Ramaswamy con Musk: il milionario del biotech collaborerà alla semplificazione amministrativa Usa
NEW YORK – Il miliardario Donald Trump ha scelto altri due ricchissimi “per rendere efficiente l’amministrazione”. Il presidente eletto Usa ha infatti annunciato che saranno Elon Musk e l'ex candidato presidenziale del GOP Vivek Ramaswamy a guidare un nuovo "Dipartimento per l'efficienza governativa", che non sarà, nonostante il nome, un'agenzia governativa.
L'acronimo "DOGE" è un omaggio alla criptovaluta preferita di Musk, il dogecoin.
Trump ha detto in una dichiarazione che Musk e Ramaswamy lavoreranno al di fuori del governo per offrire alla Casa Bianca "consigli e indicazioni" e collaboreranno con l'Office of Management and Budget per "guidare una riforma strutturale su larga scala e creare un approccio imprenditoriale al governo mai visto prima". Ha aggiunto che la mossa sconvolgerà i sistemi governativi.
Non è chiaro come opererà l'organizzazione. Potrebbe rientrare nel Federal Advisory Committee Act, che stabilisce come i gruppi esterni che consigliano il governo devono operar…
NEW YORK – Il miliardario Donald Trump ha scelto altri due ricchissimi “per rendere efficiente l’amministrazione”. Il presidente eletto Usa ha infatti annunciato che saranno Elon Musk e l'ex candidato presidenziale del GOP Vivek Ramaswamy a guidare un nuovo "Dipartimento per l'efficienza governativa", che non sarà, nonostante il nome, un'agenzia governativa.
L'acronimo "DOGE" è un omaggio alla criptovaluta preferita di Musk, il dogecoin.
Trump ha detto in una dichiarazione che Musk e Ramaswamy lavoreranno al di fuori del governo per offrire alla Casa Bianca "consigli e indicazioni" e collaboreranno con l'Office of Management and Budget per "guidare una riforma strutturale su larga scala e creare un approccio imprenditoriale al governo mai visto prima". Ha aggiunto che la mossa sconvolgerà i sistemi governativi.
Non è chiaro come opererà l'organizzazione. Potrebbe rientrare nel Federal Advisory Committee Act, che stabilisce come i gruppi esterni che consigliano il governo devono operare e rispondere al pubblico. In genere, i dipendenti federali sono tenuti a rivelare i propri beni e i propri legami per scongiurare potenziali conflitti di interesse e a cedere partecipazioni significative relative al loro lavoro. Poiché Musk e Ramaswamy non saranno dipendenti federali formali non dovranno rispondere a questi vincoli, cosa non da poco vista l’entità dei loro patrimoni.
Vivek Ramaswamy era stato la novità più eccitante delle primarie repubblicane nella corsa alla Casa Bianca.
Figlio di una famiglia indù di brahmini, immigrati negli Usa dallo Stato indiano meridionale di Kerala, è nato 38 anni fa a Cincinnati, Ohio, cuore del Midwest americano. Il padre faceva l’ingegnere per la General Electric e la madre era una psichiatra geriatrica, quindi non è cresciuto in condizioni di disagio. Ha frequentato le scuole pubbliche fino al liceo, quando si è trasferito alla St. Xavier High School gestita dai gesuiti. Ammesso all’università di Harvard, si è laureato con lode in biologia, discutendo una tesi sui dilemmi etici posti dalla creazione delle chimere, ma nel frattempo si era anche appassionato alla politica, come libertario, fino a diventare presidente dell’Harvard Political Union.
Subito dopo è stato ammesso anche a Yale dove ha studiato legge: competenze che gli hanno consentito di avviare una carriera da investitore nel settore delle medicine. Nel 2014 ha fondato la compagnia biotecnologia Roivant Sciences, con un piano piuttosto astuto: comprare a poco prezzo dalle industrie farmaceutiche i loro prodotti più promettenti, che però non avevano superato gli esami clinici per essere messi in commercio, e cercare di rilanciarli. Così, ad esempio, ha acquistato dalla GlaxoSmithKline il brevetto di intepirdine, potenziale cura per l’Alzheimer, attraverso una sussidiaria chiamata Axovant Sciences. Prima ancora di riavviare i trial per la medicina aveva lanciato un’initial public offering (IPO) per Axovan, con cui aveva raccolto 315 milioni di dollari. La fame di Wall Street per gli affari ha gonfiato il valore della compagnia fino a 3 miliardi di dollari, e lui ha incassato 37 milioni di capital gain rivendendo parte delle sue azioni di Roivant a Viking Global Investors. Peccato che poi intepirdine ha nuovamente fallito gli esami clinici, portando alla chiusura di Axovant: lui intanto però era diventato milionario.
Andando avanti di questo passo, Vivek ha accumulato un patrimonio che Forbes ha valutato in almeno 950 milioni di dollari, tirando su anche una famiglia di due figli con la moglie medico Apoorva. Quindi nel febbraio scorso ha deciso di mettere la propria esperienza al servizio del paese, candidandosi alle presidenziali, pur affermando la sua completa dedizione a Trump. Molti lo hanno considerato un clone del tycoon a cui si è inchinato dopo la vittoria di quest’ultimo al caucus in Iowa.
Tra i comandamenti ideologici di Ramaswamy spicca in questo momento la sua convinzione che esistano tre rami del governo americano: esecutivo, legislativo e giudiziario. E che quindi il quarto potere formato dai funzionari pubblici vada eliminato.
Nel Ramaswamy-pensiero spicca anche la convinzione che esistano solo due generi, maschio e femmina; che per prosperare gli esseri umani hanno bisogno dell’energia fossile; che i confini aperti non sono confini; che il capitalismo sollevi la gente dalla povertà; che i finanziamenti all’Ucraina vadano tolti; e che la Russia possa annettere ampie parti del territorio ucraino, che l’aborto dopo la sesta settimana di gravidanza debba essere vietato e che il ministero dell’Istruzione, l’Fbi e il fisco Irs debbano essere chiusi; infine che tutti i sussidi alle auto elettriche debbano essere cancellati.
In campagna elettorale si era fatto notare perché aveva accusato la deputata democratica nera Ayanna Pressley di comportarsi come “un grande capo del Ku Klux Klan”. E dopo una strage di afroamericani in Florida aveva accusato "i media e l'establishment di gettare benzina sul fuoco del razzismo" negando persino l'esistenza del suprematismo bianco.