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In America ora la Bibbia si insegna nelle scuole pubbliche. Ma è polemica

In America ora la Bibbia si insegna nelle scuole pubbliche. Ma è polemica

Il provvedimento afferma il primato della religione cristiana sulle altre e viola il principio della separazione tra Stato e Chiesa. Il via libera passato con un solo voto di differenza: tra i contrari anche tre Repubblicani. I distretti scolastici sono indipedenti, ma chi adotterà la legge avrà un contributo di 60 dollari a studente

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NEW YORK - Lo Stato che ha liberalizzato le armi, criminalizzato gli immigrati, oscurato i testi sullo schiavismo, messo al bando la cultura arcobaleno, vietato alle donne di abortire e invitato alla delazione per smascherare medici che praticano l’interruzione di gravidanza, ha approvato l’introduzione dell’insegnamento della Bibbia nel programma scolastico delle scuole pubbliche. I distretti scolastici sono indipendenti, per cui questo provvedimento non sarà obbligatorio, ma alle scuole che sceglieranno di adottarlo verrà dato un contributo di 60 dollari per studente.

Fin dall’asilo ai bambini potrà essere insegnato, tra gli altri, il passo della “Regola d’oro”, nome attribuito al principio attribuito a Gesù nel suo ‘Discorso della montagna’, in cui invita a trattare gli altri nella stessa maniera in cui si vorrebbe essere trattati. La decisione del board scolastico statale ha generato reazioni negative. Secondo i rappresentanti che hanno contestato l’iniziativa, tra cui tre Repubblicani, l’insegnamento della Bibbia non è pedagogico, inoltre viene affermato il primato della religione cristiana sulle altre e viola il principio della separazione tra Stato e Chiesa.

Il provvedimento è passato con un solo voto di differenza, otto favorevoli e sette contrari, e dopo che il governatore Greg Abbott aveva sostituito all’ultimo un membro, per mettere una donna che ha votato a favore, risultando decisiva. I gruppi cristiani hanno parlato di “affermazione del diritto d’espressione stabilito dal Primo emendamento”. Ma allo stesso tempo non hanno ritenuto che altre religioni potessero avere lo stesso trattamento. Le altre fedi verranno citate ma solo lateralmente. “Questo provvedimento - sostengono i difensori del provvedimento - renderà gli studenti più competenti dal punto di vista culturale e più solidi dal punto di vista dell’espressione”.

Il Texas si aggiunge ad altri Stati a guida Repubblicana che hanno approvato leggi che introducono il Cristianesimo nelle scuole pubbliche. A giugno il governatore della Louisiana ha firmato il testo che obbliga l’esposizione in classe dei Dieci Comandamenti. L’Oklahoma ha reso obbligatorio l’insegnamento della Bibbia. Queste iniziative si inseriscono in un quadro più ampio dell’agenda di Donald Trump di fare degli Stati Uniti un Paese cristiano nazionalista, e in cui il dipartimento dell’istruzione verrà smantellato, per lasciare ai governi statali pieni poteri per plasmare l’insegnamento.

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