“Viva la muerte!”, l’americano e il colombiano brindano dopo avere confrontato i tatuaggi sulle braccia, vestigia di battaglie contro i talebani e di blitz contro i narcos. Guai a chiamarli “mercenari”: loro si definiscono “contractor”, nome più asettico per indicare i guerrieri a pagamento. Di notte quando a Kiev e nelle altre città ucraine scatta il coprifuoco, si rifugiano negli alberghi dove …