri leader dell’Ue. Il capo del governo olandese ha promesso di «punire i responsabili». «Spero che gli israeliani continueranno a venire nei Paesi Bassi, faremo di tutto perché si sentano qui in sicurezza» ha concluso il premier olandese dopo aver chiamato Netanyahu anche per organizzare il rapido rimpatrio dei tifosi israeliani.

La situazione è talmente grave — con le prime notizie, poi smentite, anche di possibili ostaggi — che il ministro israeliano degli Esteri Gideon Saar decide di volare verso Amsterdam per coordinare le evacuazioni. Quando il primo aereo con i tifosi israeliani sta finalmente decollando verso Tel Aviv, il re d’Olanda Guglielmo Alessandro, ha già telefonato al presidente israealiano, Isaac Herzog, per esprimere il suo «profondo orrore e shock». E per scusarsi di una débâcle che va oltre le rituali polemiche per la cattiva gestione della sicurezza intorno a una partita. È un fallimento culturale e morale. «Abbiamo deluso la comunità ebraica durante la seconda guerra mondiale, e la scorsa notte abbiamo fallito di nuovo» sottolinea il sovrano olandese.

Davanti a una «esplosione antisemita», parole della sindaca di Amsterdam, che si consuma in questa notte del 7 novembre, il presidente israeliano vede un parallelismo con gli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. Per Herzog si tratta di «un pogrom antisemita» che ricorda i «tempi bui e tetri per il popolo ebraico». Il premier Benjamin Netanyahu risale ancora più indietro nel tempo e sostiene che nelle strade di Amsterdam è stato celebrato «l’ottantaseiesimo anniversario della Kristallnacht», riferendosi alla Notte dei Cristalli, l’ondata di pogrom antisemiti divampati nella Germania nazista tra il 9 e il 10 novembre 1938. Proprio oggi è prevista ad Amsterdam una cerimonia presso un monumento ebraico per ricordare la Notte dei Cristalli. «A differenza della Kristallnacht — prosegue Netanyahu — il popolo ebraico ora ha un proprio Stato».

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Il premier israeliano ha ordinato al Mossad di preparare un piano per prevenire disordini come quelli avvenuti nei Paesi Bassi. «Le forze dietro gli attacchi non rappresentano un rischio solo per gli ebrei, ma per l’intero mondo libero» ha concluso Netanyahu. Il più attivo nel panorama politico olandese è il leader populista di estrema destra Geert Wilders che denuncia il «un pogrom» nella telefonata che ha fatto a Netanyahu per esprimere la sua «rabbia e vergogna». Wilders incolpa i «musulmani criminali». «Non c’è posto per l’antisemitismo e l’odio verso gli ebrei nei Paesi Bassi» continua Wilders che ha incontrato anche il ministro degli Esteri israeliano e promette di fare «tutto il possibile per proteggere gli ebrei e fermare ed espellere i radicali islamici».

La notizia degli attacchi contro i tifosi israeliani nelle ore conclusive del vertice europeo a Budapest. «Sono indignata per questi vili attacchi e siamo determinati a combattere ogni forma di odio» commenta la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Insieme a lei, anche il primo ministro ungherese Viktor Orbán condanna la «violenza antisemita». «Noi ungheresi lo riteniamo inaccettabile» sottolinea il premier nel Paese che ospita la più grande comunità ebraica dell’Europa centrale. «I fatti di Amsterdam ricordano le ore più buie della Storia» sottolinea il presidente francese Emmanuel Macron. La settimana prossima è prevista a Parigi la sfida di Nations League fra Francia e Israele ma il ministro dell’Interno ha escluso ieri qualsiasi cambio dopo i fatti di Amsterdam per «non cedere alla minaccia della violenza e dell’antisemitismo».

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