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Dnipro, voci dal ground-zero dell’esperimento balistico russo: "Esplosione potente. Non dormiamo"

(afp)

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Le testimonianze dei cittadini che vivono a pochi km dal luogo colpito da Mosca con un missile balistico a medio raggio
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KIEV – Dopo l’attacco, la presa di coscienza. Dnipro questa mattina si è svegliata con la consapevolezza di essere stata teatro di un esperimento militare che non ha precedenti nella storia. Un missile balistico a lungo raggio, progettato per portare testate nucleari, si è scaraventato su di un complesso industriale a pochi km dal centro della città. Ore dopo, il presidente Vladimir Putin ha parlato alla Nazione e ha detto l’indicibile: “Questo conflitto ha elementi di uno scontro globale”.

Si è trattato di un missile balistico a medio raggio (IRBM) progettato in linea di principio esclusivamente per trasportare una testata nucleare in un teatro di guerra. Secondo Mosca si è trattato di un nuovo razzo chiamato "Orechnik". Finora questo tipo di arma era stata testata solo in via sperimentale.

Il complesso industriale colpito, dall’altra parte del fiume rispetto al centro di Dnipro che è la seconda maggiore città del Paese, risultava questa mattina inaccessibile. L’amministrazion…

KIEV – Dopo l’attacco, la presa di coscienza. Dnipro questa mattina si è svegliata con la consapevolezza di essere stata teatro di un esperimento militare che non ha precedenti nella storia. Un missile balistico a lungo raggio, progettato per portare testate nucleari, si è scaraventato su di un complesso industriale a pochi km dal centro della città. Ore dopo, il presidente Vladimir Putin ha parlato alla Nazione e ha detto l’indicibile: “Questo conflitto ha elementi di uno scontro globale”.

Si è trattato di un missile balistico a medio raggio (IRBM) progettato in linea di principio esclusivamente per trasportare una testata nucleare in un teatro di guerra. Secondo Mosca si è trattato di un nuovo razzo chiamato "Orechnik". Finora questo tipo di arma era stata testata solo in via sperimentale.

Il complesso industriale colpito, dall’altra parte del fiume rispetto al centro di Dnipro che è la seconda maggiore città del Paese, risultava questa mattina inaccessibile. L’amministrazione locale così come i soccorritori e le forze dell’ordine hanno ricevuto ordine di non commentare gli accertamenti in corso.

La popolazione locale, si è trovata al centro di un esperimento destinato a segnare la storia di questo conflitto. Mai un attacco nucleare è stato tanto vicino dal realizzarsi dalla Seconda guerra mondiale. Repubblica ha raccolto le testimonianze di cittadini che vivono a pochi km dal ground-zero di questo esperimento.

Mykola Shepit, 34 anni, imprenditore

“Ero a casa con i miei figli. Alle 5.15 è suonato l'allarme. Mi sono svegliato e sono andato in bagno. Nel bagno ho sentito un rumore che sembrava lo scoppio di una mitragliatrice pesante, o un lanciarazzi multiplo (Mirs) o il rumore di una lavatrice dietro il muro dei vicini. Oltre all'Icbm, ho sentito gli impatti dei missili da crociera. La casa ha tremato un po’. Non era mai stato così. Poi ho sentito mia moglie gridare ai bambini di correre nel corridoio. Una volta usciti li ho aiutati a sdraiarsi sul pavimento.

E’ stata un’esperienza inquietante che mi ha fatto meglio comprendere la disperazione della nostra situazione. Il nostro stato d’animo è fatalista ma ci sforziamo di avere un atteggiamento positivo. La voglia è di portarli tutti lontano, ma sono assolutamente contrari.

Voglio aggiungere una cosa: soffro di ansia ormai da molto tempo. Non riesco quasi a riposarmi e nemmeno la mia famiglia. Mi sento a disagio con i rumori improvvisi e forti. I miei suoceri vivono sotto occupazione. I miei genitori non sono molto lontani dalla prima linea. Nessuno vuole andare da nessuna parte. Il marito di mia sorella è in guerra. Si è infortunato alle ginocchia. Sono l'unico che può fare qualcosa per aiutarli”.

Volodymyr Grim, autista, 32 anni

“Dormivo a casa. Mi sono svegliato a causa delle esplosioni. Era molto rumoroso e molto spaventoso. Un suono prolungato, diverso dal solito. La mia impressione il giorno successivo è stata che l'intera Russia dovesse cosparsa di cemento a circa 100 metri di altezza o livellata al livello del mare. E nessuna pietà. Voglio vendetta!”.

Serhiy Chernyhin , 48 anni, manager, nato e cresciuto nella città di Dnipro

“Alle 05.17 del mattino dormivo a casa con mia figlia piccola. Sono stato svegliato da un suono insolito, basso e molto forte. Un attimo dopo c’è stata un'esplosione prolungata e potente. (L'atipicità dell'esplosione è stata che è stata prolungata, non brusca, come al solito).

Sono riuscito a coprire solo la bambina, che giaceva accanto a me. Poi è arrivata l'onda d'urto. La casa ha tremato. Mia figlia era abbastanza spaventata, ma poiché era già abituata ai bombardamenti, non piangeva. Siamo scesi rapidamente al piano terra e lì aspettammo la seconda ondata di bombardamenti. Per oggi stiamo bene, ma c’è un sentimento di insicurezza derivante dalla consapevolezza che non c’è nulla per respingere tali attacchi".

Serhiy, avvocato, 41 anni

“Ero a casa. Verso le 5:30 ho sentito molti suoni bassi e sordi, come esplosioni. Tra le 6 e le 7 del mattino altre esplosioni, come provenienti da sistemi di difesa aerea, e poi due distinti suoni come se fossero di una scia. Dalla finestra si vedevano due fonti di fumo. Oggi prevale la rassegnazione”.

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