TBILISI — Il suo è un boicottaggio: «La crisi climatica è una crisi esistenziale, il 2024 sarà l’anno più caldo mai registrato, e in questo esatto momento un’altra Cop si sta tenendo in un petrostato autoritario». Ma se anche lo avesse voluto, l’attivista svedese Greta Thunberg non avrebbe potuto raggiungere Baku, dove i leader mondiali stanno partecipando al più importante evento annuale di dipl…