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Allarme attacchi a Kiev, chiude l’ambasciata italiana: “Personale nelle stanze protette”

(afp)

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L’interruzione delle attività pubbliche decisa per almeno 24 ore, scelta analoga dell’ambasciata americana. Mosca potrebbe rispondere al lancio di missili ATACMS dall'Ucraina contro il territorio russo con un “raid aereo significativo”, questa la preoccupazione di Washington
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KIEV – Mosca potrebbe rispondere al lancio di missili ATACMS dall'Ucraina contro il territorio russo con un “attacco aereo significativo” su Kiev. È questo l'allarme lanciato da Washington dopo una nottata caratterizzata da quattro raid aerei russi sulla capitale, culminati questa mattina con la decisione dell’amministrazione americana di chiudere l’ambasciata di Kiev.

“L'ambasciata statunitense a Kiev ha ricevuto informazioni specifiche su un potenziale attacco aereo significativo il 20 novembre”, si legge in un messaggio pubblicato sul suo sito web. “Per eccesso di cautela, l'ambasciata sarà chiusa e i dipendenti hanno ricevuto istruzioni di cercare rifugio”. La sede diplomatica raccomanda inoltre ai cittadini statunitensi di prepararsi a rifugiarsi immediatamente nel caso in cui venga annunciato un allarme aereo.

(reuters)

Anche l’ambasciata italiana ha chiuso per oggi, come Repubblica è in gr…

KIEV – Mosca potrebbe rispondere al lancio di missili ATACMS dall'Ucraina contro il territorio russo con un “attacco aereo significativo” su Kiev. È questo l'allarme lanciato da Washington dopo una nottata caratterizzata da quattro raid aerei russi sulla capitale, culminati questa mattina con la decisione dell’amministrazione americana di chiudere l’ambasciata di Kiev.

“L'ambasciata statunitense a Kiev ha ricevuto informazioni specifiche su un potenziale attacco aereo significativo il 20 novembre”, si legge in un messaggio pubblicato sul suo sito web. “Per eccesso di cautela, l'ambasciata sarà chiusa e i dipendenti hanno ricevuto istruzioni di cercare rifugio”. La sede diplomatica raccomanda inoltre ai cittadini statunitensi di prepararsi a rifugiarsi immediatamente nel caso in cui venga annunciato un allarme aereo.

(reuters)

Anche l’ambasciata italiana ha chiuso per oggi, come Repubblica è in grado di confermare. La sede diplomatica italiana ha diramato un comunicato spiegando di aver “spostato il personale nelle stanze protette” e raccomandando “In caso di allarme aereo a tutti i cittadini italiani presenti nel Paese di attenersi alle più stringenti misure di mitigazione del rischio e di recarsi immediatamente al riparo più vicino”.

L’escalation

La capitale ucraina è di nuovo al centro del conflitto. Con l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti che incombe sul futuro negoziale della guerra in Ucraina, entrambi i lati stanno intensificando lo sforzo militare per ottenere il massimo sul terreno prima di una trattativa.

Domenica la Russia ha lanciato uno dei più pesanti attacchi degli ultimi mesi sul territorio ucraino. Con l’azione ha dato inizio ad una nuova campagna di inverno il cui obiettivo è si militare (colpire le infrastrutture strategiche per indebolire la catena logistica) ma anche psicologico: si tratta di terrorizzare la popolazione civile per scalfire l’appoggio al governo e portare quanto prima Kiev a compromessi. Ed è una strategia che sta pagando: secondo un sondaggio Gallup pubblicato questa mattina il 52% degli ucraini è favore a una soluzione negoziale al conflitto prima possibile.

Mosse e contromosse

L’eliminazione delle limitazioni per l’uso delle armi a lungo raggio americane in territorio Usa, fatta trapelare domenica dall’amministrazione di Washington, si è tradotta ieri immediatamente in un attacco nella regione di Bryansk in Russia. L’allarme su Kiev di questa mattina ha a che vedere con le possibili ritorsioni per questo attacco. In un’escalation di mosse e contromosse ieri il presidente russo Vladimir Putin ha inoltre firmato una nuova dottrina nucleare che abbassa drasticamente la soglia delle condizioni che consentirebbero a Mosca di ricorrere all’arsenale atomico.

La data odierna del 20 novembre è inoltre appuntata da tempo sui calendari di esperti militari e think tank. Ci si aspetta che oggi il contingente nordcoreano in Kursk possa entrare pienamente in azione con una grande controffensiva.

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