Scegliendolo come prossimo capo della Cia, Trump lo ha esaltato come "un combattente per la Verità e l’Onestà nei confronti del pubblico americano". Qualità che ora John Ratcliffe dovrà tradurre nella gestione della carica forse più riservata nel governo degli Stati Uniti. Per la verità non è un novizio, perché alla fine della prima amministrazione Trump aveva ricoperto il ruolo di direttore nazionale dell’intelligence, in teoria il posto dove si coordina l’attività di tutte le agenzie collegate al mondo dei servizi segreti. La Cia però resta al centro del sistema, anche per le sue capacità operative, che ora faranno di John un collaboratore chiave di Donald, dalla gestione delle guerre in corso in Ucraina e Medio Oriente, alle minacce sempre presenti come quella del terrorismo. In passato si era appassionato anche agli Ufo, promuovendo la trasparenza sulle informazioni custodite dallo Stato riguardo gli avvistamenti degli alieni.
Nato in Illinois, Ratcliffe ha in realtà costruito la …
Scegliendolo come prossimo capo della Cia, Trump lo ha esaltato come "un combattente per la Verità e l’Onestà nei confronti del pubblico americano". Qualità che ora John Ratcliffe dovrà tradurre nella gestione della carica forse più riservata nel governo degli Stati Uniti. Per la verità non è un novizio, perché alla fine della prima amministrazione Trump aveva ricoperto il ruolo di direttore nazionale dell’intelligence, in teoria il posto dove si coordina l’attività di tutte le agenzie collegate al mondo dei servizi segreti. La Cia però resta al centro del sistema, anche per le sue capacità operative, che ora faranno di John un collaboratore chiave di Donald, dalla gestione delle guerre in corso in Ucraina e Medio Oriente, alle minacce sempre presenti come quella del terrorismo. In passato si era appassionato anche agli Ufo, promuovendo la trasparenza sulle informazioni custodite dallo Stato riguardo gli avvistamenti degli alieni.
Nato in Illinois, Ratcliffe ha in realtà costruito la sua carriera politica in Texas, diventando deputato. In Congresso aveva difeso Trump dalle accuse di collusione con la Russia ed era stato uno dei suoi alleati contro il procedimento per l’impeachment. Così si era avvicinato a Donald, che lo aveva nominato Director of National Intelligence, con il compito di mettere in riga il mondo dei servizi segreti, sospettato di essere ostile. Ora avrà lo stesso compito, da una posizione di maggior forza.