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Cheese Connection, le mani della malavita sui furti di formaggio. Mercato nero verso la Russia

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Inchiesta della Bbc sul traffico di prodotti caseari pregiati rubati: un giro in crescita vorticosa. Anche per aggirare le sanzioni
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LONDRA – Sulla riva meridionale del Tamigi, all’ombra dello Shard, il grattacielo disegnato da Renzo Piano, sorge Borough Market, il mercato alimentare più grande della capitale, meta di milioni di visitatori all’anno da tutto il mondo. Adiacente al mercato, fra una pescheria e un pub, si trova Neil’s Yard (potremmo tradurre: il cortile di Nello), il negozio di formaggi più bello di Londra: molti turisti ci vanno soltanto per assaggiarne gratuitamente qualcuno, farsi un selfie davanti a ruote dai sapori prelibati, respirare i forti aromi che impregnano il locale.

Come quello emanato da 22 tonnellate di Hafod, uno dei cheddar più pregiati prodotti nel Regno Unito, arrivate nel deposito di Neil’s Yard da una fattoria della contea del Somerset per venire esportate in Francia, con un valore di 35 mila sterline, circa 40 mila euro. Senonché, il 14 ottobre scorso, un corriere è venuto a prenderlo e a quel punto il formaggio è misteriosamente scomparso.

Le 950 forme di cheddar, equivalenti a…

LONDRA – Sulla riva meridionale del Tamigi, all’ombra dello Shard, il grattacielo disegnato da Renzo Piano, sorge Borough Market, il mercato alimentare più grande della capitale, meta di milioni di visitatori all’anno da tutto il mondo. Adiacente al mercato, fra una pescheria e un pub, si trova Neil’s Yard (potremmo tradurre: il cortile di Nello), il negozio di formaggi più bello di Londra: molti turisti ci vanno soltanto per assaggiarne gratuitamente qualcuno, farsi un selfie davanti a ruote dai sapori prelibati, respirare i forti aromi che impregnano il locale.

Come quello emanato da 22 tonnellate di Hafod, uno dei cheddar più pregiati prodotti nel Regno Unito, arrivate nel deposito di Neil’s Yard da una fattoria della contea del Somerset per venire esportate in Francia, con un valore di 35 mila sterline, circa 40 mila euro. Senonché, il 14 ottobre scorso, un corriere è venuto a prenderlo e a quel punto il formaggio è misteriosamente scomparso.

Le 950 forme di cheddar, equivalenti al peso di quattro elefanti adulti, si sono volatilizzate. Nei giorni successivi si è scoperto che il presunto acquirente francese non esiste. Due settimane più tardi, Scotland Yard ha arrestato un uomo di 63 anni e poi lo ha rilasciato su cauzione “E’ ridicolo”, ha commentato un giornale. “Di tutte le cose che si possono rubare, un furto di formaggio?” Il famoso chef James Oliver ironizza che i ladri potrebbero essere una banda di topi. Ma c’è poco da ridere: oltre a quelli della droga, delle armi e dei diamanti, adesso l’Europa è alle prese con il racket dei formaggi.

I 40 mila euro di cheddar, ipotizza la Bbc, verranno venduti sul mercato nero: probabilmente in Russia, che a causa delle sanzioni per l’invasione dell’Ucraina non può più importare prodotti occidentali, alimentari compresi. O, meglio, non può più importarli legalmente: ma dal febbraio 2022 a oggi, poiché la richiesta di merci “made in Europe” rimane alta fra i russi benestanti, a Mosca si è sviluppato un florido commercio illegale. E il formaggio di alta qualità è in cima alla lista della spesa di questo tipo.

I crimini legati al settore alimentare, tra cui contrabbando, contraffazione e furti, non sono un problema del tutto nuovo: l’Organizzazione per il Commercio Mondiale calcola che costino da 30 a 50 miliardi di dollari annui all’industria globale. Si va dal dirottamento di camion carichi di cibo in scatola al rapimento di 24 aragoste vive in un allevamento scozzese. Come altri prodotti pregiati, dal vino al caviale, il formaggio è diventato un bersaglio favorito della criminalità organizzata. Nel 2016, malfattori hanno rubato 80 mila euro di parmigiano reggiano da un magazzino in Emilia-Romagna: e nell’occasione il Consorzio del Parmigiano Reggiano raccontò alla rete televisiva americana Cbs di avere subito furti per 2 milioni di euro nei due anni precedenti. A Londra, lo scorso anno, a pochi giorni dal Natale, un autocarro con un carico di 50 mila sterline di formaggi è stato portato via dai ladri a una stazione di servizio sull’autostrada M5. Sono solo due episodi fra tanti.

Il fenomeno, spiegano gli esperti, ha varie ragioni. Una è che il valore dei formaggi continua a salire: in Inghilterra, nel 2024 il tasso di inflazione per i prodotti alimentari nel complesso è calato dell’1,7 per cento, ma per i formaggi è aumentato del 6,5. Un secondo motivo, dice Andy Quinn della National Food Crime Unit britannica, è che la criminalità utilizza le reti di distribuzione del cibo per trasportare clandestinamente la droga. Dopo la “Pizza Connection” della mafia italoamericana a New York negli anni Ottanta, una “Cheese Connection” europea. E una terza più recente causa è la nascita di un mercato nero per il formaggio pregiato in Russia, come conseguenza delle sanzioni per la guerra in Ucraina. “Vino e formaggio sono due dei prodotti più importati illegalmente da Mosca”, afferma il professor Christ Elliott, fondatore del Global Institute for Food Security e consigliere dell’Onu. Il formaggio arriva in maniera legale in Paesi non sottoposti a sanzioni alimentari, come Georgia o Bielorussia, e poi da lì giunge in Russia dopo una sostituzione di etichette e documenti. Altrimenti si ricorre a qualche mazzetta ai doganieri lungo la frontiera russa per chiudere un occhio e fare passare un camion senza controlli.

Alcuni produttori e commercianti si sono organizzati. Da due anni il Parmigiano Reggiano ha cominciato a introdurre chip elettronici sulla crosta esterna del formaggio, contenenti un codice identificativo per autenticarlo e localizzarlo: una sorta di antifurto digitale. Neal’s Yard, la rinomata catena di botteghe londinesi, ha reagito al furto di cheddar con un metodo a più bassa tecnologia: quando riceve un’ordinazione di grossa entità, manda un proprio impiegato a visitare di persona l’acquirente. Ma la battaglia è tutt’altro che vinta: tutte le migliori marche del mondo sono nel mirino. La banda del buco affonda i denti nel formaggio.

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