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Germania, scontro Scholz-Cdu sul voto anticipato. Tra l’Spd spunta l’ipotesi Pistorius candidato

Olaf Scholz (reuters)

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Il cancelliere aveva vincolato il voto di fiducia a un accordo con la Cdu su un pacchetto di rilancio dell’economia. Ma l’opposizione è insorta: “basta fumogeni”. E il presidente della Repubblica cancella una visita di Stato in Arabia saudita
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BERLINO – Nella prima intervista in tv dopo il naufragio del suo governo, Olaf Scholz si è detto - apparentemente - disponibile ad anticipare la data per le elezioni. Il cancelliere aveva indicato finora il 15 gennaio per la richiesta della fiducia al Bundestag e marzo per il voto. Ma era stato travolto dalle critiche: perché aspettare due mesi? Ieri sera Scholz ha annunciato che potrebbe accorciare i tempi: “che io ponga la questione di fiducia giù prima di Natale, se tutti pensano che debba essere così, non è assolutamente un problema”. Ma il leader socialdemocratico ha posto una strana condizione.

Scholz ha facoltà di decidere quando andare al Bundestag per porre la fiducia, e il capo dell’opposizione Friedrich Merz chiede da giorni che lo faccia già questa settimana. Ma il cancelliere ha delegato la decisione al capogruppo dei socialdemocratici al Bundestag, Rolf Muetzenich. “Lo dico chiaramente: mi orienterò in base a ciò che decideranno i parlamentari della maggioranza e dell’o…

BERLINO – Nella prima intervista in tv dopo il naufragio del suo governo, Olaf Scholz si è detto - apparentemente - disponibile ad anticipare la data per le elezioni. Il cancelliere aveva indicato finora il 15 gennaio per la richiesta della fiducia al Bundestag e marzo per il voto. Ma era stato travolto dalle critiche: perché aspettare due mesi? Ieri sera Scholz ha annunciato che potrebbe accorciare i tempi: “che io ponga la questione di fiducia giù prima di Natale, se tutti pensano che debba essere così, non è assolutamente un problema”. Ma il leader socialdemocratico ha posto una strana condizione.

Scholz ha facoltà di decidere quando andare al Bundestag per porre la fiducia, e il capo dell’opposizione Friedrich Merz chiede da giorni che lo faccia già questa settimana. Ma il cancelliere ha delegato la decisione al capogruppo dei socialdemocratici al Bundestag, Rolf Muetzenich. “Lo dico chiaramente: mi orienterò in base a ciò che decideranno i parlamentari della maggioranza e dell’opposizione”.

In altre parole: se Muetzenich si metterà d’accordo con l’opposizione, per il cancelliere “non è un problema” lasciare prima. Il capogruppo, però, ha già fatto capire che vuole un accordo con la Cdu di Merz su un pacchetto di misure per il rilancio dell’economia e per il rafforzamento della democrazia, come ha spiegato alla Sueddeutsche Zeitung. Dopo l’uscita dal governo dei liberali di Christian Lindner, Scholz è retto da una minoranza di Spd e Verdi e ha bisogno della Cdu/Csu per approvare qualsiasi provvedimento.

Ma lunedì mattina, i cristianodemocratici hanno ributtato la palla nel campo del cancelliere. “Basta con i fumogeni”, ha dichiarato alla Bild Thorsten Frei, parlamentare della Cdu. “Scholz si sbrighi a porre la questione di fiducia. Sta unicamente al cancelliere la scelta di mettere fine a questo dramma e consentire un nuovo inizio” alla Germania. E nel pomeriggio di lunedì i cristianodemocratici hanno comunicato che respingeranno tutti gli ordini del giorno del Bundestag finché Scholz non si presenterà con la richiesta di fiducia.

Nei giorni scorsi anche Merz aveva già lasciato intendere che Scholz debba lasciare senza porre condizioni. Mercoledì è prevista una dichiarazione al Parlamento dal cancelliere, e il leader Cdu aveva già sostenuto ieri in un’intervista uscita sul settimanale Stern che “sarebbe una buona opportunità” per porre la fiducia. Successivamente i conservatori sarebbero disponibili a discutere cosa approvare per rivitalizzare l’economia allo sbando.

Una brutta impasse. Scholz continua a dare l’impressione di voler prendere tempo. Nei sondaggi resta il cancelliere più impopolare della storia ma insiste per ricandidarsi per la Spd, che langue a sua volta al 15%. Il cancelliere spera di recuperare maggiori consensi avendo qualche settimana in più per fare campagna elettorale. Inoltre, vincolando la fiducia ad accordi con la Cdu, pensa forse di poter scaricare su Merz la colpa dell’impossibilità di prendere provvedimenti urgenti prima delle urne.

Nel frattempo due deputati socialdemocratici del parlamentino di Amburgo (che fa land a sé e dove si vota a febbraio), Markus Schreiber e Tim Stoberock, sono usciti allo scoperto chiedendo che Scholz lasci il posto al popolare ministro della Difesa, Boris Pistorius. “Pensiamo che la pessima immagine che il Paese ha del cancelliere non sia più riparabile”. Con Pistorius come candidato cancelliere “le nostre chance di diventare il partito più forte o perlomeno di ottenere un risultato migliore, sono molto più grandi”. Una richiesta che ha sicuramente ha anche a che fare con l’elezione nella città anseatica, dove Scholz – che ne è stato sindaco – è percepito ormai come un fattore negativo.

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