NEW YORK - La scelta del team di Donald Trump di non controllare il passato dei candidati al governo si sta rivelando un flop. Susie Wiles, capo dello staff della Casa Bianca, è infuriata. Matt Gaetz, travolto da uno scandalo sessuale, ha annunciato il ritiro dalla corsa a ministro della Giustizia. A pesare sono state le nuove rivelazioni dell’Fbi, che ha tracciato tutti i pagamenti fatti da Gaetz a una serie di donne che avevano partecipato a orge. A due di loro l’ex deputato della Florida aveva versato più di diecimila dollari attraverso la app di pagamenti Venmo.
Il numero di Repubblicani decisi a non approvare la sua nomina era salito nelle ultime ore, rendendo impossibile la ratifica. Il tentativo della Camera di bloccare la pubblicazione dello scottante report su Gaetz non è servito. Troppe notizie imbarazzanti per sostenere una nomina apparsa controversa fin da subito. “Ho avuto incontri eccellenti - ha commentato Gaetz nell’annunciare il ritiro - ho apprezzato il sostegno ric…
NEW YORK - La scelta del team di Donald Trump di non controllare il passato dei candidati al governo si sta rivelando un flop. Susie Wiles, capo dello staff della Casa Bianca, è infuriata. Matt Gaetz, travolto da uno scandalo sessuale, ha annunciato il ritiro dalla corsa a ministro della Giustizia. A pesare sono state le nuove rivelazioni dell’Fbi, che ha tracciato tutti i pagamenti fatti da Gaetz a una serie di donne che avevano partecipato a orge. A due di loro l’ex deputato della Florida aveva versato più di diecimila dollari attraverso la app di pagamenti Venmo.
Il numero di Repubblicani decisi a non approvare la sua nomina era salito nelle ultime ore, rendendo impossibile la ratifica. Il tentativo della Camera di bloccare la pubblicazione dello scottante report su Gaetz non è servito. Troppe notizie imbarazzanti per sostenere una nomina apparsa controversa fin da subito. “Ho avuto incontri eccellenti - ha commentato Gaetz nell’annunciare il ritiro - ho apprezzato il sostegno ricevuto da molti. E’ chiaro che la mia conferma stava diventando una distrazione per il lavoro di transizione Trump-Vance”. “Non c’è tempo da perdere - ha aggiunto - per una battaglia prolungata a Washington ed è per questo che ritiro il mio nome dalla corsa a ministro della Giustizia”.
Il presidente eletto Trump ha commentato il ritiro del suo candidato dicendo di “apprezzare” il suo gesto: “Stava facendo bene ma allo stesso tempo non voleva essere una distrazione per l'amministrazione, cosa che rispetto. Ha un grande futuro e non vedo l'ora di assistere alle grandi cose che farà".
Il suo non è il solo caso politico ad agitare le acque. E' stata resa pubblica la testimonianza della donna che denunciò per violenza sessuale il nuovo ministro della Difesa Peter Hegseth. L’episodio risale all’ottobre 2017, all’Hyatt Regency Monterey Hotel and Spa, in California. Hegseth era speaker a una conferenza di donne Repubblicane. La sua accusatrice, che nel report della polizia viene indicata come Jane Doe, l’equivalente della nostra Maria Bianchi, raccontò che la notte dello stupro in camera, lui le strappò di mano il telefono e bloccò la porta mentre la donna cercava di andarsene. Poi Hesgesth l’aveva violentata, eiaculandole sulla pancia e dicendole, alla fine, di “pulirsi”.
L’accusatrice aveva ammesso di aver bevuto quel giorno più alcol del normale, ma anche di essere intervenuta al bar perché Hegseth si era comportato in modo inappropriato con alcune dipendenti dell'hotel. A una, secondo la testimonianza, lui aveva accarezzato le cosce con insistenza. Jane Doe era rimasta al bar con lui, bevendo una serie di cocktail. In uno di questi, dirà poi in ospedale il giorno dopo, forse le era stato messo “qualcosa”, perché la memoria era evaporata. La donna ha raccontato di aver detto molte volte “no”, e di ricordare che lui le stava sopra, ma di non rammentare altro. Hegseth, secondo il racconto, aveva cercato continuamente il suo consenso, incluso il fatto che non avesse usato il preservativo.
Le immagini delle telecamere interne all’hotel mostrano i due lasciare il bar abbracciati. Lui si è difeso, sostenendo di essere convinto che lei volesse solo accompagnarlo in camera. Hegseth ha aggiunto che non pensava di fare sesso. Tempo dopo, attraverso il legale, Hegseth accettò di pagare la sua accusatrice perché ritirasse la denuncia. La decisione sarebbe stata presa non perché Hegseth avesse ammesso la violenza, ma perché temeva che lo scandalo gli sarebbe costato il posto a Fox News.
La storia, con le nuove rivelazioni, non facilita il percorso del candidato a guidare il Pentagono. Ogni nomina di governo dovrà superare l’esame del nuovo Senato, che entrerà in carica dal 3 gennaio e dove la fronda dei Repubblicani perplessi aumenta. I conservatori avranno tre seggi di maggioranza e non possono permettersi molte defezioni. Il destino in bilico di Hegseth si aggiunge a quella di Tulsi Gabbard, nominata da alla guida dell’intelligence, e sospettata di essere legata a Mosca. Gaetz, considerato il caso più delicato, non fa più parte della triade a rischio.