È un paradosso drammatico: usare le armi più bestiali per difendere una democrazia aggredita. La decisione dell’Amministrazione Biden di consegnare due milioni di mine antiuomo agli ucraini risponde alle ciniche regole delle guerra: sono lo strumento più rapido per fermare l’offensiva russa.
L’esercito di Mosca lancia ogni giorno dozzine di micro-assalti, con piccole squadre di fanti appiedati che hanno più speranze di sopravvivere all’artiglieria e riescono così a travolgere le trincee. Non c’è dubbio che gli ordigni sparsi nel terreno rallenteranno l’avanzata dei soldati ma con un costo che graverà su tantissimi civili: le trappole esplosive somiglianti a farfalle di plastica continueranno a uccidere e mutilare le generazioni future per decenni anche dopo la fine del conflitto. È un prezzo eticamente accettabile? La campagna per liberare il mondo da questo incubo è stata la prima a nascere dopo la fine della Guerra Fredda: celebre la camminata della principessa Diana di Inghilterra…
È un paradosso drammatico: usare le armi più bestiali per difendere una democrazia aggredita. La decisione dell’Amministrazione Biden di consegnare due milioni di mine antiuomo agli ucraini risponde alle ciniche regole delle guerra: sono lo strumento più rapido per fermare l’offensiva russa.
L’esercito di Mosca lancia ogni giorno dozzine di micro-assalti, con piccole squadre di fanti appiedati che hanno più speranze di sopravvivere all’artiglieria e riescono così a travolgere le trincee. Non c’è dubbio che gli ordigni sparsi nel terreno rallenteranno l’avanzata dei soldati ma con un costo che graverà su tantissimi civili: le trappole esplosive somiglianti a farfalle di plastica continueranno a uccidere e mutilare le generazioni future per decenni anche dopo la fine del conflitto. È un prezzo eticamente accettabile? La campagna per liberare il mondo da questo incubo è stata la prima a nascere dopo la fine della Guerra Fredda: celebre la camminata della principessa Diana di Inghilterra su un campo minato in Angola. Nel 1994 il Trattato di Ottawa ha imposto un principio di civiltà e decretato il bando totale, ma né gli Stati Uniti né la Russia lo hanno mai ratificato.
Di fronte al rischio del crollo delle linee ucraine, Washington ha poi ulteriormente sdoganato un altro strumento vietato dalle convenzioni internazionali: le cluster bomb, disperse ora sul territorio russo dai missili Atacms. Anche i grappoli di bombe semineranno morte per anni. Certo, i generali di Putin hanno utilizzato entrambe queste armi sin dalle prime ore dell’invasione. Ma rispondere con la stessa barbarie significa abdicare ai valori in nome dei quali tutto l’Occidente sostiene la resistenza ucraina.