NEW YORK — Il direttore dell’Fbi Christopher Wray sta negoziando con il team di Donald Trump la sua uscita forzata, in anticipo rispetto alla scadenza del mandato, cominciato nel 2017 con un incarico decennale che gli era stato assegnato dallo stesso tycoon. La notizia è stata rivelata da Nbc News.
Dopo l’audizione al Congresso di Wray, in cui il direttore dell’Fbi aveva ipotizzato che la ferita di Trump nell’attentato a Butler, Pennsylvania, potesse non essere dipesa da un proiettile ma da un frammento, il tycoon ne aveva chiesto le dimissioni. L’Fbi aveva poi dichiarato che era stata una pallottola a sfiorare il candidato Repubblicano.
Con la vittoria di Trump alle elezioni, le voci su una possibile sostituzione di Wray s…
NEW YORK — Il direttore dell’Fbi Christopher Wray sta negoziando con il team di Donald Trump la sua uscita forzata, in anticipo rispetto alla scadenza del mandato, cominciato nel 2017 con un incarico decennale che gli era stato assegnato dallo stesso tycoon. La notizia è stata rivelata da Nbc News.
Dopo l’audizione al Congresso di Wray, in cui il direttore dell’Fbi aveva ipotizzato che la ferita di Trump nell’attentato a Butler, Pennsylvania, potesse non essere dipesa da un proiettile ma da un frammento, il tycoon ne aveva chiesto le dimissioni. L’Fbi aveva poi dichiarato che era stata una pallottola a sfiorare il candidato Repubblicano.
Con la vittoria di Trump alle elezioni, le voci su una possibile sostituzione di Wray si sono moltiplicate. Al suo posto potrebbe andare Kash Patel, 44 anni, nato a New York da genitori indiani emigrati dall’Africa orientale. Patel, che già era stato tra i consiglieri dell’amministrazione durante il primo mandato presidenziale di Trump, è in corsa anche per il ruolo di direttore della Cia.
Complottista e aperto critico di Wray, nel suo memoriale intitolato “Il governo dei gangster”, ha chiesto una «pulizia completa» al dipartimento Giustizia e all’Fbi, il licenziamento di molti dirigenti e la persecuzione di coloro che «in qualsiasi modo hanno abusato della loro autorità per fini politici».