✕

Russia, vietato non volere figli: no alla “propaganda child-free”. Stop alle adozioni agli italiani

Ascolta l'audio

La Camera Bassa del Parlamento ha approvato il divieto: una misura contro il calo demografico aggravato dai caduti in Ucraina. Ora si teme una stretta su aborti e preservativi. Proibito adottare ai cittadini di Paesi, come il nostro, che consentono la transizione di genere
2 minuti di lettura

MOSCA – Vietato non volere figli. Per i religiosi è stata fatta un’eccezione. Per tutti gli altri, invece, pioveranno multe salatissime. Vietato anche lamentarsi di essere genitori. Scrivere frasi come “I figli sono una responsabilità” sui social media o dirlo in televisione diventerà illegale, ha spiegato Nina Ostanina, presidente della Commissione parlamentare per le questioni familiari. La Duma, la Camera bassa dell’Assemblea Federale russa, ha approvato il disegno di legge che vieta la “propaganda child-free”, scritto proprio così, all’inglese, anche in cirillico, vale a dire qualsiasi materiale incoraggi un rifiuto consapevole di avere figli. Online, sui media, in tv, sui libri.


Perché il provvedimento entri in vi…

MOSCA – Vietato non volere figli. Per i religiosi è stata fatta un’eccezione. Per tutti gli altri, invece, pioveranno multe salatissime. Vietato anche lamentarsi di essere genitori. Scrivere frasi come “I figli sono una responsabilità” sui social media o dirlo in televisione diventerà illegale, ha spiegato Nina Ostanina, presidente della Commissione parlamentare per le questioni familiari. La Duma, la Camera bassa dell’Assemblea Federale russa, ha approvato il disegno di legge che vieta la “propaganda child-free”, scritto proprio così, all’inglese, anche in cirillico, vale a dire qualsiasi materiale incoraggi un rifiuto consapevole di avere figli. Online, sui media, in tv, sui libri.


Perché il provvedimento entri in vigore mancano il via libera della Camera Alta e la firma del presidente Vladimir Putin, ma si tratta di pure formalità. Presto promuovere uno stile di vita senza figli comporterà multe fino a 400mila rubli (circa 4mila euro), il doppio per i dipendenti pubblici, e fino a cinque milioni di rubli (circa 50mila euro) per le persone giuridiche. Ma più di tutto si temono un’ulteriore stretta sugli aborti e sulla vendita di preservativi, nonché nuove censure di libri e film.

La svolta ultraconservatrice

Il bando della “propaganda child-free” fa parte della crociata ultraconservatrice della Russia che si dipinge come baluardo dei valori tradizionali contro il decadente e “satanico” “Occidente collettivo”. Nei mesi scorsi sono state già approvate leggi che mettono al bando quelli che chiama “movimento Lgbtq+ internazionale”, “cambi di sesso” e “propaganda gay”. E, nella stessa seduta di oggi, la Duma ha dato l’ok anche a una proposta di legge che vieta l’adozione di bambini russi da parte di cittadini di 15 Paesi – compresa l’Italia – dove è consentita la transizione di genere. Anche se l'Italia aveva sospeso le adozioni internazionali in Russia già nel giugno 2022 a causa del conflitto in Ucraina.

Il calo demografico

Il divieto della “propaganda child-free” è però anche un maldestro tentativo di arginare il calo demografico “catastrofico” – così l’ha definito il Cremlino – aggravato dalle ingenti perdite in Ucraina. Lo scorso settembre il tasso di natalità ha registrato il suo minimo storico in un quarto di secolo, mentre i tassi di mortalità sono in costante aumento anche a causa del conflitto in Ucraina. Circa 599.600 bambini sono nati in Russia nella prima metà del 2024, ovvero 16mila in meno rispetto alla prima metà del 2023 e il numero più basso dal 1999. Il numero di decessi è invece aumentato di 49mila.

La Russia, per il World Factbook della Cia, è tra i 40 Paesi col tasso di natalità più basso nel 2023: circa 9,22 ogni 1.000 abitanti. Di questo passo, la popolazione russa da 146,1 milioni di persone potrebbe ridursi a circa 130 milioni nei prossimi 20 anni, prevede Rosstat, l’agenzia di statistica statale. L’Onu arriva invece a ipotizzare che, entro il 2100, il numero di abitanti russi potrebbe persino dimezzarsi.

La crociata pro-natalità di Putin e autorità russe

Putin ha dichiarato il 2024 “anno della famiglia”. Ha invitato le donne a “fare sette e otto figli come le nonne e bisnonne”, offerto incentivi e riesumato il premio staliniano di “Madre eroina” da un milione di rubli, circa 10mila euro, per chi ha almeno 10 bambini.

“Stiamo parlando di proteggere i cittadini, principalmente le giovani generazioni, dalle informazioni diffuse nello spazio mediatico che hanno un impatto negativo sulla formazione della personalità delle persone”, ha affermato Vjacheslav Volodin, presidente della Duma. “Tutto deve essere fatto per garantire che le nuove generazioni dei nostri cittadini crescano incentrate sui valori tradizionali della famiglia”.

Mentre tempo fa Valentina Matvienko, presidente della Camera alta dell’Assemblea Federale, parlando col quotidiano Izvestija, si è lanciata in una filippica contro il femminismo occidentale “radicale”, ricordando che la “missione principale” di una donna nella vita è diventare moglie e madre.

La propaganda child-free – ribattono però le femministe – non c’entra niente con il calo della natalità. “In condizioni di guerra e insicurezza sociale, le persone vogliono partorire sempre meno”, ha scritto sui social media Daria Serenko, femminista in esilio. “Con chi dovrei fare un figlio?”, ha chiesto invece la moglie di un soldato russo mobilitato in un recente video online.

Leggi i commenti