NEW YORK - Il presidente eletto Donald Trump ha confermato l’intenzione di schierare l’esercito per avviare l’espulsione di massa degli immigrati illegali. Il piano entrerà in azione fin dal primo giorno di insediamento alla Casa Bianca, il 20 gennaio 2025, quando Trump dichiarerà lo stato d’emergenza nazionale. Lo ha confermato lui stesso sul social Truth, rispondendo con un “vero!!!”, scritto a caratteri maiuscoli, al post di un attivista conservatore, che aveva parlato di governo pronto a schierare fin da subito i militari. “Buone notizie - aveva scritto Tom Fitton, della noprofit conservatrice Judicial Watch - l’amministrazione Trump è pronta a dichiarare un’emergenza nazionale e a usare asset militari per invertire l’invasione sotto Biden, attraverso un programma per la deportazione di massa”.
Trump ha promesso, durante la campagna elettorale, come già aveva fatto in quella del 2016, la più grande espulsione di immigrati illegali della storia dal primo giorno che tornerà alla Casa Bianca. Con l’avvicinarsi del nuovo mandato si sono moltiplicati sui social gli appelli a Trump a mantenere la promessa. La base vuole vedere la caccia all’immigrato e le deportazioni ma non è la sola. Secondo un sondaggio realizzato da Cnn, il sostegno a questa misura d’emergenza è cresciuto di venti punti, tra il 2017, anno di insediamento del primo governo Trump, e il 2024. Il numero di coloro che ritengono la presenza di molte razze una “seria minaccia” alla società è cresciuto del 22 per cento negli ultimi due anni. A giugno una ricerca Gallup aveva registrato l’impennata del 16 per cento, rispetto al 2016, degli americani che vogliono l’espulsione di tutti gli immigrati irregolari. Ma in un altro sondaggio Gallup il 70 per cento degli intervistati aveva dichiarato di essere a favore della loro regolarizzazione. La percentuale era salita all’81 per cento riguardo il percorso di cittadinanza per gli immigrati arrivati da bambini.
Trump ha promesso che non farà distinzione: sono più di un milione le persone che hanno ricevuto un decreto d’espulsione, ma gli illegali nel mirino potrebbero essere milioni. Da chi verranno ricercati e arrestati? L’idea di Trump di impiegare l’esercito non sembra così facile da attuare. Ogni dichiarazione d’emergenza può finire al centro di battaglie legali, visto che il Posse Comitatus Act del 1878 limita il potere del governo federale nell’utilizzo dei militari come forze dell’ordine, a meno che non sia autorizzato dalla Costituzione o dal Congresso. Anche i costi sembrano un problema: secondo un’analisi fatta nel 2015 da American Action Forum, un think tank conservatore, rimuovere tutti gli immigrati illegali costerebbe almeno cento miliardi di dollari e ci vorrebbero almeno vent’anni. Secondo un’analisi più recente fatta dal Pew Research, le persone senza documenti sarebbero circa undici milioni: per deportarle tutte ci vorrebbero dieci anni e circa mille miliardi di dollari.