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Un importante cavo sottomarino che collegava Germania e Finlandia è stato tranciato

(afp)

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Un’azione di “guerra ibrida”, denunciano i governi di Helsinki e Berlino che annunciano l’apertura di una inchiesta. La ridondanza di connessioni in fibra ottica nella zona ha permesso di ridistribuire il traffico web
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La distruzione di una delle più importanti infrastrutture digitali nel Baltico rilancia l’allarme sulla fragilità delle reti energetiche e digitali sottomarine, da cui dipende la vita delle nostre società. I governi tedesco e finlandese hanno emesso un comunicato congiunto per esprimere le “gravi preoccupazioni per l’interruzione del cavo sottomarino” che unisce i due Paesi: una linea in fibra ottica tra le più potenti d’Europa, che secondo i sensori di controllo è stata tranciata la scorsa notte.

“Il fatto che ci siano stati immediatamente sospetti su un danneggiamento volontario – scrivono i ministeri degli Esteri di Berlino e Helsinki - fa capire l’instabilità del nostro tempo. È in corso un’inchiesta. La sicurezza europea non è minacciata soltanto dalla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina ma anche da un conflitto ibrido condotto da attori ostili”.

L’interruzione del cavo lungo 1.200 chilometri è stata denunciata dall’agenzia di cyberprotezione finlandese e dal gestore, …

La distruzione di una delle più importanti infrastrutture digitali nel Baltico rilancia l’allarme sulla fragilità delle reti energetiche e digitali sottomarine, da cui dipende la vita delle nostre società. I governi tedesco e finlandese hanno emesso un comunicato congiunto per esprimere le “gravi preoccupazioni per l’interruzione del cavo sottomarino” che unisce i due Paesi: una linea in fibra ottica tra le più potenti d’Europa, che secondo i sensori di controllo è stata tranciata la scorsa notte.

“Il fatto che ci siano stati immediatamente sospetti su un danneggiamento volontario – scrivono i ministeri degli Esteri di Berlino e Helsinki - fa capire l’instabilità del nostro tempo. È in corso un’inchiesta. La sicurezza europea non è minacciata soltanto dalla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina ma anche da un conflitto ibrido condotto da attori ostili”.

L’interruzione del cavo lungo 1.200 chilometri è stata denunciata dall’agenzia di cyberprotezione finlandese e dal gestore, la società di telecomunicazioni Cinia. Il responsabile della compagnia, Ari-Jussi Knaapila, ha dichiarato che non c’è stata ancora un’ispezione ma “è stato completamente tranciato da una forza esterna”. L’incidente è avvenuto non lontano dall’isola svedese di Oland e le riparazioni richiederanno tra cinque e quindici giorni di lavoro.

Il C-Lion1 è l’unico collegamento diretto tra Scandinavia ed Europa centrale. La ridondanza di connessioni in fibra ottica nella zona ha permesso di ridistribuire il traffico web, che riguarda la trasmissione di dati e la telefonia. I fondali del Baltico sono un crocevia di reti digitali e condotte del gas. Un anno fa c’è stata una vicenda clamorosa: una portacontainer cinese proveniente dal porto russo di Kaliningrad ha trascinato un’ancora pesante due tonnellate per molti chilometri, danneggiando in modo grave il gasdotto Balticonnector e diversi cavi in fibra ottica che collegano Finlandia ed Estonia.

Poi il grande mercantile – il primo a muoversi tra Cina e Russia sulla rotta artica – ha abbandonato l’ancora e proseguito il suo viaggio. Anche in questo caso, l’episodio è avvenuto nelle acque di competenza finlandese: gli investigatori di Helsinki hanno ricostruito le responsabilità della nave e hanno fatto una richiesta di informazioni a Pechino, ma non sono ancora riusciti a determinare se sia trattato di un atto deliberato o di un incidente.

Su tutto però domina la vicenda dei gasdotti Nordstream che collegavano Germania e Russia, fatti saltare in aria nel settembre 2022. L’istruttoria tedesca ha spazzato via i sospetti sugli 007 di Mosca e ora chiama in causa una squadra di sabotatori subacquei ucraini: non è ancora chiaro se abbiano agito per iniziativa personale o agli ordini di istituzioni statali.

Anche nel Mar Rosso ci sono stati gravi danni a un cavo in fibra ottica: all’inizio si è pensato a un attentato degli Houti yemeniti, poi però la ricostruzione più attendibile è che sia stato tranciato dallo scafo di una mercantile semiaffondato dai missili dei miliziani sciiti. Tanti episodi che hanno messo in luce il lato più debole del nostro sistema economico globalizzato: le connessioni digitali sottomarine, che hanno una lunghezza complessiva stimata in un milione e quattrocentomila chilometri con 574 arterie principali. In prossimità delle coste sono spesso a soli dieci metri di profondità e basta pochissimo per spezzarli: è sufficiente l’ancora di un peschereccio. Più difficile sabotare un gasdotto o un pozzo di estrazione, ma neanche troppo: stando alle indagini l’attentato contro il Nord Stream è costato solo 300 mila dollari.

Per questo dal 2022 le marine militari si sono mobilitate per fronteggiare questa nuova minaccia: quella italiana è stata la prima a introdurre operazioni di sorveglianza sulle condotte che attraversano il Canale di Sicilia e adesso sta studiando sistemi per il monitoraggio sottomarino, a partire dai droni. Ricerche che vengono condotte anche dal neonato Polo nazionale della Dimensione subacquea, sorto a La Spezia per coordinare l’attività di militari, ministeri, aziende e università. In tutto il mondo c’è la convinzione che questo sarà un fronte chiave per la sicurezza economica, esposto all’aggressione di potenze statali e gruppi terroristici. La distruzione di alcuni snodi digitali infatti potrebbe provocare un blackout nelle trasmissioni di dati, paralizzando gran parte delle attività e del traffico telefonico.

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