GERUSALEMME – C’è un nuovo Medio Oriente all’orizzonte, anche se nessuno sa precisamente che faccia avrà: così, in attesa di Trump e della sua squadra, nella regione più turbolenta del mondo si muovono le acque, si mettono paletti, si prendono posizioni buone da usare poi sui tavoli della diplomazia. I segnali più chiari in queste ore arrivano dall’Arabia Saudita, dove il principe ereditario e le…