NEW YORK - Sognava di guidare il Pentagono, ma alla fine Donald Trump le ha trovato un posto di grande rilievo: la direzione dell’Intelligence americana. Tulsi Gabbard, 43 anni, riservista dell’esercito, ex rappresentante Democratica per le Hawaii, ha visto premiata la sua scelta di lasciare il proprio partito per diventare sostenitrice del tycoon. “Per più di due decenni - ha dichiarato Trump, nell’annunciarne la nomina - Tulsi ha combattuto per il nostro Paese e per le libertà di tutti gli americani. Come ex candidata alle presidenziali democratiche ha ottenuto il sostegno in entrambi i partiti, e adesso è una orgogliosa repubblicana”.
“Io so - ha aggiunto - che Tulsi porterà nella nostra comunità di intelligence il suo spirito intrepido che ha definito la sua illustre carriera, difendendo i nostri diritti costituzionali e assicurando la pace attraverso la forza”. Gabbard aveva tentato senza successo di correre alle presidenziali Democratiche nel 2020. Hillary Clinton, senza citarla…
NEW YORK - Sognava di guidare il Pentagono, ma alla fine Donald Trump le ha trovato un posto di grande rilievo: la direzione dell’Intelligence americana. Tulsi Gabbard, 43 anni, riservista dell’esercito, ex rappresentante Democratica per le Hawaii, ha visto premiata la sua scelta di lasciare il proprio partito per diventare sostenitrice del tycoon. “Per più di due decenni - ha dichiarato Trump, nell’annunciarne la nomina - Tulsi ha combattuto per il nostro Paese e per le libertà di tutti gli americani. Come ex candidata alle presidenziali democratiche ha ottenuto il sostegno in entrambi i partiti, e adesso è una orgogliosa repubblicana”.
“Io so - ha aggiunto - che Tulsi porterà nella nostra comunità di intelligence il suo spirito intrepido che ha definito la sua illustre carriera, difendendo i nostri diritti costituzionali e assicurando la pace attraverso la forza”. Gabbard aveva tentato senza successo di correre alle presidenziali Democratiche nel 2020. Hillary Clinton, senza citarla per nome, suggerì l’ipotesi che la veterana fosse un asset del Cremlino inserito nelle primarie per avvelenare il processo democratico. Due anni dopo aveva annunciato la sua uscita dal partito. Poi ha fatto campagna per Trump ed è entrata nel team che guida la transizione tra le due amministrazioni. Tra le conoscenze che l’hanno resa forte nel cerchio magico trumpiano c’è l’amicizia con Steve Bannon, lo stratega di guerra del tycoon. “La presentai a Trump - ha dichiarato Bannon alla Cnn - nel novembre 2016 per un ruolo nell’amministrazione. Non andò bene ma adesso abbiamo una delle più forti sostenitrici di America First a cui spetterà il compito di cambiare un’intelligence finita fuori controllo”. Ma da quando è uscito il suo nome, all’interno della Cia è cresciuto il malumore.