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Kristi Noem, alla Sicurezza interna la governatrice che sparò al suo cane

Kristi Noem

 

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Era stata anche considerata per la vicepresidenza, ma il suo libro che raccontava l’eliminazione a sangue freddo dell’animale aveva scatenato polemiche
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Kristi Noem, 52 anni e quattro figli, è la fedelissima governatrice del Sud Dakota che Donald Trump aveva brevemente considerato come vicepresidente: salvo accantonare la nomina per le polemiche seguite alla pubblicazione del suo memoir “No Going Back” dove descriveva come aveva ucciso a sangue freddo il suo cucciolo di cane Cricket perché troppo “irrequieto” per sottolineare quanto fosse pronta a tutto.

Ora, la donna con la pistola si aggiudica l’agenzia che sovrintende un po’ a tutto: dai confini alle emergenze ambientali, passando pure per sicurezza informatica e quella dei trasporti. Lealista della prima ora, durante l’emergenza Covid si era distinta per le posizioni no mask.

Alla fine del 2022 ha vietato TikTok sui dispositivi governativi: fra i primi Stati a imporre restrizioni alla piattaforma di social media. È pure una fanatica oppositrice dell'aborto. Se confermata (la sua è una nomina che deve passare il vaglio del Senato) sosterrà totalmente le politiche trumpiane di “toll…

Kristi Noem, 52 anni e quattro figli, è la fedelissima governatrice del Sud Dakota che Donald Trump aveva brevemente considerato come vicepresidente: salvo accantonare la nomina per le polemiche seguite alla pubblicazione del suo memoir “No Going Back” dove descriveva come aveva ucciso a sangue freddo il suo cucciolo di cane Cricket perché troppo “irrequieto” per sottolineare quanto fosse pronta a tutto.

Ora, la donna con la pistola si aggiudica l’agenzia che sovrintende un po’ a tutto: dai confini alle emergenze ambientali, passando pure per sicurezza informatica e quella dei trasporti. Lealista della prima ora, durante l’emergenza Covid si era distinta per le posizioni no mask.

Alla fine del 2022 ha vietato TikTok sui dispositivi governativi: fra i primi Stati a imporre restrizioni alla piattaforma di social media. È pure una fanatica oppositrice dell'aborto. Se confermata (la sua è una nomina che deve passare il vaglio del Senato) sosterrà totalmente le politiche trumpiane di “tolleranza zero”. La sua agenzia, conta su un portafogli da 60 miliardi di dollari e ha migliaia di impiegati. Lavorerà a stretto contatto con Stephen Miller e Tom Homan: i due falchi anti-clandestini che Trump ha appena scelto per ricoprire il ruolo di vicecapo di gabinetto e “zar dei confini”.

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