L’Algeria arresta lo scrittore Sansal, insorge la Francia: “Libertà per un grande intellettuale”
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - È già un caso diplomatico l’arresto di Boualem Sansal, lo scrittore algerino fermato dalle autorità di Algeri e che ora rischia il carcere. Emmanuel Macron si è detto “molto preoccupato” dalla scomparsa di Sansal – autore amato Oltralpe, e pubblicato anche in Italia da Einaudi e Neri Pozza - di cui la famiglia non aveva più notizie da giorni fino alla conferma ieri sera del suo arresto. L’Eliseo ha fatto sapere che “i servizi dello Stato sono mobilitati per chiarire la sua situazione”. Macron, proseguono nell’entourage del capo dello Stato, "esprime il suo indefettibile attaccamento alla libertà di un grande scrittore e intellettuale”.
Sansal, 75 anni, noto per la sua libertà di pensiero sia contro le autorità algerine che contro il fondamentalismo religioso, ha ottenuto la cittadinanza francese quest'anno e stava tornando da Parigi quando è stato arrestato sabato scorso all'aeroporto. I motivi dell'arresto non sono ancora noti. L’editore francese Gallimard insorge e chiede …
PARIGI - È già un caso diplomatico l’arresto di Boualem Sansal, lo scrittore algerino fermato dalle autorità di Algeri e che ora rischia il carcere. Emmanuel Macron si è detto “molto preoccupato” dalla scomparsa di Sansal – autore amato Oltralpe, e pubblicato anche in Italia da Einaudi e Neri Pozza - di cui la famiglia non aveva più notizie da giorni fino alla conferma ieri sera del suo arresto. L’Eliseo ha fatto sapere che “i servizi dello Stato sono mobilitati per chiarire la sua situazione”. Macron, proseguono nell’entourage del capo dello Stato, "esprime il suo indefettibile attaccamento alla libertà di un grande scrittore e intellettuale”.
Sansal, 75 anni, noto per la sua libertà di pensiero sia contro le autorità algerine che contro il fondamentalismo religioso, ha ottenuto la cittadinanza francese quest'anno e stava tornando da Parigi quando è stato arrestato sabato scorso all'aeroporto. I motivi dell'arresto non sono ancora noti. L’editore francese Gallimard insorge e chiede l'immediata liberazione. Antoine Gallimard è tra l’altro lo stesso editore dello scrittore algerino Kamel Daoud che lancia un appello: “Spero che il mio amico torni presto libero”.
Daoud, fresco del Prix Goncourt, il maggiore riconoscimento letterario d'Oltralpe, è stato accusato qualche giorno fa di plagio da parte di una vittima del "decennio nero”, la guerra civile scoppiata tra islamisti e regime militare, e raccontata nel suo ultimo romanzo. La rievocazione degli anni di sangue tra il 1992 e il 2002, con oltre 200mila vittime, è anche al centro di uno dei primi libri di Sansal “Le serment des barbares”, pubblicato nel 1999.
Ora le due vicende - l’arresto di Sansal e gli attacchi giudiziari a Daoud - vengono lette a Parigi come una campagna anti-francese del regime dopo che Parigi si è schierata con il Marocco sul contenzioso del Sahara occidentale. Oltre a Macron, ci sono molte reazioni anche da parte di altri politici francesi. "Sansal incarna tutto ciò che ci sta a cuore: l'appello alla ragione, alla libertà e all'umanesimo contro la censura, la corruzione e l'islamismo”, commenta l'ex primo ministro Edouard Philippe. Marine Le Pen chiede al governo francese di “agire per garantire il rilascio immediato” dello scrittore definito come un “combattente per la libertà e coraggioso oppositore dell'islamismo”.