New York — Joe Biden ha invitato Donald Trump alla Casa Bianca per ripristinare le buone maniere della democrazia americana, che il suo predecessore e successore aveva infranto il 6 gennaio del 2021 fomentando l’assalto al Congresso che doveva impedire la conferma del risultato elettorale. Eppure, il nuovo presidente non ha perso tempo a infrangerle da capo, alludendo all’ipotesi di ripresentarsi per un terzo mandato, vietato esplicitamente dal XXII emendamendamento della Costituzione. Scherzava, dicono i suoi difensori, e si spera che abbiano ragione, se non altro per evitare le sommosse in strada che un simile colpo di mano provocherebbe. Però, trattandosi di Trump, niente può essere preso alla leggera.
Il presidente eletto è partito ieri mattina da Mar-a-Lago con il suo aereo personale, portando con sé Elon Musk invece della moglie Melania. La versione ufficiale è che la prossima first lady non ha potuto salutare quella in carica, perché aveva un impegno per promuovere il suo…
New York — Joe Biden ha invitato Donald Trump alla Casa Bianca per ripristinare le buone maniere della democrazia americana, che il suo predecessore e successore aveva infranto il 6 gennaio del 2021 fomentando l’assalto al Congresso che doveva impedire la conferma del risultato elettorale. Eppure, il nuovo presidente non ha perso tempo a infrangerle da capo, alludendo all’ipotesi di ripresentarsi per un terzo mandato, vietato esplicitamente dal XXII emendamendamento della Costituzione. Scherzava, dicono i suoi difensori, e si spera che abbiano ragione, se non altro per evitare le sommosse in strada che un simile colpo di mano provocherebbe. Però, trattandosi di Trump, niente può essere preso alla leggera.
Il presidente eletto è partito ieri mattina da Mar-a-Lago con il suo aereo personale, portando con sé Elon Musk invece della moglie Melania. La versione ufficiale è che la prossima first lady non ha potuto salutare quella in carica, perché aveva un impegno per promuovere il suo libro. La verità, dicono fonti informate, è che non ha perdonato a Biden l’irruzione nella residenza di Mar-a-Lago per recuperare i documenti segreti trafugati dal marito. Quindi non voleva stringere la mano di Jill, che le ha inviato una lettera per farle le congratulazioni e offrire aiuto per la transizione.
È difficile immaginare una nemesi più dolorosa per Biden, che si era candidato nel 2020 per fermare Trump, e ancora quest’anno perché lo considera un pericolo per la democrazia. Proprio la sua ostinazione ripresentarsi, però, ha riaperto all’acerrimo rivale la porta dello Studio Ovale, nonostante il disperato tentativo di Kamala Harris di fermarlo.
Quando si sono seduti davanti al caminetto, Biden ha recitato bene la parte: «Congratulazioni, bentornato». Gli ha promesso collaborazione per «una transizione ordinata» e pacifica, quella che Trump gli aveva negato disertando la sua Inauguration nel 2021. Stavolta però Donald ha risposto a modo: «La politica è dura e in molti casi non è un mondo gentile, ma lo è oggi». Poi si sono chiusi a parlare in privato per due ore, con Joe che ha cercato di convincerlo a non abbandonare l’Ucraina, perché una vittoria della Russia minaccerebbe gli interessi americani.
Incontrando la delegazione repubblicana alla Camera, Trump ha cambiato tono: «Presumo che non mi candiderò più, a meno che voi non diciate che sono così bravo da dover inventare qualcosa». Il Ventiduesimo emendamento della Costituzione - entrato in vigore nel 1951, sei anni dopo la morte di Franklin Delano Roosevelt che era rimasto alla Casa Bianca dal 1933 al 1945 - vieta di fare più di due mandati presidenziali. Per cambiarlo servirebbe una super maggioranza al Congresso e negli stati che il Gop non ha. Ma non è detto che ciò basti a fermare Donald Trump.