NEW YORK – In attesa del Novax Robert Kennedy alla guida della Sanità, avremo un negazionista del cambiamento climatico alla guida del dipartimento di protezione ambientale. Lee Zeldin, 44 anni, repubblicano di New York, è stato scelto da Donald Trump e segna una rottura con l’amministrazione Biden: a lui toccherà smantellare tutta la legislazione messa in campo dai democratici per proteggere l’ambiente e i parchi nazionali. Trump aveva promesso in campagna elettorale di “uccidere” ogni piano in difesa dell’ambiente, e ora ha trovato in Zeldin il killer che porterà a compimento il piano.
Il nuovo responsabile dell’Environmental Protection Agency è convinto sostenitore dell’uscita degli Stati Uniti dagli Accordi di Parigi sul clima. “E’ un onore far parte del governo Trump - ha commentato lui su X - ristabiliremo il dominio Usa nell’energia, rivitalizzeremo il mercato delle auto e faremo del Paese il leader globale dell’intelligenza artificiale”. “E lo faremo - ha aggiunto - proteggen…
NEW YORK – In attesa del Novax Robert Kennedy alla guida della Sanità, avremo un negazionista del cambiamento climatico alla guida del dipartimento di protezione ambientale. Lee Zeldin, 44 anni, repubblicano di New York, è stato scelto da Donald Trump e segna una rottura con l’amministrazione Biden: a lui toccherà smantellare tutta la legislazione messa in campo dai democratici per proteggere l’ambiente e i parchi nazionali. Trump aveva promesso in campagna elettorale di “uccidere” ogni piano in difesa dell’ambiente, e ora ha trovato in Zeldin il killer che porterà a compimento il piano.
Il nuovo responsabile dell’Environmental Protection Agency è convinto sostenitore dell’uscita degli Stati Uniti dagli Accordi di Parigi sul clima. “E’ un onore far parte del governo Trump - ha commentato lui su X - ristabiliremo il dominio Usa nell’energia, rivitalizzeremo il mercato delle auto e faremo del Paese il leader globale dell’intelligenza artificiale”. “E lo faremo - ha aggiunto - proteggendo l’accesso all’acqua e all’aria pulita”. Su questo secondo passaggio non è chiaro come Zeldin si muoverà, perché nella sua agenda non sembra esserci spazio per la cultura green.
Essendo newyorchese come Trump, lui e il nuovo presidente “parlano la stessa lingua”, come dice il suo staff. Zeldin non ha conoscenze specifiche sull’ambiente, ma ha quel senso pratico che piace al tycoon. Quando la governatrice di New York Kathy Hochul criticò la sua scelta di votare contro una legge sul clima, Zeldin rispose sui social media: “Ho votato no perché la legge fa schifo”.